È morto Dónal Lunny, il musicista che ha cambiato il suono del folk irlandese

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Il musicista e produttore irlandese è morto il 23 ottobre a Dublino, a 79 anni, dopo una malattia oncologica. Cofondatore dei Planxty, ha suonato con The Bothy Band, Moving Hearts e Coolfin, contribuendo al rinnovamento del folk e alla diffusione del bouzouki nella tradizione dell’isola. Storico collaboratore di Christy Moore e Andy Irvine, nel 2025 aveva ricevuto il premio alla carriera agli RTÉ Radio 1 Folk Awards. Il saluto della presidente Catherine Connolly: «Una delle più grandi figure musicali dell’Irlanda»

È morto a 79 anni Dónal Lunny, musicista, compositore e produttore che ha contribuito a cambiare il suono del folk irlandese. Si è spento venerdì 23 ottobre al St James’s Hospital di Dublino. Era malato di cancro. La notizia è stata confermata da un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook. 

Cofondatore dei Planxty, della Bothy Band e dei Moving Hearts, Lunny ha portato la musica della sua terra sui palcoscenici internazionali. Il suo percorso tiene insieme il recupero del repertorio tradizionale, la ricerca di nuovi arrangiamenti e un lungo lavoro di collaborazione con artisti di generazioni e provenienze diverse.

L’annuncio su Facebook e il ricordo di Catherine Connolly

Nel messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook si annuncia che Lunny si è spento serenamente dopo un breve ricovero. Il testo ringrazia poi quanti hanno contribuito a ricordare e celebrare il suo apporto alla musica, alla cultura e alla vita di tante persone nel mondo.

La presidente dell’Irlanda Catherine Connolly lo ha definito «una delle più grandi figure musicali dell’Irlanda», ricordandone la presenza in molti dei momenti più significativi degli ultimi sessant’anni di musica del Paese. Nel suo omaggio ha sottolineato i sodalizi con Christy Moore e Andy Irvine, il talento di produttore e il rapporto caloroso con il pubblico

Dai Planxty alla Bothy Band e ai Moving Hearts

Nato a Tullamore, nella contea di Offaly, nel 1947 e cresciuto a Newbridge, Lunny cominciò a suonare da adolescente. Tra le prime esperienze ci furono i Rakes of Kildare, insieme al fratello Frank e a Christy Moore: l’inizio di un’amicizia e di un’intesa artistica destinate ad attraversare i decenni.

Nei primi anni Settanta fu tra i fondatori dei Planxty con Moore, Andy Irvine e Liam O’Flynn. Il gruppo contribuì al rinnovamento della musica tradizionale irlandese attraverso un incontro di canzoni, melodie da ballo e arrangiamenti originali. Fu inoltre tra i fondatori della Bothy Band e dei Moving Hearts; seguirono altri progetti, tra cui Coolfin. Nel suo percorso figurano anche Mozaik e Usher’s Island.

Il bouzouki e il rinnovamento del folk irlandese

Chitarra, tastiere e bodhrán, il tamburo a cornice della tradizione irlandese, facevano parte del suo vocabolario musicale. A identificarlo, però, era soprattutto il bouzouki: lo strumento di origine greca al quale contribuì a dare un posto centrale nel folk dell’isola.

Nei primi tempi dei Planxty utilizzava un bouzouki greco modificato. Commissionò poi al liutaio Peter Abnett una versione con il fondo piatto, anziché bombato. Quel modello venne ampiamente ripreso e contribuì all’affermazione del bouzouki irlandese. Una trasformazione concreta, nelle mani e nel legno, che racconta bene la sua capacità di rinnovare la tradizion

Le produzioni e le collaborazioni internazionali

Lunny fu anche cofondatore della Mulligan Records, per la quale produsse diciassette album. Il suo lavoro in studio e le collaborazioni lo portarono a incrociare, tra gli altri, Clannad, Kate Bush, Mark Knopfler e Baaba Maal. Produsse inoltre Common Ground, un progetto che riuniva artisti come Elvis Costello, Bono, Neil e Tim Finn. Alla discografia affiancò la composizione di musiche per il teatro, la televisione e il cinema: ambiti diversi di una ricerca fondata sull’ascolto e sull’incontro tra musicisti.

Il premio alla carriera e l’eredità musicale

Membro di Aosdána dal 2006, nel 2008 ricevette un dottorato honoris causa in musica dal Trinity College di Dublino. Nel febbraio 2025 gli venne assegnato il premio alla carriera agli RTÉ Radio 1 Folk Awards, consegnato proprio dall’amico e collaboratore Christy Moore.

Nel saluto pubblicato sulla sua pagina Facebook compare la frase in irlandese Ní bheidh a leithéid arís ann: non ci sarà più nessuno come lui. Restano i dischi, gli incontri e quel modo di intendere la musica come una tradizione capace di continuare a cambiare.

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