Morto John Anderson, il cantante country di Seminole Wind e Swingin

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A dare la notizia è stata la famiglia sui canali social ufficiali dell’artista. Solo pochi giorni prima aveva partecipato a una cerimonia della Country Music Hall of Fame, di cui faceva parte dal 2024

 

John Anderson, una delle voci più riconoscibili della musica country americana, è morto a 71 anni.

L’annuncio della famiglia

Il musicista è scomparso mercoledì 21 ottobre. Secondo quanto riportato dai media di Nashville, è morto nel sonno. Le cause del decesso non sono state rese note.

 

I familiari lo hanno ricordato con parole commosse: “Per il mondo era un talentuoso cantante country, la cui voce e le cui canzoni hanno toccato innumerevoli vite. Per noi era molto di più. Siamo completamente distrutti”. Nel messaggio hanno anche chiesto ai fan di tenere la famiglia nei loro pensieri e nelle loro preghiere.

 

La notizia ha colto di sorpresa il mondo della musica. Anche perché, domenica scorsa, Anderson era apparso in pubblico alla Medallion Ceremony organizzata dalla Country Music Hall of Fame a Nashville. Negli ultimi anni aveva dovuto affrontare seri problemi di salute: nel 2017, per esempio, aveva annullato alcuni impegni a causa di complicazioni mediche. Lascia la moglie Jamie e due figlie.

Una carriera lunga quasi cinquant’anni

Nato ad Apopka, in Florida, nel 1954, Anderson si era trasferito a Nashville subito dopo il diploma, all’inizio degli anni Settanta. Lì aveva cominciato a esibirsi nei locali della città, costruendo uno stile che univa la tradizione country a influenze rock. Tra i suoi modelli c’erano due giganti del genere come Merle Haggard e George Jones. Il primo singolo, I’ve Got a Feelin (Somebody’s Been Stealin), risale al 1977. Il successo vero arrivò negli anni Ottanta con brani diventati classici, come Swingin, Wild and Blue e Black Sheep. Nel corso della carriera ha portato cinque canzoni in vetta alle classifiche country e ne ha piazzate venti nella top ten. Agli anni Novanta risale invece la rinascita artistica legata all’album Seminole Wind, dedicato alla sua Florida, e a pezzi come Straight Tequila Night e Money in the Bank. Il suo ultimo disco, Years, è uscito nel 2020.

 

Gli omaggi dei colleghi

Anderson ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 1993 gli è stato assegnato il premio alla carriera dell’Academy of Country Music. Nel 2014 è entrato nella Nashville Songwriters Hall of Fame e nel 2024 nella Country Music Hall of Fame, insieme a Toby Keith e James Burton. Kyle Young, amministratore delegato dell’istituzione, lo ha descritto come “un interprete unico, che ha dimostrato come le innovazioni migliori nascano dalle tradizioni”.

 

Dopo la notizia della sua morte, tanti artisti lo hanno ricordato sui social. Tim McGraw si è detto profondamente addolorato e ha raccontato di averci parlato pochi giorni fa, durante la cerimonia di Nashville. Jason Aldean ha spiegato di essere cresciuto ascoltando i dischi di Anderson che appartenevano al padre: “Uno dei miei preferiti di sempre. Sono cresciuto ascoltando e imparando a suonare la chitarra con i vecchi album di John Anderson di mio padre”. Anche Reba McEntire ha voluto rendergli omaggio.

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