Dal 23 ottobre al primo novembre, dimore storiche, palazzi rinascimentali, castelli e basiliche diventano luoghi d'incontro tra grandi interpreti e giovani talenti. Da Schubert a Brahms, dalla pizzica alla musica sacra, un itinerario attraverso secoli, culture e linguaggi. Il programma sarà presentato il 13 ottobre al Comune di Viterbo
Dal 23 ottobre al 1° novembre 2026 torna il Festival della Tuscia, con otto concerti che trasformano alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio in scenari di un viaggio tra epoche, culture e tradizioni musicali. Da Viterbo a Bassano Romano, da Bolsena a Bracciano, passando per Vignanello, ville storiche, castelli, palazzi monumentali, teatri e basiliche diventano parte integrante dell’esperienza d’ascolto.
Il filo conduttore dell’edizione è la Molteplicità, ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino: un percorso che intreccia repertorio classico e barocco, musica popolare e contemporanea, grandi compositori e pagine meno frequentate, affidandosi a interpreti affermati come Marcello Panni, Enrico Dindo e Alessandro Carbonare, accanto alle nuove generazioni. "Una tradizione, se la ascolti bene, non è mai una sola cosa", il direttore artistico Massimo Spada, sottolineando come i concerti possano essere ascoltati singolarmente, ma anche comporre insieme una costellazione di voci e linguaggi diversi, senza perdere la propria identità.
Il programma
L’apertura è in programma il 23 ottobre a Villa Giustiniani, a Bassano Romano, con Sud e Magia, concerto a ingresso libero diretto da Marcello Panni con il Nuovo Ensemble del Sud, tra opera, canzone napoletana, taranta, pizzica e Gershwin. Il 24 ottobre il Palazzo dei Papi di Viterbo ospiterà La morte e la fanciulla, con L’Appassionata; il 25 ottobre, al Teatro San Francesco di Bolsena, l’Ensemble Brezza proporrà Cuadratura, dedicato al repertorio di Jean-Baptiste Quentin. Il 29 ottobre il Castello Odescalchi Orsini di Bracciano farà da cornice a Conversazione in Sicilia, con Alessio Pianelli, Andrea Cicalese e l’Ensemble Avos Project, mentre il 30 ottobre Palazzo Ruspoli a Vignanello accoglierà il Quartetto Goldberg con On the Road, attraverso le musiche di Haydn, Bartók e Mendelssohn. Il 31 ottobre la Basilica della Quercia di Viterbo ospiterà Preghiera per un amico, concerto gratuito con l’Orchestra Sistema Musica Arnesano e i Pueri Cantores del Vaticano; la sera, nella Sala Regia, Alberto Navarra e Leonardo Pierdomenico saranno protagonisti di Furore, tra Debussy, Schubert, Poulenc e Jolivet. Il gran finale, il 1° novembre al Teatro dell’Unione di Viterbo, sarà affidato a Sei personaggi in cerca d’autore: Massimo Spada, Andrea Obiso, Daniele Valabrega, Enrico Dindo, Alessandro Carbonare e Mirko Landoni intrecceranno le proprie voci strumentali attraverso Brahms ed Ernő Dohnányi.