Ornella Vanoni con Francesco Gabbani, testo e significato del nuovo singolo Viva la vita

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Camilla Sernagiotto

©IPA/Fotogramma

Il brano, scritto da Gabbani e presentato a Sanremo 2025, torna in una versione inedita interpretata insieme a Vanoni. La registrazione anticipa Vivere il mio concerto più bello!, l’album postumo in uscita il 13 novembre 2026 che raccoglie 31 brani, tra esibizioni dal vivo e ultime incisioni in studio della cantante scomparsa nel 2025 all'età di 91 anni. Ecco le parole della canzone, e il loro significato tra le righe

La vita è un tempo limitato, attraversato da contraddizioni, ferite e momenti di felicità, ma è proprio la consapevolezza della sua fragilità a renderla preziosa. È questo il nucleo di Viva la vita, la canzone di Francesco Gabbani che torna in una nuova versione interpretata insieme a Ornella Vanoni.

La registrazione è stata pubblicata il 6 ottobre 2026 e anticipa Vivere il mio concerto più bello!, l’album postumo di Ornella Vanoni in uscita il 13 novembre per BMG. Il singolo sarà disponibile in rotazione radiofonica dal 9 ottobre. 

 

Scopriamo di seguito il testo e il significato tra le righe della canzone Viva la vita che anticipa l'album postumo della cantante scomparsa nel 2025 all'età di 91 anni.

Il testo di Viva la vita 

[Strofa 1: Francesco Gabbani]
Ma non lo vedi?
E non conta se non ci credi
Che siamo un momento
Tra sempre e mai più
Come una poesia
Dentro l'eternità per una botta e via
Sarà che una bugia
Dice la verità più della verità
Ma com'è limpida
Com'è domenica

 

[Ritornello: Ornella Vanoni]
Viva la vita così com'è
Viva la vita, questa vita che
È solo un attimo
Un lungo attimo
Viva la vita finché ce n'è
Viva la vita, questa vita che
È solo un battito
Un lungo battito

 

[Post-Ritornello: Francesco Gabbani]
A darsi il cambio, ad aiutarsi
A consumarsi al vento
Assomigliarsi, pelle e ossa
Stesso fuoco dentro
Insieme due paralisi faranno un movimento
Insieme non si perderanno mai

 

[Strofa 2: Francesco Gabbani]
E dimmi una bugia
La mezza verità, che tanto poi si sa
Che cosa vuoi che sia?
Su tutti i lividi farà da anestesia
E se ci brucerà
E se ci porta via
E se ti porta via

 

[Ritornello: Ornella Vanoni]
Viva la vita così com'è
Viva la vita, questa vita che
È solo un attimo
Un lungo attimo
Viva la vita finché ce n'è
Viva la vita, questa vita che
È solo un battito
Un lungo battito

 

[Post-Ritornello: Francesco Gabbani]
A darsi il cambio, ad aiutarsi
A consumarsi al vento
Assomigliarsi, pelle e ossa
Stesso fuoco dentro
Insieme due paralisi faranno un movimento
Insieme due romantici alle porte dell'inferno

 

[Outro: Ornella Vanoni]
Viva la vita così com'è
Viva la vita, questa vita che
È solo un attimo, un lungo attimo
Viva la vita finché ce n'è
Viva la vita, questa vita che
È solo un battito
Un lungo battito

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Viva la vita, una canzone nata prima di Sanremo

La storia del brano comincia prima della sua partecipazione al Festival di Sanremo. Dopo aver scritto Viva la vita, Francesco Gabbani aveva voluto farla ascoltare a Ornella Vanoni, condividendo con lei l’intenzione di presentarla alla manifestazione. La cantante apprezzò la canzone e incoraggiò il cantautore a portarla sul palco dell’Ariston, dove venne presentata in gara nel 2025, durante la 75ª edizione del Festival. 

 

La nuova registrazione non è dunque una canzone composta appositamente per Vanoni, ma una rilettura di un brano già noto al pubblico, realizzata dai due artisti a distanza di quasi due anni. Le loro voci si incontrano ora in un’interpretazione che assume un significato particolare anche alla luce del rapporto umano e professionale costruito nel tempo.

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Il significato del testo: il valore di ogni istante

Il testo parte da una riflessione sulla brevità dell’esistenza. L’essere umano attraversa il tempo per un intervallo che, se confrontato con l’eternità, appare quasi impercettibile. Eppure, anche un momento destinato a finire può contenere qualcosa di importante, come una poesia capace di lasciare una traccia oltre la sua stessa durata.

 

Il ritornello, affidato alla voce di Vanoni, concentra il messaggio della canzone in un’espressione immediata: celebrare la vita per quello che è, senza pretendere che sia perfetta. Le immagini dell’attimo e del battito restituiscono l’idea di un’esistenza che procede rapidamente, ma che può racchiudere esperienze decisive.

La canzone non invita quindi a ignorare il tempo che passa. Al contrario, ne riconosce il peso e lo trasforma in una ragione per vivere con maggiore consapevolezza. Il valore di un’esperienza non dipende necessariamente dalla sua durata, ma da ciò che lascia in chi la vive.

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Le bugie, le ferite e le contraddizioni della vita

Nel testo di Gabbani compare anche il rapporto ambiguo tra verità e menzogna. Una bugia può talvolta sembrare più capace di raggiungere una verità emotiva rispetto a una dichiarazione esplicita. È un paradosso che richiama la complessità delle relazioni, nelle quali le persone non sempre riescono a esprimere direttamente ciò che provano.

 

Il riferimento ai lividi introduce invece l’immagine del dolore. Le ferite possono essere lette come il segno delle esperienze che lasciano un’impronta: delusioni, perdite, errori e momenti difficili. La canzone Viva la vita non propone di cancellare queste esperienze né di fingere che non facciano male. Suggerisce piuttosto che il dolore faccia parte del percorso e non debba necessariamente diventare l’unica chiave attraverso cui interpretare la vita.

È qui che il titolo acquista un significato meno immediato di quanto possa sembrare. Celebrare l’esistenza non equivale a essere sempre felici, ma riconoscere che la sua complessità non ne annulla il valore.

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Il significato del duetto: aiutarsi per andare avanti

Un altro tema centrale è quello della solidarietà. Nel brano le persone vengono rappresentate come fragili, esposte alle difficoltà e al passare del tempo, ma capaci di sostenersi reciprocamente. L’idea che due condizioni di immobilità possano trasformarsi insieme in movimento diventa una metafora della relazione: ciò che sembra impossibile per una persona sola può diventare più affrontabile quando incontra la disponibilità di qualcun altro.

 

Il messaggio non è quello di trovare negli altri una soluzione a ogni problema, ma di riconoscere il valore della condivisione. Non sempre si può essere forti, lucidi o pronti a reagire. In alcuni momenti, la possibilità di contare su qualcuno rappresenta già un primo passo per affrontare una situazione difficile.

La canzone lega così la celebrazione della vita alla dimensione collettiva dell’esperienza. Il significato dell’esistenza non si costruisce soltanto attraverso i risultati individuali, ma anche grazie ai rapporti che permettono di affrontare le contraddizioni senza sentirsi completamente soli.

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Vanoni e Gabbani, una collaborazione che continua

La nuova versione di Viva la vita si inserisce in un rapporto artistico già consolidato. Nel 2021 Gabbani aveva scritto Un sorriso dentro al pianto per Unica, l’album di Vanoni. La collaborazione prosegue ora attraverso una canzone che mette al centro un tema universale e che, nell’incontro tra le due voci, assume una nuova prospettiva. 

 

Francesco Gabbani porta nel brano la scrittura e le immagini che ne hanno definito il significato; Ornella Vanoni aggiunge la propria identità interpretativa a una canzone che riflette sul tempo, sulla fragilità e sulla consapevolezza di essere vivi. La differenza generazionale tra i due artisti diventa così un elemento significativo: esperienze e sensibilità diverse si incontrano intorno a una riflessione che non appartiene a una sola età.

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Vivere il mio concerto più bello!, il nuovo album

Viva la vita è una delle due registrazioni inedite incluse in Vivere il mio concerto più bello!, l'album postumo di Ornella Vanoni in uscita il 13 novembre 2026. Il progetto raccoglie complessivamente 31 brani: 29 esecuzioni dal vivo e due registrazioni in studio realizzate durante le prime fasi di lavorazione del progetto discografico che la cantante stava preparando.

 

La prima delle due incisioni inedite a essere stata pubblicata è Almeno tu nell’universo, nella versione interpretata da Vanoni insieme a Elisa. Viva la vita è invece la seconda registrazione presentata al pubblico come anticipazione dell’album. 

Il disco riunisce inoltre numerosi artisti che hanno collaborato con Vanoni: Calcutta, Colapesce, Daniele Di Bonaventura, Dimartino, Ditonellapiaga, Drusilla Foer, Elisa, Emma, Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Gigi D’Alessio, Giuliano Sangiorgi, Mahmood, Malika Ayane, Mario Lavezzi, Paolo Fresu e Patty Pravo. Le registrazioni dal vivo provengono dai concerti tenuti alle Terme di Caracalla, a Roma, e al Teatro Arcimboldi, a Milano. 

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