Dolly Parton, apre a Nashville il nuovo museo dedicato alla sua vita

Musica

Camilla Sernagiotto

©Getty

Nel centro della città inaugurato il Dolly’s Life of Many Colors Museum, all’interno del nuovo SongTeller hotel. In mostra anche l’abito da sposa originale della cantante, ritrovato dopo anni

A Nashville la storia di Dolly Parton continua a vivere attraverso un nuovo museo e un hotel interamente dedicati alla sua vita. A pochi mesi dalla morte della cantante, avvenuta lo scorso agosto all'età di 80 anni, è stato inaugurato il Dolly's Life of Many Colors Museum, uno spazio di quasi duemila metri quadrati che ripercorre le diverse dimensioni della carriera e dell'eredità dell'artista.

 

Il museo si trova all'interno del Dolly Parton's SongTeller, un hotel tematico di 240 camere nel centro di Nashville. Un progetto pensato per raccontare non soltanto la carriera musicale di Parton, ma anche le sue origini, il rapporto con la famiglia, la moda, il cinema, la fede e il suo impegno filantropico.

 

In fondo a questo articolo potete guardare alcune immagini del Dolly's Life of Many Colors Museum, condivise dal profilo ufficiale di Instagram del museo dedicato alla compianta star della musica (e dello spettacolo, in generale).

Dalle montagne del Tennessee alla fama mondiale

Il percorso espositivo attraversa i diversi capitoli della vita di Parton. Una parte è dedicata alle sue radici negli Smoky Mountains, la regione del Tennessee dove è cresciuta, mentre altre sezioni raccontano la nascita della sua carriera e il suo legame con Dollywood.

Non manca il cinema, così come un'attenzione particolare al suo stile. Abiti e oggetti permettono di ripercorrere l'immagine pubblica costruita dalla cantante nel corso dei decenni, accanto a sezioni dedicate alla sua fede, alla famiglia e alla Imagination Library, il programma da lei fondato per promuovere la lettura e distribuire libri ai bambini.

 

A curare il progetto è Rebecca Seaver, nipote di Parton. Il direttore creativo di lunga data della cantante, Steve Summers, ha invece contribuito a raccontare attraverso gli allestimenti le diverse fasi della sua carriera.

"Ogni persona qui presente ha una Dolly Parton diversa di cui è innamorata", ha detto Summers durante l'inaugurazione. "Bisogna trovarla e capire dove ci si è innamorati di lei, per poi seguire quel percorso".

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L'abito da sposa ritrovato

Tra gli oggetti più particolari esposti nel museo c'è anche l'abito da sposa originale indossato da Parton per il matrimonio con Carl Dean.

 

Il vestito era considerato perduto, fino a quando Seaver lo ha ritrovato circa un anno fa. Secondo il racconto di Summers, l'abito era stato conservato in una busta di carta, infilata a sua volta all'interno di un vecchio baule.

Il ritrovamento ha permesso di riportare alla luce uno degli oggetti più personali della vita della cantante e di inserirlo nel percorso dedicato alla sua storia.

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Un hotel tra rosa, strass e chitarre

Il museo è soltanto una parte del progetto. Il SongTeller hotel è stato concepito come un'estensione dell'universo creativo di Parton, con ambienti caratterizzati da glitter, strass, chitarre, farfalle, ritratti della cantante e una forte presenza del colore rosa.

 

La struttura comprende anche due spazi per gli spettacoli e un caffè. Nelle camere sono inoltre disponibili strumenti musicali, con l'obiettivo di incoraggiare gli ospiti a scrivere e comporre musica.

Il risultato è un luogo che cerca di trasformare la biografia dell'artista in un'esperienza immersiva, mettendo insieme musica, moda, spettacolo e memoria.

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Un'inaugurazione senza Dolly

L'apertura del museo ha però avuto anche un risvolto malinconico. Parton, che avrebbe dovuto essere la figura centrale del progetto, non ha potuto vedere il risultato finale.

"Eravamo sorpresi quanto chiunque altro dal fatto che lei non fosse qui per vederlo", ha raccontato Summers. "È bellissimo vedere tutto il suo lavoro prendere vita, ed è difficile sapere che lei non lo vedrà mai".

 

Il museo e l'hotel diventano così anche un modo per conservare e trasmettere un'eredità che va oltre la musica. La carriera di Dolly Parton, raccontata attraverso gli abiti, gli oggetti personali, il cinema, la famiglia e le iniziative benefiche, viene trasformata in un percorso permanente nel cuore di Nashville.

E proprio questa pluralità è al centro dell'idea del museo: non una sola Dolly Parton, ma le molte identità di un'artista capace di attraversare generazioni e ambiti diversi della cultura americana.

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