Velluti presenta il singolo Millennials: il video

Musica

La canzone fa il ritratto a quella generazione nata tra la fine degli anni ’80 e la seconda metà degli anni ‘90

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

Il videoclip del mio ultimo singolo Millennials è stato realizzato con l’intento di voler raccontare la generazione nata tra la fine degli anni ’80 e la seconda metà degli anni ‘90: i “millennials” appunto. Nel video sono state ricreate situazioni della vita di tutti i giorni raccontata attraverso piccole scene di ambientazione familiare. L’idea era quella di dare vita a un’ambientazione totalmente surreale. La scelta di ricostruire (insieme ai ragazzi di Babau Studio) alcune scene di vita quotidiana in un salotto allestito sulle colline modenesi si è rivelata molto efficace.

Tutto si svolge in questo salotto che si trova interamente all’aperto. I personaggi che si alternano nel corso del videoclip rappresentano le varie tematiche di cui la canzone racconta, come a esempio il rapporto con i genitori, le amicizie senza tempo e gli amori adolescenziali che bene o male hanno lasciato il loro segno e ci hanno aiutato a crescere. L’elemento secondo me più caratterizzante del video è sicuramente la vecchia TV a tubo catodico che abbiamo utilizzato per raccontare sullo sfondo scene di avvenimenti storici e di costume determinanti per quegli anni là. L’idea era quella di girare un videoclip che potesse parlare più per simbologia che non per narrazione visiva. Tutto all’interno del videoclip di Millennials si racconta tramite simbolismi. I personaggi non rappresentano più se stessi ma la loro proiezione nell’immaginario collettivo.

La TV è la voce narrante che tiene insieme tutto questo, riportando la mente ad un racconto più freddo e meno coinvolto, consentendo così di riflettere su quelli che sono stati i reali avvenimenti che hanno caratterizzato in modo indelebile quel periodo. Il brano racconta nella sua interezza quella generazione che ha vissuto in mezzo a due mondi. L’ultima generazione figlia del ‘900, nata e cresciuta prima o immediatamente dopo la caduta del Muro (quando il mondo era ancora diviso in blocchi e le grandi ideologie ancora venivano percepite come una reale prospettiva su cui edificare un futuro prossimo) e quella del nuovo millennio con l’avvento dei social, gli smartphone, le piattaforme di streaming e una società iperconnessa e postideologica.

Millennials parla appunto di quei ragazzi là; quelli delle comitive sui muretti, dei primi videogiochi a colori, di amicizie ancora reali e fatte di persone vere, dei primi Erasmus e del grande mito dell’iperformazione. Racconta di una generazione in gran parte delusa dalle grandi aspettative che le erano state promesse, caratterizzata da una sensibilità legata ancora ai valori etici e personali con cui era stata cresciuta. La stessa generazione che di lì a poco sarebbe stata scaraventata di colpo in un mondo radicalmente cambiato, oramai stravolto nella scala di valori e regolamentato da nuove dinamiche sociali ed umane che avrebbero delineato il prossimo futuro globale. Il brano Millennials è un omaggio a quei ragazzi: gli ultimi giovani del vecchio secolo ed i primi “vecchi” di quello nuovo. Una generazione che non ha forse mai trovato una sua reale collocazione storica come racconta appunto in uno dei suoi versi la canzone: “Non è mai stato il nostro momento”.

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