È iniziata la settimana che celebra i 40 anni di Arezzo Wave: otto giorni di appuntamenti tra Spazio Seme e Teatro Tenda, con le finali nazionali del contest, ospiti italiani e internazionali, incontri, testimonianze e formazione. Il 4 ottobre il finale con ARÌA di Musica e il concerto dei Modena City Ramblers. Tante le iniziative: tra queste spicca Arezzo Wave Land, che mette in connessione associazioni e realtà giovanili dell’intera provincia
Quaranta edizioni di musica, scouting, incontri e relazioni, ma soprattutto un patrimonio da cui partire per costruire il futuro. È entrata nel vivo la settimana con cui Arezzo Wave celebra la sua 40ª edizione, otto giorni che dal 27 settembre al 4 ottobre riuniscono ad Arezzo concerti, testimonianze, incontri, formazione e nuove generazioni di artisti.
Arezzo Wave 40
Una settimana costruita intrecciando il programma di Arezzo Wave 40 con quello di ARÌA di Musica – Arezzo Rock Italian Academy, il progetto promosso da Fondazione Arezzo Wave Italia e Regione Toscana e rivolto ai giovani talenti della musica. Un calendario condiviso che trasforma questa storica edizione in un momento diffuso nella città, tenendo insieme memoria e futuro: i protagonisti che hanno attraversato la storia del festival, gli artisti emergenti selezionati oggi in tutta Italia, professionisti dell’industria musicale, attività formative e nuovi progetti destinati a proseguire.
La storia di Arezzo Wave
Nato nel 1987, Arezzo Wave ha attraversato quattro decenni della musica italiana, costruendo nel tempo una rete nazionale di scouting e ospitando artisti italiani e internazionali. La ricerca documentale realizzata in occasione dell’anniversario ricostruisce proprio questa capacità del marchio di rimanere riconoscibile attraverso epoche, generazioni, cambi di sede e di formato: il modello contest + festival, con selezioni territoriali attive fin dal 1987, viene individuato come uno degli elementi strutturali della sua continuità.
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Il programma della settimana
Il programma ha preso il via domenica 27 settembre presso lo Spazio Seme con l’incontro tra Andrea Silenzi e Mattia Faccani, aka JiggyNubel, e con “ARÌA NUOVA IN CITTÀ – Il futuro della nostra regione sul nostro palco”, che ha portato davanti al pubblico i 18 giovani artisti e gruppi coinvolti nel progetto ARÌA di Musica. Lunedì 28 settembre è stata invece la volta dell’Arezzo Wave Talk con Massimo Bernardi e Claudio Trotta, un viaggio dietro e davanti alle quinte dei grandi concerti insieme a uno dei protagonisti del live italiano.
Martedì 29 settembre, dopo la presentazione ufficiale della quarantesima edizione a Firenze, la festa torna ad Arezzo: alle 21:30 a Spazio Seme è in programma “Happy Birthday Arezzo Wave – 40 anni di musica, immagini, storie e persone”, un incontro con Mauro Valenti e una festa aperta alla città, tra materiali storici, testimonianze, anticipazioni sui progetti della mostra e del murale, ricordi e brindisi.
Dal 1° ottobre gli appuntamenti si spostano al Teatro Tenda di Arezzo. Giovedì alle 18 Andrea Silenzi intervista Fabio Zaffagnini, fondatore di Rockin’1000, per ripercorrere la nascita e l’evoluzione del progetto e interrogarsi su come si costruisca e si diriga una formazione di mille musicisti.
Venerdì 2 ottobre alle 18, Andrea Silenzi incontra BigMama, che racconterà il proprio percorso artistico e la propria esperienza alle nuove generazioni. A seguire Ganna, artista ucraina, sarà protagonista dell’incontro “Una voce dall’Ucraina – La scena musicale nel tempo della guerra”.
La sera spazio alle finali nazionali di Arezzo Wave – Network, prima serata, con La Nova Beat Orchestra dalla Campania, Dipas dall’Abruzzo, Lisandro e lo Stretto Superfluo dalle Marche, Bluannika dall’Umbria, Micojao dall’Emilia-Romagna, Novella dalla Toscana, Baen dalla Lombardia, Giorgio Nieloud dal Piemonte e The Light Drown dal Lazio. Ospite della serata Ganna.
Sabato 3 ottobre alle 18:45, il programma guarda ancora oltre i confini italiani con “The Bridge with London – Progetti futuri tra Arezzo e Londra”, incontro con Maya Valenti, Guy Stanton ed Electric Enemy.
Dalle 20:30 seconda serata delle finali nazionali, con Emanuele Pintus dalla Sardegna, Kynos dalla Calabria, Kalpa dal Friuli Venezia Giulia, MANGI dalla Basilicata, Emilya Mdne dalla Liguria, Korov’ev dal Veneto, Medaglia dal Trentino-Alto Adige, Zurara dalla Sicilia e Dimaggio dalla Puglia. Ospiti Atwood ed Electric Enemy dal Regno Unito.
Il 4 ottobre il gran finale
La giornata conclusiva di domenica 4 ottobre riunirà simbolicamente i due percorsi che hanno attraversato l’intera settimana.
Alle 18 al Teatro Tenda, Andrea Silenzi incontra i Modena City Ramblers per ripercorrere la storia e i chilometri percorsi dalla band in giro per il mondo. Alle 20:30 sarà invece il momento di “ARÌA di Musica celebra i 40 anni di Arezzo Wave”, restituzione pubblica conclusiva del percorso artistico dell’Academy.
Ad aprire la serata sarà la Nolo Group Band, vincitrice di Attraversando Fossati. A seguire, i giovani artisti di ARÌA di Musica porteranno sul palco le proprie reinterpretazioni di alcuni brani che hanno attraversato la storia di Arezzo Wave: dai Negramaro a Elisa, Baustelle, Jovanotti, Carmen Consoli e Niccolò Fabi. La chiusura sarà affidata ai Modena City Ramblers, ospiti speciali della serata, in concerto al Teatro Tenda.
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AREZZO WAVE LAND
Guardare ai quarant’anni di storia significa anche chiedersi cosa costruire per i prossimi. Da qui nasce Arezzo Wave Land, il nuovo progetto promosso da Fondazione Arezzo Wave Italia per creare una rete stabile tra associazioni, realtà giovanili, culturali e musicali, territori e amministrazioni locali della provincia di Arezzo. Il primo incontro, organizzato lo scorso 21 settembre, ha coinvolto realtà provenienti da numerosi territori della provincia, da Sansepolcro a Cortona, Marciano della Chiana, Bucine, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Castiglion Fibocchi, Lucignano, Bibbiena, Pratovecchio Stia e Pergine Valdarno.
Arezzo Wave Land sarà uno spazio di collegamento nel quale mettere in comune informazioni, calendari, professionalità, strumenti, bandi e opportunità di finanziamento. Tra gli obiettivi ci sono la promozione reciproca delle iniziative, la costruzione di progetti comuni, gli scambi tra territori, il sostegno alla partecipazione giovanile e la creazione di nuove opportunità culturali, formative e professionali. Il progetto proseguirà anche dopo il festival, trasformando il quarantennale da punto d’arrivo a punto di partenza per una rete destinata a crescere.
ARÌA DI MUSICA, ACADEMY DEDICATA AI GIOVANI TALENTI
ARÌA di Musica – Arezzo Rock Italian Academy è il progetto promosso da Fondazione Arezzo Wave Italia e Regione Toscana che nel 2026 ha accompagnato 18 giovani artisti tra i 18 e i 35 anni attraverso un percorso di formazione, incontri e attività sul campo. ARÌA DI MUSICA è uno dei sei progetti selezionati a livello regionale nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021/27 ed è l’unico della provincia di Arezzo ad aver ottenuto il finanziamento. La Residenza artistica musicale è finanziata con il sostegno dell’Unione Europea dal PR FSE+ 2021/2027 Regione Toscana e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
Formazione, elemento cruciale
La formazione rappresenta del resto una componente significativa anche nella ricerca commissionata per il quarantennale: l’Indice di Impatto Formativo attribuisce ad Arezzo Wave un valore complessivo di 4,33 su 5, mentre il coefficiente che misura quanto le attività formative trasferiscano visibilità e autorevolezza al marchio raggiunge 4,5 su 5.
La storia di un festival che guarda al futuro
È proprio nell’incontro tra questi diversi percorsi che la quarantesima edizione prova a raccontare cosa significa oggi Arezzo Wave: non soltanto la storia di un festival, ma un patrimonio di relazioni, competenze e progettualità costruito in quattro decenni e ancora capace di generare nuove esperienze. Dal palco alle attività formative, dalla rete nazionale di scouting alla dimensione internazionale, fino ai nuovi legami territoriali di Arezzo Wave Land, l’edizione 2026 diventa così un punto di passaggio tra ciò che Arezzo Wave ha rappresentato e quello che potrà continuare a costruire. Una settimana lunga quattro decenni, dunque, che fino al 4 ottobre riporta al centro Arezzo, la musica e le nuove generazioni: guardando alla storia del festival, ma soprattutto al futuro.