Don't Look Back in Anger, documentario sulla reunion degli Oasis su Disney+ dal 9 ottobre

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Presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, racconta la reunion dei fratelli Noel e Liam Gallagher, per la prima volta insieme sul palco dopo 15 anni. Presenti anche immagini mai viste prima, come l’intervista congiunta ai due musicisti, le esibizioni complete dei brani Wonderwall e Slide Away, e la disponibilità per la prima volta e in esclusiva per gli abbonati al servizio streaming di altre due canzoni, D’You Know What I Mean? e Half the World Away

Il documentario originale Hulu britannico Don’t Look Back in Anger sugli Oasis, che racconta la reunion dei fratelli Noel e Liam Gallagher per la prima volta insieme sul palco dopo 15 anni, uscirà il 9 ottobre 2026 su Disney+ (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite app su NOW Smart Stick). La piattaforma di streaming ospiterà anche immagini mai viste prima, come l’intervista congiunta ai due musicisti, le esibizioni complete dei brani Wonderwall e Slide Away, e la disponibilità per la prima volta e in esclusiva per gli abbonati al servizio streaming di altre due canzoni, D’You Know What I Mean? e Half the World Away. Scritto da Steven Knight, diretto da Dylan Southern e Will Lovelace e prodotto da Magna Stufios il documentario è stato presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. “La grande attesa è finita: Oasis: Don’t Look Back In Anger arriverà su Disney+ al maggior numero possibile di persone”, ha dichiarato Angela Jain, Head of Content di Disney+ EMEA. “Poterlo fare offrendo ai fan immagini inedite ed esclusive è davvero emozionante. La reunion degli Oasis è stato uno dei momenti culturali più significativi degli ultimi tempi. Abbiamo visto quanto il documentario abbia coinvolto il pubblico di tutto il mondo, celebrando la forza degli Oasis e della musica attraverso questa reunion evocativa ed emozionante”. I produttori sono Sam Bridger (Lewis Capaldi: How I’m Feeling Now, New York: la rinascita del rock and roll) e Guy Heeley (Peaky Blinders: The Immortal Man), mentre i produttori esecutivi sono Kate Shepherd, Marisa Clifford, Davud Karbassioun, Rob Stringer, Tom Mackay, Krista Wegener, Thomas Benski, Isabel Davis e Tim O’Shea. A guidare il team creativo e tecnico ci sono anche i sound mixer premiati agli Oscar James Mather (Top Gun: Maverick, Belfast) e Tarn Willers (La zona d’interesse), insieme al direttore della fotografia Haris Zambarloukos (Belfast, Beetlejuice Beetlejuice) e ai montatori George Cragg e Martina Zamolo. Il film è stato commissionato da Sean Doyle, VP of Unscripted Content for Disney+ EMEA.

LA TRAMA

Il documentario Oasis: Don’t Look Back In Anger racconta il trionfale tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, Oasis Live ’25, uno dei ritorni rock ‘n’ roll più attesi dei nostri tempi. Il film è un resoconto esaltante del più grande evento musicale del 2025, e cattura l’esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo. La prospettiva unica include l’accesso alle prove, al backstage e al palco, oltre alla prima intervista congiunta di Noel e Liam dopo più di 20 anni. Accanto al tour mondiale tutto esaurito della band, esplora anche il profondo impatto emotivo di questo fenomenale momento culturale globale e ciò che la loro musica significa per il pubblico e le generazioni di tutto il mondo. All’inizio di settembre 2026 il documentario ha conquistato il pubblico al box office di Regno Unito e Irlanda diventando così il film documentario con il maggior incasso dell’anno e ottenendo un’ottima accoglienza da parte di critica e pubblico, con un punteggio “Fresh” del 97% su Rotten Tomatoes e un Audience Score del 98%.

LA REUNION DEGLI OASIS

“Oasis: Don’t Look Back in Anger” è un documentario di grande respiro. Non solo per la dimensione geografica – il film segue dodici concerti in tre continenti – né per il lavoro di una squadra creativa in continua evoluzione che ha avuto un ruolo fondamentale nel restituire l’esperienza di quei concerti con una forza così viscerale e immediata – la troupe comprende alcuni dei più importanti direttori della fotografia e artisti del suono oggi in attività. Né, tantomeno, per il peso culturale e l’impatto della band protagonista del film. La vera grandezza del film risiede nell’emozione inattesa che riesce a suscitare”, si legge nel commento dei registi Dylan Southern e Will Lovelace. “Sapevamo che la reunion dei Gallagher avrebbe potuto generare un’esplosione di emozioni e che l’enorme attesa dei fan avrebbe reso il tour un momento culturale di grande rilevanza mentre attraversava il globo nella seconda metà del 2025. Ma niente ci aveva preparato alla gioia e alla commozione autentiche che abbiamo visto negli stadi di tutto il mondo – un’ondata di emozioni condivisa da fan vecchi e nuovi, giovani e meno giovani. Volevamo raccontare la riconciliazione di due fratelli, celebri per il loro rapporto turbolento, ma anche il potere della musica e il modo in cui le canzoni degli Oasis hanno continuato a vivere e a parlare alle persone durante i quindici anni di assenza della band. Oasis: Don’t Look Back in Anger è allo stesso tempo un film-concerto viscerale, il ritratto di un rapporto fraterno complesso e una celebrazione del modo in cui l’esperienza collettiva della musica può unirci. Come la reunion e il tour, anche il documentario ha finito per vivere di vita propria. In definitiva, come suggerisce il titolo, Oasis: Don’t Look Back in Anger è un film sul perdono e sull’accettazione. Un film che speriamo possa trovare eco nel tempo che stiamo vivendo”.

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