Festival Aperto, cinquanta pianoforti verticali suonano a Reggio Emilia
Musica
E' un progetto del Reggio Parma Festival che arriva nella città emiliana il 26 settembre in doppio appuntamento: ore 19 e ore 22
Cinquanta pianoforti verticali, cinquanta accordature diverse, e uno degli ensemble di musica contemporanea più straordinari al mondo. 11.000 Saiten di Georg Friedrich Haas, eseguito dal leggendario Klangforum Wien, è uno degli eventi più attesi del Festival Aperto 2026. Un progetto del Reggio Parma Festival che arriva a Reggio Emilia (26 settembre ore 19.00 e ore 22.00) Festival Aperto per una tappa che si preannuncia memorabile, e non solo per la musica, ma anche per il luogo che la accoglie. All'inizio sembrava un sogno. Cinquanta pianoforti affiancati da un ensemble di venticinque strumenti; uno spazio così grande da contenere i pianoforti in posizioni fisse lungo il perimetro esterno, gli strumenti subito all'interno in posizioni mobili, il pubblico al centro, investito dal suono dal suo interno: uno spazio del genere non esiste in un teatro.
Esiste al Capannone 15 delle Reggiane, dentro il Parco Innovazione. Le Officine Meccaniche Reggiane sono state per decenni la fabbrica più grande della città, e la loro dismissione ha lasciato un vuoto di dimensioni urbane in un'area che il piano di rigenerazione sta ora riportando in funzione: ricerca, imprese, università, alta formazione, spazi pubblici. È uno dei luoghi dove Reggio Emilia si gioca una parte del proprio futuro. Di solito con le nostre orecchie saliamo e scendiamo scale con gli scalini tutti equidistanti. Haas vuole lasciar scivolare l'ascolto in uno spazio ampio, percorso da onde invece che da scalini: un ascolto senza peso. «La cosa importante è che chi viene a questo concerto provi qualcosa, e scopra che anche lo "stonare" può essere davvero bello», dice il compositore. Ai cinquanta pianoforti siedono pianisti selezionati attraverso la collaborazione con i conservatori e una call aperta.
Debuttato a Bolzano nel 2023, 11.000 Saiten è stato eseguito finora pochissime volte, a New York, Berlino, Vienna, Praga e Amsterdam. Quella di Reggio Emilia sarà una delle rarissime occasioni europee per assistervi.