Polignano a Mare celebra Domenico Modugno con quattro giorni di musica e incontri
Musica
Il bellissimo borgo pugliese ospita un progetto culturale che intreccia spettacolo, formazione, cinema e valorizzazione del territorio, partendo dalla figura di Domenico Modugno per aprirsi ai protagonisti della canzone d’autore italiana contemporanea e a nuovi linguaggi artistici. Ne abbiamo parlato col direttore aeristico Stefano Senardi e con Luca Bernini a sua volta in prima fila in questo "meraviglioso" progetto
Debutta finalmente l'attesa nuova edizione di Polignano a Mare Città della Musica, il progetto promosso dall’Amministrazione comunale di Polignano a Mare in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture, che dal oggi fino al 7 settembre torna ad animare la città con Tra Domenico Modugno e la canzone d’autore. Quattro giornate tra concerti, incontri, cinema e approfondimenti che vedranno protagonisti alcuni dei nomi più rappresentativi della scena musicale italiana: dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, insieme a Syria e Peppe Voltarelli, fino alle cinque artiste pugliesi protagoniste di “Meravigliose”, Erica Mou, Carolina Bubbico, Cinzia Tedesco, Gaia Gentile e Rachele Andrioli, per arrivare a Marco Castello, Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc e Daniele Silvestri, protagonisti della serata dedicata a quattro importanti voci della canzone d’autore più contemporanea.
Partiamo da quello che sta accadendo in questi giorni a Polignano a Mare.
Stefano Senardi: Questo è il nuovo corso di questo festival che ormai non è più solo musicale. Due anni fa è partito il nuovo format con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo dunque già nel 2024 c’è stato un adattamento dello spettacolo di Carmen Consoli in base alle nostre esigenze. Furono introdotte canzoni di Domenico Modugno parlando di meridione e immigrazione. Ci sono state anche attività collaterali col coinvolgimento della città e con le esibizioni delle bande seguite da Renzo Rubino nel 2025, ci è sembrato giusto da subito coinvolgerlo. La terza sera ci sono stati Paola Turci e Gino Castaldo, poi sempre Renzo che ha coinvolto Vinicio Capossela e abbiamo chiuso col concerto de La Niña. Insomma la canzone d’autore viene affidata a voci diverse.
In cosa consiste l’unicità di questa rassegna?
Luca Bernini: Rispetto a una impostazione Modugno-centrica qui teniamo insieme più elementi, sappiamo che è una scommessa ma questo è il bello, l’elemento Modugno che diventa un punto di riferimento. Ristampiamo con Sony Con l’affetto della Memoria, un suo album del 1971, riscoprendo un mondo contadino, riscoprendo infanzia e adolescenza. Lui è il progenitore del cantautore moderno e qui allarghiamo il raggio d’azione. Nella serata delle ragazze, che abbiamo ribattezzato Meravigliose, ognuna di loro farà un brano di Modugno, uno standard della canzone italiana e un pezzo loro. Potrebbe succedere la sorpresa alla fine di vederle tutte sul palco: sono tutte cantautrici pugliesi, ci piace valorizzare il territorio. La domenica con Marco Castello, Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc e Daniele Silvestri osserveremo quattro espressioni della canzone d’autore nelle sue diverse forme.
C’è una forte valorizzazione dell’intera ope radi Domenico Modugno, che è stato artista eclettico e visionario
Stefano Sernardi: Gli ospiti sono diversi per età, cultura, fisicità ma tutti vicini alla persona di Modugno. E’ il primo anno che siamo coinvolti in maniera così importante, il format assomiglia molto alla nostra idea. Polignano è la città della musica e lui un rivoluzionario: dalla teatralità ai contenuti ha dato una dignità diversa alla canzone. Ha cantato canzoni che si scriveva e per quell’epoca è un precedete. Per noi è naturale spostarci verso la canzone d’autore, nessuno ha una offerta così ricca ma quello che c’è in Italia, una varietà così, non c’è nel mondo. I cantautori vanno insegnati a scuola ha detto il ministro Giuseppe Valditara e noi siamo d’accordo. C’è l’idea dell’apertura Centro Studi a Polignano sulla canzone d’autore e noi prepariamo il terreno.
Come spieghereste la grandezza di Domenico Modugno a un adolescente?
Stefano Senardi: A un adulto anche straniero sarebbe più semplice, gli canti Volare e ne vieni fuori, gli racconti che è quello che ha allargato le braccia al Festival di Sanremo e il cameraman ha dovuto arretrare per riprenderlo a figura intera.
Luca Bernini: E’ difficile pensare al raccordo diretto, quello che accade a Polignano non è solo seguire le canzoni ma raccontare le vicende artistiche. Questa cosa non invecchia; il suo accento di San Pietro Vernotico è vicino al Siciliano e per anni si pensava fosse nato là: oggi essere pugliesi è una eccellenza ma negli anni Cinquanta era essere cafoni. Pochi sanno che Domenico Modugno ha sostenuto la legge Basaglia ad Agrigento per fare chiudere il manicomio dopo che aveva visto cosa accadeva. Certi episodi non li leghi a lui ma ha una storia di passione con la vita.
Insomma resta ancora molto da approfondire.
Stefano Senardi: Di lui si conosce la punta dell’iceberg, non era un artista facile e io penso che potrebbe essere stato coperto dall’esplosione della canzone d’autore.
Luca Bernini: Per portarlo ai più giovani abbiamo coinvolto il liceo a orientamento musicale e dei ragazzi faranno tre pezzi suoi e due della canzone italiana.
A Sanremo nella serata delle cover è tra i più dimenticati: perché?
Luca Bernini: Concordo, ma aggiungo che non è facile essere convincenti interpretando un suo brano.
Stefano Senardi: E’ proprio così, Modugno è tutto da scoprire. Non è stato un personaggio facile, nella seconda parte della sua vita ci sono stati aspetti importanti ma tutt’oggi poco noti in primis l’impegno civile e ne parleranno le donne nella loro serata.
Se foste voi i cantanti che brano di Mimmo proporreste?
Stefano Senardi: Ti dico Amara terra mia. Per altro ho fatto interpretato il commissario in una versione dei Radiodervish con Franco Battiato che ha fatto il regista
Luca Bernini: L’avventura che secondo me trasmette molta della vitalità.
E infine c’è la bellezza di Polignano a Mare.
Luca Bernini: Si accendono dei luoghi, Polignano ha piccoli palchi naturali, ci piace l’idea che sia una città musicalmente diffusa come i Bed & Breakfast. Inoltre il Comune è motivato e abbiamo anche la complicità di Puglia Cultura.