Gaia Gentile: “Sono la fata dei boschi che combatte una civiltà omologata”

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Per quattro giorni, dal 4 al 7 settembre, Polignano a Mare celebra il suo (con)cittadino più illustre. La serata di sabato 5 è tutta al femminile. Tra le protagoniste, accompagnata dal suo compagno di vita e di musica Nicolò Pantaleo, c'è una delle cantautrici più rivoluzionarie di questo primo quarto (abbondante) di millennio. L'abbiamo incontrara e intervistata

È tutto pronto per la nuova edizione di Polignano a Mare Città della Musica, il progetto promosso dall’Amministrazione comunale della cittadina pugliese in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Culture, che dal 4 al 7 settembre torna ad animare la città con Tra Domenico Modugno e la canzone d’autore. Quattro giornate tra concerti, incontri, cinema e approfondimenti che vedranno protagonisti alcuni dei nomi più rappresentativi della scena musicale italiana: dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, insieme a Syria e Peppe Voltarelli, fino alle cinque artiste pugliesi protagoniste di Meravigliose ovvero Erica Mou, Carolina Bubbico, Cinzia Tedesco, Gaia Gentile e Rachele Andrioli, per arrivare a Marco Castello, Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc e Daniele Silvestri, protagonisti della serata dedicata a quattro importanti voci della canzone d’autore più contemporanea. A chiudere la manifestazione, lunedì 7 settembre, sarà Al cinema con Modugno, una serata dedicata al rapporto tra il grande artista e il cinema, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma. In piazza San Benedetto, Massimiliano Pazzaglia e Vito Facciolla dialogheranno sul rapporto tra Domenico Modugno e il cinema, introducendo le proiezioni de I provini al CSC di Domenico Modugno e del film Esterina di Carlo Lizzani (1959), a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma. Con Gaia Gentile e con la complicità del suo compagno di vita e d'arte Nicolò Pantaleo entriamo nel Mimmo's World.

Gaia Gentile

Gaia il tuo percorso umano e artistico ha avuto una svolta: che è accaduto?
Nel 2025 è cambiato il mio approccio al senso di fare musica, mi sono fermata, e ho cambiato la produzione. E’ stata una rinascita, sono rinata per la seconda volta, il continuo correre mi aveva portato lontano dal senso di quello che volevo fare e finalmente ho trovato una nuova lettura delle cose.

Come ti definisci oggi?
Entusiasta e propositiva. Mi sono arrivati dei feedback che non hanno un mittente visibile però mi hanno riportata a una bellezza di ascolto che avevo perso.

Hai una formula magica?
Mi ha aiutato in primis la meditazione che ha bloccato il mondo e mi ha indotto a riflettere con me stessa. Ha brillato una luce diversa intotno a me e dopo anni di sperimentazione, durante i quali ho anche sbraitato per cose che non sono andate come volevo, mi sono trovata a riscoprire la mia essenza, ho sperimentato generi e argomenti che prima avevo dentro ma non riuscivo a valorizzare. Anche il vivere con Nicolò in una casa confinante con la foresta è stato positivo.

Insomma, siamo alla svolta? Confessi?
I prossimi concerti saranno gli ultimi episodi di questa Gaia Gentile che è al tavolo con te: cantautrice ci nasco e spero di morirci. Il cantautorato non è solo Pop, io voglio renderlo etereo, fare in modo che sia un flusso di coscienza e non mi preoccupa essere più lontana dal gusto del pubblico medio, tutt'altro.

Hai qualche riferimento?

Florence and The Machine e Aurora per citarne un paio. Con l’aggiunta di quella melodia italiana che non deve mancare, sono la fata dei boschi che sta nel mondo civile.

Ti sei domandata l’origine del cambiamento?
Saranno i trent’anni che mi hanno risvegliato l’anima. Appena sarà finità la nostra abitazione nella zona di Cassano Murge con Nicolò avremo una casa con uno studio che sarà come un altare.

In concerto cosa cambierà?
Ci stiamo ragionando ma ti anticipo che il live dovrà essere come lo immagino, partendo dall’assunto che quattro canzoni del nuovo disco sono legate ai quattro elementi della Natura, terra, fuoco, acqua e aria. E' anche il motivo per cui in concerto ci saranno dei visual ad hoc.


I testi sono simbiotici con la tua idea di live?
Certo, sono connessi, approfondiscono la gioia di vivere. per darti una idea una canzone si intitola Erbario Sentimentale. Il tema dell’amore sarà centrale.

Eppure oggi i giovani cantautori raccontano per lo più amori tossici, finiti, multipli: dove è finita la poesia? Lo Stilnovo cantautorale è evaporato?
Ti dico che i giovani non vivono solo cose negative, almeno non sempre, ma la mia idea è che dietro alle difficoltà relazionali che abbondano nelle canzoni ci sia spesso una strategia commerciale.

Parliamo di Intelligenza Artificiale: tu e Nicolò vi ci appoggiate?
No e sono convinta che presto nascerà il brevetto Human Made.

Nasce prima la musica o il testo nel tuo percorso?
Non c’è una costante creativa: molte volte arriva l’ispirazione di un tema poi si passa alla melodia quindi al testo e infine nasce il pezzo. Quando abbiamo dodici canzoni come vorremmo ci diciamo che siamo pronti per un progetto definito.

Visto che siete molto prolifici, quello che resta fuori che fine fa?

Non si butta nulla, se nasce un pezzo è testimonianza di una cosa importante della vita seppur non sfocia in una canzone finita. In passato abbiamo cercato collaborazioni ma oggi la nostra risposta è che è meglio una canzone meno bella ma mia o nostra che un capolavoro altrui.

Chi è nel 2026 un cantautore oggi?
Come fosse un appello scolastico ti dico Lucio Dalla, Pino Daniele, Lucio Battisti, Ivano Fossati…una canzone un valore sociale deve averlo, se non hai una posizione non sei un cantautore.
 

Infine sarai protagonista sabato 5 settembre a Polignano a Mare di una serata (in totale sono quattro, ndr) dedicata a Domenico Modugno: cosa rappresenta Mimmo per una giovane donna nella stagione dei trent’anni?
Domenico Modugno è il mito e lo dico senza retorica, è un artista che va approfondito oltre i brani più celebri: invidio la sua completezza artistica, se guardi i suoi video è uno che si mangia il palco, che catalizza l'attenzione. Libera è la sua canzone che avrei voluto scrivere io. Neitesti suoi  racconta la cicala, la rondine…racconta una quotidianità che a noi talvolta sfugge e questo lo rende speciale.

Approfondimento

Polignano celebra Modugno con 4 giornate tra musica, arte, cinema

Spettacolo: Per te