Il rapper Chris Brown si dichiara colpevole dell'aggressione avvenuta a Londra

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L'artista americano si è dichiarato colpevole davanti alla Southwark Crown Court di Londra per il reato di rissa legato a un’aggressione avvenuta nel febbraio 2023 in un night club della capitale britannica. L’ammissione ha portato alla cancellazione di altre accuse, tra cui lesioni e possesso di arma impropria. La sentenza è stata fissata per il 26 ottobre. Colpevole anche il coimputato Omololu Akinlolu, noto come Hoody Baby

Chris Brown si è dichiarato colpevole davanti alla Southwark Crown Court di Londra nell’ambito del procedimento giudiziario nato da una violenta aggressione avvenuta nel febbraio 2023 in un locale notturno della capitale britannica. Il cantante e rapper statunitense era accusato di aver preso parte a una rissa che aveva causato il ferimento di un produttore musicale.

L’ammissione di colpevolezza chiude la fase dibattimentale del processo. Il giudice Tony Baumgartner ha fissato al 26 ottobre la data della sentenza che determinerà la pena.

Ritirate le altre accuse

Con il riconoscimento di colpevolezza per il reato di rissa, sono state cancellate le ulteriori accuse di lesioni e possesso di arma impropria. In una precedente udienza l’artista si era dichiarato innocente rispetto a questi capi d’imputazione.

Lo stesso esito processuale ha riguardato Omololu Akinlolu, rapper conosciuto con il nome d’arte Hoody Baby, imputato come complice di Brown.

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La denuncia del produttore Abe Diaw

L’inchiesta era partita dalla denuncia del produttore musicale Abe Diaw. Secondo l’accusa, l’uomo sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia all’interno del Tape, un night club di Londra, durante una serata del febbraio 2023.

Diaw ha sostenuto di aver perso conoscenza in seguito all’aggressione e di essere stato successivamente colpito con pugni e calci. Dopo l’episodio fu trasportato in ospedale per ricevere cure mediche.

L’arresto e il rilascio su cauzione

Brown era stato arrestato il 21 maggio 2025 in un hotel di lusso di Manchester su mandato della polizia britannica. Il fermo era legato alla denuncia presentata per i fatti del 2023.

Pochi giorni dopo l’arresto, il cantante era stato rimesso in libertà dietro il pagamento di una cauzione pari a 5 milioni di sterline. Il rilascio gli aveva consentito di proseguire il tour europeo già programmato, che includeva diverse date nel Regno Unito.

I precedenti giudiziari dell’artista

Chris Brown, artista statunitense di 37 anni tra i protagonisti della scena r&b e hip hop degli ultimi due decenni, è stato più volte coinvolto in vicende giudiziarie negli Stati Uniti. Il suo nome è stato spesso associato a procedimenti e controversie legali, oltre alla sua attività musicale. La decisione sulla pena per il caso britannico sarà resa nota dal tribunale il prossimo 26 ottobre

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