Zucchero in concerto a Bologna: “Il successo non va mantenuto, ma giustificato”
Musica Crediti foto: Francesco PrandoniPrima del concerto allo stadio Dall’Ara di Bologna, abbiamo incontrato il cantautore. Zucchero: “Le cose stanno andando talmente bene che l’idea che vadano ancora meglio mi spaventa”. In attesa dei prossimi appuntamenti live, l’artista ha annunciato una grande festa allo stadio San Siro per il 10 giugno del prossimo anno e venti date all’Arena di Verona: dieci nel 2027 e altrettante nel 2028
Oltre sessanta milioni di copie vendute, concerti in tutto il mondo, collaborazioni con alcuni dei più grandi artisti di sempre, più di quarant’anni di carriera e una nomination ai Grammy Awards. Lunedì 6 luglio Zucchero ha calcato il palco dello stadio Dall’Ara di Bologna. Prima dello show, abbiamo incontrato il cantautore. L’artista ha raccontato: “Dopo che hai scritto più di 350 canzoni, per me e per gli altri, fare un nuovo album è molto, molto difficile. Come diceva Luciano Pavarotti ‘il successo non va mantenuto, ma giustificato’”.
zucchero: "C’è stato un incremento del mondo dei live"
Per festeggiare i quarant’anni dell’album Blue’s, capolavoro da 1.280.000 di copie vendute, il cantautore sarà protagonista di venti concerti all’Arena di Verona: dieci nel 2027 e altrettanti nel 2028. Inoltre, a circa tre anni dall’ultimo concerto allo stadio San Siro di Milano, il prossimo anno il cantautore tornerà nella Scala del calcio. Prima dello spettacolo, l'artista ci ha raccontato: “Le cose stanno andando talmente bene che l’idea che vadano ancora meglio mi spaventa. Speriamo di continuare così, faremo di tutto per fare i prossimi concerti al massimo”. In seguito, il cantautore ha riflettuto su una carriera mondiale che ha attraversato generi e continenti: “Ho tanti ricordi belli. Quando fui chiamato da Brian May per il concerto a Wembley per il tributo a Freddie Mercury. Ma anche Woodstock, quando mi chiamò Miles Davis per il concerto in Sudafrica allo stadio di Cape Town per Nelson Mandela, quando feci da supporter a Eric Clapton per ventiquattro date alla Royal Albert Hall di Londra. Sono tutte cose che rimarranno per sempre”. In seguito, Zucchero ha riflettuto sul settore discografico in continua evoluzione: “C’è stato un incremento del mondo dei live, anche per quanto riguarda me. Dopo il covid, il live è cresciuto. Poi i giovani sono macchine da guerra. I social hanno fatto la differenza per quanto riguarda la comunicazione, poi loro ballano, corrono senza sosta, fanno gli stadi creando questi show. Non c’è una spiegazione, ma sono indubbiamente macchina da guerra”.
Zucchero si è poi espresso in merito alle affermazioni di Francesco De Gregori di non usare il palco per il dibattito politico: “Allora, io vorrei essere serio, ma faccio sempre più ironia perché vorrei che i doppi sensi potessero arrivare. Purtroppo, vedo che la gente si prende ancora molto sul serio, cosa posso dire? Quando è uscito I Contain Multitudes di Bob Dylan, ho pensato che avrei voluto ideare io questo titolo perché è fantastico. ‘Contengo moltitudini’ significa anche avere molti dubbi, se sei una persona sensibile, hai continuamente dei dubbi. Io li ho quotidianamente, mi metto in dubbio. Poi, con Francesco abbiamo scritto cose molto belle, ci siamo frequentati e ci conosciamo bene. Non voglio utilizzare il politically correct, ma non oserei mai contraddirlo in pubblico. Ci vuole molta competenza per parlare di concetti espressi da De Gregori e Guccini o in passato da De André. Ci vuole molta competenza”.
Il prossimo anno il cantautore festeggerà i quarant’anni di Blue’s: “L’album è durato e dura ancora perché probabilmente contiene nove canzoni che sono tutte hit. Quando faccio i concerti, tutti cantano quei brani, credo sia per quello. Era nostrano, genuino, onesto dal punto di vista musicale e con dei bei testi. Forse è stato proprio questo il successo della sua longevità, com’è poi accaduto anche per Oro, incenso e birra”. Spazio anche alla possibilità di nuovi progetti, Zucchero: “Ci ho pensato molto. Dopo che hai scritto più di 350 canzoni, per me e per gli altri, fare un nuovo album è molto, molto difficile. Come diceva Luciano Pavarotti ‘il successo non va mantenuto, ma giustificato’. Puoi riuscire a mantenerlo, ma devi giustificarlo. Anche se uscirai con un album che venderà poco rispetto ai numeri ai quali eri abituato, devi comunque fare un disco con almeno nove brani potenti… se avete dei pezzi, mandateli eh!”.
La voce di Baila (Sexy thing) ha poi commentato la decisione di Stefano De Martino di introdurre la ‘serata performance’ per scegliere il rappresentante italiano in gara all’Eurovision Song Contest 2027: “Se fossi il direttore artistico, opterei per questo meccanismo. Deve andare qualcuno competitivo. A parte i Måneskin, non ci ricordiamo degli altri vincitori. Ad esempio, Conchita Würst, che fine ha fatto? Credo sia importante concentrarsi su canto e brani belli”. Infine, uno sguardo sulla nuova generazione, Zucchero ha dichiarato: “Salmo mi piace molto, abbiamo anche fatto alcune esibizioni insieme. È una persona che scrive con un linguaggio attuale in cui mi ci riconosco. Forse lui un po’ più pesante perché i tempi sono diversi. Altri artisti che mi piacciono molto sono Marracash e Blanco. Mi sarebbe piaciuto collaborare con Amy Winehouse”.
Colori, sonorità e storie si sono intrecciate per quasi tre ore di musica a cielo aperto. Zucchero, seguito dalla sua carovana di musicisti, ha accompagnato il pubblico in una passeggiata sul prato dello stadio Dall’Ara di Bologna. Poche parole e tanta musica. Il cantautore ha attinto da una discografia ampia oltre quattro decenni: dall’apertura con Spirito nel buio alla chiusura con Hey Man passando per Menta e rosmarino, Blue, Diamante e Così celeste. Pubblico scatenato sulle note delle canzoni Vedo Nero e Baila (Sexy Thing), quest’ultima scintila della tournée, nata per celebrare proprio il suo venticinquesimo compleanno. L’artista ha dichiarato: “Quanta accoglienza! Siete proprio dei cari amici, della brava gente. Grazie per essere ancora qui dopo tutti questi anni, anch’io vi voglio bene”. Il cantautore ha aggiunto: “Io sento l'amore della gente comune, io sono ‘la gente comune’”.
Zucchero ha poi introdotto Blue: “Si è un po’ perso l’amore per le cose semplici e la genuinità. Mi manca molto il mondo di queste cose e a proposito di questi tempi sospettosi che interferiscono con il nostro quieto sopravvivere, vorrei parlare di questa canzone che ho scritto con il nostro amico Francesco Guccini. Parla di libertà”.
Reduce dalla prima parte della tournée europea, l’artista ha raccontato: “Io canto in italiano perché ripenso a quando da piccolo ascoltavo Aretha Franklin e i Rolling Stones, non capivo una parola, ma quella musica mi arrivava dritta al cuore. Credo che la musica parli anche senza la comprensione della parole”. Omaggio a Luciano Pavarotti con Miserere.
Prima della partenza del secondo atto, i musicisti hanno regalato un medley sulle note di Disco Inferno, Jumping Jack Flash e Honky Tonk Train Blues. Sullo schermo la scritta ‘Chi non ama il blues, ha un buco nell’anima”. In seguito, l’artista ha riconquistato il centro del palco per esibirsi con Il volo. Dopo Per colpa di Chi, Zucchero ha ricordato: “Noi dobbiamo divertirci: in blues we trust”. Chiusura affidata a Diavolo in me e Hey Man.
Dopo il concerto allo stadio Dall’Ara di Bologna, Zucchero proseguirà la tournée con i quattro appuntamenti in programma a Pescara, Perugia, Messina e Lucca. Questo il calendario:
- 8 luglio, Pescara - Stadio Adriatico
- 11 luglio, Perugia - Arena Santa Giuliana
- 14 luglio, Messina - Stadio Franco Scoglio
- 16 luglio, Lucca - Mura Storiche
Il 18 luglio il cantautore riprenderà la tournée europea raggiungendo il pubblico di Albania, Spagna, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia ed Estonia. Ecco le date:
- 18.07.2026 - Wolfsburg, DE - Autostadt Sommerfestival
- 21.07.2026 - Tirana, AL - Olympic Running Track
- 26.07.2026 - Sallent De Gallego (Huesca), ES - Festival Pirineos Sur
- 28.07.2026 - Marbella, ES - Starlite Festival
- 31.07.2026 - Santa Susana (Barcelona), ES - Festival Mar D’Estiu
- 23.09.2026 - Madrid, ES - Principe Pio
- 24.09.2026 - Pamplona, ES - Teatro Baluarte
- 27.09.2026 - Valencia, ES - Palau De Les Arts
- 29.09.2026 - Barcelona, ES - Palau De La Musica
- 17.10.2026 - Copenhagen, DK - DR Concerthall
- 18.10.2026 - Copenhagen, DK - DR Concerthall
- 21.10.2026 - Stockholm, SE - Cirkus
- 22.10.2026 - Oslo, NO - Sentrum Scene
- 26.10.2026 - Helsinki, FI - House Of Culture
- 27.10.2026 - Tampere, FI - Tampere Hall
- 29.10.2026 - Tallinn, EE - Alexela Concerthouse
Infine, dopo un 2026 pieno di decine e decine di date, il prossimo anno il cantautore sarà protagonista del grande appuntamento “Baila 25th San Siro - Under the Moonlight IL GRAN FINALE” in programma il 10 giugno a Milano. Biglietti in vendita a partire dalle ore 11.00 di martedì 7 luglio 2026.
Annunciate anche dieci date all’Arena di Verona nel settembre 2027 e altrettante nel 2028.
Questa la scaletta completa del concerto di lunedì 7 luglio allo stadio Dall’Ara di Bologna:
- SPIRITO NEL BUIO
- MUSIC IN ME
- IL MARE
- IRUBEN ME
- MENTA E ROSMARINO
- PANE E SALE
- PARTIGIANO REGGIANO
- LIBIDINE
- DUNE MOSSE
- SCINTILLE
- FACILE
- LOVE AGAIN
- BLUE
- VEDO NERO
- BAILA
- UN SOFFIO CALDO
- UN PICCOLO AIUTO-OCCHI-DINDONDIO-DONNE
- MISERERE
- Disco inferno (band only)
- Jumping jack flash (band only)
- Honky Tonk Train Blues (band only)
- IL VOLO
- DIAMANTE
- COS’ CELESTE
- PER COLPA DI CHI
- DIAVOLO IN ME
28 HEY MAN