Il brano fa parte di un Ep in uscita il 24 aprile che parla di inclusione e di coraggio, della volontà di rialzarsi nonostante le cadute e i momenti di crisi
Mi chiamo Camilla Fascina, sono una cantautrice, il mio nome d’arte è Corally. Scrivo canzoni perché credo nel valore della musica come canale comunicativo forte, che arriva dove gli altri linguaggi si fermano, è un ponte naturale per l’inclusione: non giudica, non limita, non esclude. La musica unisce le persone. La immagino come il mio amato mare Mediterraneo, che da sempre unisce le genti, unisce le terre. Così pure la musica: unisce e crea legami. Oggi voglio raccontarvi il viaggio di We Are a Symphony. Una sinfonia prende vita quando voci diverse smettono di essere separate e diventano qualcosa di più grande insieme. L’idea è nata mentre guardavo la potenza di un coro assieme all'orchestra: nella loro unione ogni voce, ogni strumento è necessario per creare armonia. All’inizio senti tante voci, tanti suoni. Poi succede qualcosa. Si allineano. Si ascoltano. Si trasformano. E capisci che non è l’uguaglianza a creare armonia. È la differenza. Così pure in una Sinfonia: centrale è l’incontro di elementi diversi che, insieme, generano equilibrio e bellezza. Ogni strumento ha un timbro proprio, un ruolo specifico, un momento in cui emerge. Eppure, da solo non basta. È nell’insieme che nasce la musica. E credo che anche nella vita sia proprio così.
L’incontro che ha cambiato tutto: Le prime note di questa canzone sono nate anni fa, tra i corridoi della University of Chicago, mentre stavo completando il mio Dottorato di Ricerca. Scrivevo musica con Jake Hehir, un chitarrista di Los Angeles. Poi quella canzone è rimasta in attesa. Finché non ho incontrato Giovanni Signorato. L’ho visto suonare in una piazza, con una chitarra e un’armonica a bocca. E la sua voce mi ha attraversata. Senza filtri. Diretta. Giovanni è un cantautore e musicista neuro divergente, ma sul palco questa definizione scompare. Resta solo la verità della sua voce. Da quel momento abbiamo iniziato a scrivere insieme, a cantare, a condividere il palco, soprattutto negli eventi dedicati a Fondazione Cuore Blu Vivere gli Autismi e agli atleti Special Olympics con disabilità intellettive. E lì ho capito qualcosa che non si può spiegare, ma solo vivere: le persone che il mondo esclude, che definisce “fragili” o “diverse” custodiscono una ricchezza fatta di sensibilità, visione e autenticità, che può insegnare molto a chi è disposto ad ascoltare. I ragazzi e gli atleti ci abbracciavano e raccontavano le loro vicissitudini dopo le gare, con una forza e una gioia che non dimentichi. Nessuna maschera. Nessuna distanza. Solo presenza. È lì che è nato il mio sogno e quello di Giovanni: portare sul palco una musica inedita, che non raccontasse l’inclusione, ma che la facesse accadere sul palco, che potesse abbattere qualsiasi pregiudizio, esclusione o isolamento dovuto a etichette come autismo, sindrome di Asperger, sindrome di Down.
Il brano We Are a Symphony e il videoclip sono diventati, passo dopo passo, un progetto collettivo. Un lavoro fatto di mani, orecchie, visioni che si sono incontrate. Artisti e produttori hanno scelto di esserci, mettendo a disposizione tempo, competenze, sensibilità. Persone che hanno creduto che questa non fosse solo una canzone, ma un messaggio. Tra loro, un ringraziamento speciale va ad Andrea Rigonat, produttore e chitarrista di Elisa, Giorgia, direttore artistico di Ultimo, che ci ha accolti nel suo studio: Il Motore dell’Auto di Fiumicello, (Udine) e ci ha supportati per le registrazioni e affiancati nelle riprese del videoclip con la solarità e sensibilità che lo contraddistinguono; ad Alessio Marocco per il mix e master, a Raffaele Stefani, produttore presso lo Studio di registrazione Fonologie Monzesi di Monza (MB) per synth, programmazione, registrazioni, a Thomas Festa per le chitarre, al co-autore del brano Jake Hehir, a LaPoP Music e a Editart Studio di Marino Cecada che, assieme al suo team composto da Massimo Racozzi e Giada Palazzo, ha realizzato il videoclip del brano presso lo studio di Andrea Rigonat. Un progetto per Fondazione Cuore Blu.
Questo singolo fa parte dell’EP Sinfonia in uscita il 24 aprile 2026 su tutte le piattaforme digitali, un album che parla di inclusione e di coraggio, della volontà di rialzarsi nonostante le cadute e i momenti di crisi. L’ EP contiene 5 canzoni che presenteremo dal vivo: You Gotta Fight, Respira, We Are a Symphony, Nessun Pianeta B, L’Eroe. L’obiettivo dei concerti è quello di divulgare e raccontare le attività di Fondazione Cuore Blu, ente del terzo settore che offre supporto a persone neurodivergenti e alle loro famiglie, creando spazi di relazione, dignità e crescita concreta. Fondazione valorizza le capacità e i talenti delle persone nello spettro autistico, promuovendo inclusione reale e opportunità concrete. L’Ep è stato realizzato con la collaborazione di Stefano Paviani e Nicola Messedaglia – MHWK Studio (Peschiera del Garda, Verona), Alessandro Augusto Fusaro, Vox Generation, Enrico Penta Bulla, LaPoP. I proventi di questo lavoro sosterranno direttamente le attività della Fondazione, dai poliambulatori specializzati ai progetti di co-housing come Domus Aut.
Presenteremo l'EP il 9 maggio a Il Giardino 2.0 di Lugagnano (Verona). Ma l'emozione più grande sarà il 15 maggio quando io e Giovanni saliremo sul palco dell'Arena di Verona per l’evento benefico La Grande Sfida. Incontrarti, un’iniziativa promossa da La Grande Sfida Aps, realtà attiva a Verona che unisce spettacolo, sport ed educazione per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità. Attraverso eventi pubblici e progetti nelle scuole, l’associazione sensibilizza la comunità sull’importanza di superare barriere culturali e sociali, trasformando la diversità in un valore condiviso. Sarà un momento magico dove saremo insieme a grandi artisti tra cui Francesco Renga e il cast di Notre Dame de Paris. Altri appuntamenti saranno il 16 maggio all’Inaugurazione del nuovo Teatro di Paderno (Pieve del Grappa), il 12 giugno in occasione del Torneo Internazionale Special Olympics Eurasia in Piazza dei Signori (Treviso) e il 7 settembre al Festival della Bellezza in Villa Rizzardi a Negrar (Verona).