Alfa incanta il Forum: “Andate a prendervi i vostri sogni”

Musica

L’artista genovese porta la sua musica e la sua allegria a Milano e per due ore dispensa gioia ed emozioni. IL RACCONTO

Ha sovvertito ogni regola, Alfa, con la sua musica. Partito qualche anno fa dalla sua cameretta, raccontando i suoi malesseri e le sue speranze da adolescente, è arrivato nuovamente al Forum di Assago, sold out ça va sans dire, e per due ore, ha fatto ridere, commuovere e ballare un pubblico che è sempre più eterogeno. Quello che, agli albori della sua popolarità, è stato etichettato come cantautore per bambini, oggi ha un pubblico di tutte le età, come lo accompagna nel suo arcobaleno sonoro. Intorno a lui, e questo è un altro elemento da sottolineare, una squadra perfetta, la Artist First, capitanata da Claudio Ferrante, che ha il merito di avere costruito intorno a lui un progetto raro e bello senza mai intaccare la libertà creativa. Troppe volte ho visto sul palco cantautori imbrigliati in scalette belle ma poco identitarie, quando si parla di Alfa si parla anche di armonia. Il suo show è una alchimia.

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ALFA CONDIVIDE EMOZIONI, GIOIA E PENSIERI GENERAZIONALI

Il concerto, che si apre con Non Si Chi ha Creato il Mondo ma So che Era Innamorato, ha una sua liturgia che Andrea De Filippi, ovvero Alfa, declina con una spontaneità inusuale. Al suo fianco musicisti straordinari che aggiungono colori alle canzoni. Due ospiti, Enrico Nigiotti col quale ha condiviso En e Xanax (brano presentato all’ultimo Festival di Sanremo nella serata dei duetti, e Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari: “Nella vita ci sono canzoni che avresti voluto scrivere tu – commenta Alfa – e una e questa”. Partono le prime note di Pastello Bianco, immediatamente riconosciuta dal pubblico, e dopo pochi secondi appare il frontman dei PTN, accolto da un boato. Tra le tappe della serata segnalo Tante Mila Volte, Sul più Bello, Frida, Vai!, Sofia, Vabbé Ciao e Bellissimissima. La gente balla, crea una abbagliante via Lattea accendendo le luci dei cellulari, si lascia coprire dai fili di carta che piovono dall’alto…è totale simbiosi tra il palco e il fronte del palco. Il finale è un crescendo emotivo: Il Filo Rosso, 5 Minuti, Ci Sarò e quindi, a chiudere, Sogna Ragazzo Sogna e Cin Cin. Fossimo all’estero si parlerebbe di Alfa come un fenomeno globale ma siamo in Italia…Andrea è un orgoglio italiano globale.

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