Tra i più influenti cantautori della storia della musica country, Schlitz è scomparso il 16 aprile all'età di 73 anni in un ospedale di Nashville, colpito da una malattia improvvisa
Don Schlitz, uno dei più influenti cantautori nella storia della musica country, è scomparso il 16 aprile all'età di 73 anni in un ospedale di Nashville, colpito da una malattia improvvisa. Membro della Country Music Hall of Fame, è l'autore di brani che hanno segnato generazioni di ascoltatori, da The Gambler a When You Say Nothing At All.
Da Durham a Nashville con 80 dollari in tasca
Schlitz arrivò a Nashville da Durham, nel North Carolina, a vent'anni, con appena 80 dollari in tasca. Nessuna rete di protezione, solo la certezza di voler scrivere canzoni. E, la prima che riuscì a far incidere a un artista, si rivelò un successo: The Gambler, incisa da Kenny Rogers nel 1978, raccontava l'incontro con un vecchio giocatore di carte su un treno, usando l'immaginario del poker come parabola sulla vita. Il brano non fu solo un hit commerciale: vinse il Grammy per la migliore canzone country nel 1978 e il CMA Song of the Year nel 1979, aprendo a Schlitz le porte di una carriera che avrebbe ridisegnato i confini del genere.
Nel corso di cinque decenni, Don Schlitz firmò 50 singoli nella top ten e 25 brani arrivati al primo posto delle classifiche.
Un catalogo che ha attraversato generazioni
Il contributo di Don Schlitz alla musica country va ben oltre un singolo brano. Per Randy Travis scrisse Forever and Ever, Amen, On the Other Hand e Deeper Than the Holler. Per i Judds, Turn It Loose. Per Mary Chapin Carpenter, He Thinks He'll Keep Her. Per Alabama, 40 Hour Week (For a Livin').
Tra i suoi brani più iconici troviamo When You Say Nothing At All, scritta insieme a Paul Overstreet: fu portata in cima alle classifiche country da Keith Whitley nel 1988, poi reinterpretata da Alison Krauss nel 1995 e dal cantante irlandese Ronan Keating nel 1999, diventando il suo primo singolo da solista e un numero uno nel Regno Unito. Il brano, peraltro, fu scritto quasi per caso: secondo Overstreet, i due la composero alla fine di una giornata apparentemente improduttiva, e pensavano che non fosse nulla di speciale.
Il riconoscimento istituzionale del suo lavoro arrivò su più fronti. Schlitz fu inserito nella Songwriters Hall of Fame, nella Nashville Songwriters Hall of Fame, nella Country Music Hall of Fame e nella North Carolina Music Hall of Fame. Nel 2022 raggiunse un traguardo senza precedenti: divenne l'unico cantautore non esecutore mai ammesso come membro del Grand Ole Opry.