Alex Baroni, la storia del cantante italiano simbolo del soul a 24 anni dalla scomparsa

Musica

Camilla Sernagiotto

©Getty

Introduzione

Oggi, lunedì 13 aprile 2026, ricorrono 24 anni dalla prematura scomparsa di Alex Baroni, cantautore che ha lasciato un segno profondo nella musica italiana nonostante una carriera breve ma intensamente significativa.

La sua figura continua a essere ricordata per la straordinaria qualità vocale, la sensibilità interpretativa e la capacità di attraversare generi diversi con naturalezza, dal pop al soul fino a contaminazioni R&B e jazz.

 

La sua morte improvvisa, avvenuta nel 2002 a soli 35 anni in seguito a un incidente stradale, ha interrotto un percorso artistico in piena evoluzione, lasciando incompiute molte potenzialità creative. Eppure, nel tempo, la sua musica ha continuato a vivere attraverso brani iconici, pubblicazioni postume e il costante riconoscimento del pubblico e degli addetti ai lavori, che lo considerano ancora oggi una delle voci più autentiche e raffinate della scena musicale italiana contemporanea.

 

Ripercorriamo di seguito la carriera del compianto cantante italiano. 

Quello che devi sapere

Origini e identità artistica

Alessandro Guido Baroni, noto come Alex Baroni, nasce a Milano il 22 dicembre 1966. Cantautore italiano, si distingue per un timbro vocale peculiare, una notevole estensione e una forte capacità interpretativa che lo rendono immediatamente riconoscibile.

 

La sua carriera lo porta a emergere nel panorama musicale italiano degli anni Novanta come una delle voci più interessanti e versatili della sua generazione, capace di unire sensibilità pop e ricerca stilistica.

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Formazione e interessi scientifici

Cresciuto in una famiglia fortemente legata al mondo accademico, Alex Baroni sviluppa inizialmente una solida inclinazione per la scienza e per lo studio. Si laurea in chimica presso l’Università degli Studi di Milano, dimostrando un percorso formativo rigoroso e coerente con le aspettative familiari.

 

Parallelamente intraprende anche l’attività di insegnante di chimica in istituti tecnici pubblici e privati, mantenendo per diversi anni un doppio binario tra carriera scientifica e crescente passione musicale.

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L’inizio nella musica

La passione per la musica emerge in modo decisivo in seguito a un grave incidente motociclistico avvenuto a 17 anni, evento che lo costringe a un lungo periodo di immobilità e recupero.

 

Durante la convalescenza, Alex Baroni scopre nel canto una forma di espressione personale e uno strumento fondamentale per superare la fase difficile. Questo momento rappresenta una svolta decisiva che lo porta a intraprendere con maggiore convinzione lo studio della musica e della tecnica vocale.

Gli esordi come corista

Baroni avvia la sua carriera professionale come corista, collaborando con diversi artisti italiani di primo piano e acquisendo esperienza in contesti musicali differenti.

 

Lavora accanto a nomi noti della scena pop e soul, consolidando progressivamente la sua presenza nell’industria discografica. Tra gli artisti principali con cui ha collaborato ci sono Eros Ramazzotti, Ivana Spagna, Francesco Baccini e Rossana Casale. Inoltre ha avuto modo di lavorare anche in contesti legati alla produzione di Massimiliano Cattapani e ad altri progetti discografici dell’epoca, che gli hanno permesso di inserirsi stabilmente nell’ambiente professionale della musica italiana.


Queste collaborazioni gli permettono di sviluppare competenze vocali e interpretative che diventeranno centrali nella sua successiva carriera da solista.

 

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Il progetto Metrica

Negli anni Novanta fonda il duo Metrica insieme ad Andrea Zuppini, dando vita a un progetto musicale che rappresenta un passaggio fondamentale verso la sua maturazione artistica.

 

Il gruppo pubblica l’album Fuorimetrica nel 1994, prodotto da Eros Ramazzotti, che contribuisce a dare visibilità all’iniziativa. Questa esperienza segna un primo concreto tentativo di affermazione come autore e interprete, anticipando la futura carriera solista.

Il debutto televisivo e la partecipazione a Sanremo come corista

Nel 1996 entra a far parte dell’Orchestra della RAI, consolidando ulteriormente il suo percorso professionale nell’ambiente musicale istituzionale italiano. Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo come corista, esperienza che gli consente di avvicinarsi a uno dei palcoscenici più importanti della musica nazionale.

 

Queste attività contribuiscono a rafforzare la sua preparazione e a prepararlo al successivo debutto come artista solista.

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La svolta del 1997

Il 1997 rappresenta l’anno della svolta decisiva per Alex Baroni, quando debutta come cantante al Festival di Sanremo con il brano Cambiare.

 

La sua interpretazione ottiene un notevole successo di critica e pubblico, portandolo a vincere il premio come miglior voce del festival. Sulla scia di questo riconoscimento pubblica il suo primo album da solista, intitolato Alex Baroni, che consolida definitivamente la sua posizione nel panorama musicale italiano.

Successi e collaborazioni

Nel corso del 1997 collabora anche alla colonna sonora del film d’animazione Disney Hercules, prestando la voce al personaggio di Ercole adolescente e contribuendo a una delle versioni italiane del progetto musicale.

 

Partecipa inoltre a numerose trasmissioni televisive, tra cui Pippo Chennedy Show, e a diversi duetti con artisti emergenti e affermati, ampliando così la sua visibilità.

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Consolidamento artistico e attività live

Nel 1998 torna al Festival di Sanremo nella categoria Big con il brano Sei tu o lei (Quello che voglio), confermando la crescita del suo percorso musicale.

 

Pubblica l’album Quello che voglio e intraprende una intensa attività live, che lo porta anche all’estero con buoni riscontri di pubblico.

Negli anni successivi realizza ulteriori progetti discografici come Ultimamente e collabora con numerosi artisti italiani e internazionali, consolidando la sua identità artistica.

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La scomparsa e l’eredità musicale

Nel marzo 2002, Alex Baroni rimane coinvolto in un grave incidente motociclistico a Roma che lo conduce al ricovero in condizioni critiche.

 

Dopo 25 giorni di coma, muore il 13 aprile 2002 all’età di 35 anni, lasciando da un lato un enorme vuoto ma dall'altro un forte impatto nel mondo musicale italiano. La sua figura viene successivamente celebrata attraverso raccolte postume, come Semplicemente e Alex Baroni Collection, e tributi che ne mantengono vivo il ricordo e l’eredità artistica.

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