Coachella 2026, Sabrina Carpenter si prende il Festival con lo show "Sabrinawood"
MusicaIl primo concerto da headliner a Coachella, uno show in stile Hollywood dai temi e colori cinematografici (con un chiaro richiamo alle colline, proprio, di Los Angeles). Susan Sarandon come narratrice, Will Ferrell come "disturbatore" della festa. E nessun ospite musicale sul palco: Sabrina Carpenter debutta tra i grandi di Coachella solo con la sua musica, quasi a voler dire “Ci sono, e ce la posso fare!” Il test? Superato, Sabrinawood! Il racconto dell'inviata a Indio, California
Sarà uno degli show più importanti della mia carriera: queste le parole di Sabrina Carpenter, appena qualche giorno prima del suo primo concerto da headliner a Coachella. Tre anni fa l’artista era sullo stesso palco e proprio in quell’occasione aveva manifestato che, prima o poi, sarebbe tornata da artista principale. Così è stato, e senza nessun ospite musicale con lei. Qualcuno aspettava l’amica e mentore Taylor Swift, ma anche Jack Antonoff, che con lei collabora da anni e l’ha aiutata a dare un tocco magico alla sua musica. E invece no, gli unici ospiti sono un’attrice e un attore, ovvero la straordinaria Susan Sarandon e Will Ferrell, che stacca (simpaticamente) la spina a Sabrina Carpenter verso la fine del concerto.
Sabrina Carpenter porta a Coachella il suo show Sabrinawood
Le aspettative erano sicuramente altissime, e forse non è un caso che l’interprete di Espresso abbia scelto di fare tutto da sola, portando solo la sua discografia, un corpo di ballo presente ma mai invasivo e una scenografia mozzafiato, che richiama il mondo e le colline di Hollywood. Un modo per far capire a tutti che Sabrina è grande, ha una sua storia e può dimostrare quanto vale.
Uno show che inizia proprio come un film: Sabrina alla guida di un’auto, in un film in bianco e nero, che viene fermata da un poliziotto che le chiede nome, statura e il motivo che la porta in California. Carpenter risponde a tutte le domande e fa una battuta sulla statura, dicendo che è un dato che mai si dovrebbe chiedere una signorina, scherzando sulla sua. Un cortometraggio che, dalle strade del Golden State porta la cantautrice direttamente nel deserto, a Coachella, dove in un batter d’occhio si catapulta sul palco principale per iniziare con House Tour, singolo di cui da poco ha pubblicato il video ufficiale. Non c’è niente da dire: Sabrina sul palco sa cosa fare, e lo dimostra anche qui, su un palco molto importante che può consacrare un artista, ma anche farlo dimenticare. Se arrivi a Coachella e canti sul palco principale vuol dire che sei tra gli artisti più importanti del momento, ma se non sai dimostrare perché…rischi di essere dimenticato. La posta in gioco è molto alta e Carpenter ne è consapevole. Piaccia o meno, quando lei sale sul palco, però, c’è qualcosa di magico che si crea: complici le atmosfere retrò, quell’inconfondibile Candy Pop che lei stessa ha creato con le sue canzoni, abiti colorati e balletti perfetti per i brani…e lei si prende la scena. Cosa che ha fatto alla perfezione con il suo Sabrinawood, lo show creato appositamente per un contesto come questo. Interagisce con il pubblico, racconta di quando ha detto che sarebbe tornata da headliner, dedica le canzoni ai suoi fan e canta per la prima volta We Almost Broke Up Again Last Night, un brano che parla di una relazione che inizia, finisce e poi ricomincia…e prosegue questo ciclo all’infinito. Qualche momento di pausa, ma poi è tempo di ballare di nuovo, e poi lasciare spazio alla narratrice Susan Sarandon che, da un drive in tipicamente californiano, dopo aver terminato un breve racconto, si gode lo spettacolo. Spettacolo che, poco dopo, Will Ferrell prova a chiudere, tagliando la corrente a Sabrina Carpenter: un siparietto che conferma l’elemento cinematografico dello show. Poi, verso la fine, arriva Espresso e la celebre i'm working late cause i’m a singer cantata dal Carpenchella, e poco dopo la chiusura con Goodbye e Tears.
Test Coachella superato?
Sabrina Carpenter saluta con la sua Hollywood, ma la domanda è: ha superato il test da headliner? Sì, certo che sì. Ma forse sarebbe stato bello vederla anche con qualche ospite sul palco, perché la felicità è bella solo se condivisa. Soprattutto se sei a Coachella come headliner per la prima volta.