Morto Chip Taylor, autore di "Wild Thing" e "Angel of the Morning"

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Il cantante, fratello di Jon Voight e zio di Angelina Jolie, ha firmato brani interpretati da Troggs, Juice Newton e Janis Joplin. Dopo una vita tra musica e gioco d’azzardo professionistico, negli ultimi anni aveva affrontato problemi di salute. Lascia la moglie Joan, le figlie Kelly e Kristian e cinque nipoti. Aveva 86 anni

Il cantautore statunitense Chip Taylor, autore di alcuni dei brani più iconici della musica pop e rock del Novecento, è morto all’età di 86 anni. Il decesso, avvenuto nella notte di lunedì scorso in una struttura di cure palliative, è stato annunciato sui social dal cantante Billy Vera e confermato dalle figlie, Kelly e Kristian.
Taylor, pseudonimo di James Wesley Voight e residente a New York, è legato a successi senza tempo come Wild Thing, Angel of the Morning e Try (Just a Little Bit Harder, portati al successo rispettivamente dai Troggs, Juice Newton e Janis Joplin.

Origini e affermazione come autore

Nato il 21 marzo 1940 a Yonkers, Taylor proveniva da una famiglia nota anche nel mondo dello spettacolo: era fratello dell’attore premio Oscar Jon Voight e zio dell’attrice Angelina Jolie. Nonostante il legame con Hollywood, la sua carriera si sviluppò principalmente in ambito musicale, dove si impose come autore raffinato e prolifico.
Dopo gli esordi negli anni Cinquanta con gruppi rockabilly, approdò al Brill Building di New York, diventando autore professionista. Il suo primo grande successo arrivò nel 1966 con Wild Thing, brano che raggiunse il primo posto negli Stati Uniti e che molti critici considerano un’anticipazione del punk rock. Celebre anche l’interpretazione incendiaria di Jimi Hendrix al Monterey Pop Festival.

Una vita fuori dagli schemi e gli ultimi anni

Accanto alla musica, Taylor coltivò una passione per il gioco d’azzardo professionistico, diventando esperto di corse ippiche e conteggio delle carte, attività che gli valse il divieto di ingresso in diversi casinò.
Dopo un temporaneo allontanamento negli anni Ottanta, tornò sulle scene nei Novanta, fondò nel 2007 l’etichetta indipendente Train Wreck Records e collaborò con artisti della scena americana contemporanea. Nel 2016 fu inserito nella Songwriters Hall of Fame.
Negli ultimi anni aveva affrontato problemi di salute: nel 2023 fu curato per un tumore alla gola, esperienza raccontata nell’album Behind the Sky (febbraio 2024). Taylor lascia la moglie Joan, le figlie Kelly e Kristian e cinque nipoti. “Gli ultimi giorni sono stati sereni”, hanno scritto le figlie. “Nostro padre amava profondamente connettersi con le persone attraverso la musica. Ci mancherà immensamente”.

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