Ottantamila spettatori in piedi a San Siro per l'Inno di Mameli cantato da Laura Pausini. L'artista ha unito Milano e Cortina grazie a un collegamento con un coro di montagna, trasformando la cerimonia in un momento corale tra città e vette
Ottantamila persone in piedi e il silenzio dello stadio San Siro interrotto solo dalle note dell’Inno di Mameli. Laura Pausini ha aperto così la cerimonia di Milano-Cortina (qui il Live) presentandosi al centro del campo in abito lungo nero e spalle scoperte, impreziosito da dettagli in argento. L'esecuzione non è stata solo un omaggio istituzionale, ma un esperimento tecnico e simbolico: la voce dell'artista è risuonata in contemporanea a Milano e a Cortina d'Ampezzo.
Il ponte sonoro con le Dolomiti
Il coordinamento tra le due sedi è stato il cuore della performance. Mentre Pausini cantava sul prato del Meazza, a Cortina un coro di montagna raccoglieva e amplificava le note, creando un'unica traccia sonora tra la metropoli e le vette. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori era annullare la distanza geografica tra le due città ospitanti, trasformando l'Inno in un gesto corale condiviso tra lo spazio urbano e quello montano.
I numeri e il futuro a Sanremo
Con oltre 75 milioni di album venduti e una bacheca che vanta Grammy, Latin Grammy e Golden Globe, Laura Pausini conferma il suo ruolo di artista italiana più influente nel mondo. L'esibizione di stasera a San Siro rappresenta l'ultimo grande impegno pubblico prima del debutto televisivo più atteso della stagione: dal prossimo 2 febbraio, la cantante sarà infatti alla conduzione del 76mo Festival di Sanremo al fianco di Carlo Conti.