Accademia Bizantina, al via l'VIII edizione di Libera la Musica - Bagnacavallo Classica
Musica
La rassegna si apre il 31 gennaio con Arianna a Roma - Arie e Cantate per le Virtuose Romane al Teatro Goldoni e proseguirà fino al 30 aprile. Sette gli appuntamenti nell’antico borgo tra concerti e incontri divulgativi. Il programma e i musicisti
Nel cuore della tournée internazionale di Accademia Bizantina riparte anche quest’anno l’ottava edizione di Libera la Musica – Bagnacavallo Classica, giovane kermesse nata dalla storica residenza nel gioiello medievale romagnolo, sede ormai abituale dell’innovazione e della ricerca musicale di Accademia Bizantina e Ottavio Dantone. Dunque dal 31 gennaio al 30 aprile il neoclassico Teatro Goldoni, gemma acustica dell’antico borgo, ospiterà in totale sette appuntamenti, di cui quattro concerti e tre incontri divulgativi con il musicologo Bernardo Ticci, per esplorare insieme al pubblico le future sfide di Accademia Bizantina o approfondire alcuni dei loro cavalli di battaglia, anche con prove aperte, e infine ascoltare artisti di quel cenacolo musicale e amicale che contribuisce all’orizzonte artistico della celebre formazione.
La casa di Accademia Bizantina
Da otto anni la storica residenza di Accademia Bizantina al Teatro Goldoni di Bagnacavallo, si è trasformata in una piccola e preziosa stagione su strumenti di fattura antica, un’occasione unica per entrare nel salotto casalingo del celebre ensemble, vero nido di sperimentazione, ricerca e creatività in quel percorso pluridecennale, ma che non conosce mai tregua né stanchezza, pensato per divulgare e liberare il grande repertorio antico e non solo, da ogni riserva e pregiudizio. È nato così Libera la Musica – Bagnacavallo Classica, un percorso musicale sinuoso come l’anomala pianta medievale del borgo medievale, che mese dopo mese accompagna il pubblico in un cammino tra nuovi repertori, nuove formazioni cameristiche in seno all’orchestra e approfondimenti di grandi cavalli di battaglia di Accademia Bizantina, ma anche l’ospitalità ad artisti amici che condividono lo stesso approccio, filosofia interpretativa ed attitudine musicale.
Il programma
Si parte dunque il 31 gennaio con Arianna a Roma – Arie e Cantate per le Virtuose Romane, prezioso appuntamento cameristico con l’ensemble ‘bizantino’ Anima & Corpo guidato da Gabriele Pro al violino ed arricchito dal soprano Carlotta Colombo, specialista di musica rinascimentale e barocca, per un impaginato dedicato al rarissimo repertorio delle cantanti virtuose del Seicento, progetto intrigante nato da una lunga ricerca sulle sconosciute virtuose di musica del XVII secolo romano, qui rinate a nuova e meritata vita. Il concerto sarà introdotto da “Gli Artisti Raccontano”, incontro tra pubblico e musicisti guidato dal musicologo Bernardo Ticci, storico collaboratore di Accademia Bizantina. Questo percorso di dialogo, nato per rendere il rapporto tra sala e palco sempre più stretto ed aperto, si ripeterà in altre due occasioni l’8 marzo e il 30 aprile.
A marzo infatti si avranno due appuntamenti ad organico orchestrale guidati da Dantone al clavicembalo: l’8 con concerti di J.S.Bach, C.P.E. Bach e Telemann, da sempre grandi protagonisti delle proposte di Accademia Bizantina, con il momento divulgativo Gli Artisti Raccontano a cura di Bernardo Ticci; il 26 marzo invece, in occasione della vicina Pasqua, una straordinaria prova d’orchestra aperta al pubblico e gratuita per entrare nel cuore più intimo di Accademia Bizantina, quel momento magico in cui un grande capolavoro musicale rinasce a nuova vita attraverso l’esecuzione. Per l’occasione assai rara si entrerà nel making of del progetto Lacrimosa, dedicato all’ultimo capolavoro di Pergolesi, quello Stabat Mater che si vuole completato ad un soffio dalla morte dell’autore; quindi il programma si completa con le composizioni pasquali di Porpora. Sul palco le due pregiate soliste Suzanne Jerosme, soprano e
Delphine Galou, contralto, entrambe amiche in musica e collaboratrici di Accademia Bizantina e Ottavio Dantone.
Infine per questa prima parte dell’anno, tornano il 30 aprile a Libera la Musica – Bagnacavallo Classica gli amici di Ensemble Delfico, formazione variabile dalla base quartetto specializzata in esecuzioni storicamente informate con particolare attenzione al repertorio classico e proto romantico, proprio come quello presentato al Goldoni. L’appuntamento sarà infatti incardinato sui lavori giovanili di Beethoven con il Settimino per Fiati ed Archi e la trascrizione per Settimino della Prima Sinfonia, due capisaldi del primo Beethoven che infatti furono presentati insieme il 2 aprile 1800 all’Hofburgertheater di Vienna. Anche questo appuntamento sarà coronato dall’incontro fra gli artisti, il musicologo Ticci ed il pubblico per “Gli Artisti Raccontano”.
L'Accademia Bizantina
Accademia Bizantina (AB) nasce a Ravenna nel 1984.
La musica di Accademia parte dall’origine (“AB”), dalle regole del linguaggio stilistico barocco: le indaga senza aggiungere, eliminare o trasformare, affidandosi ai suoni di strumenti antichi.
Questo distintivo metodo interpretativo ha avuto inizio con l’arrivo in AB, nel 1996, del suo direttore Ottavio Dantone, profondo conoscitore dei codici espressivi barocchi.
Il suo sistema, forgiato dall’esperienza e da uno studio filologico costante, ha permesso ad AB di diventare un’orchestra pronta ad accostarsi con consapevole onestà a qualsiasi repertorio. Poter restituire al pubblico l’intenzione autentica del compositore è un valore inestimabile che è valso ad AB riconoscimenti e collaborazioni nazionali e internazionali.
Ogni esecuzione di Accademia Bizantina, che dal 2011 può contare anche sul prestigioso concertmaster Alessandro Tampieri, è un inaspettato viaggio nel tempo, un inimitabile equilibrio tra tecnica, abilità, rigore, cultura interpretativa, intuito e accuratezza stilistica.
Dal 2013 Accademia Bizantina può chiamare casa la cittadina di Bagnacavallo (RA), che ospita la sede operativa dell’orchestra e il cui Teatro Goldoni è luogo di numerose registrazioni ed eventi.
Accademia Bizantina ha inciso per Decca, Harmonia Mundi, Deutsche Grammophon, Naïve, Alpha, Onyx, HDB Sonus.
Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti come il Diapason d’Or, Midem, Choc di Classica, Opus Klassik, Grammy Music Award e Gramophone Awards. Particolarmente significative le collaborazioni intraprese con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola, il controtenore Andreas Scholl e la contralto Delphine Galou. Nell’anno 2021 si è classificata prima orchestra in Europa e seconda al mondo ai Gramophone Awards.
Dal 2024 è orchestra in residenza all’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, dove prosegue e approfondisce la sua esplorazione del repertorio barocco.
Accademia Bizantina, ha suonato nei più prestigiosi Teatri e Festival del mondo quali Carnegie Hall e Lincoln Center (New York), Wigmore Hall e Barbican Centre (Londra), Théâtre des Champs Elysées (Parigi) e Opéra Royal (Versailles); Concertgebouw (Amsterdam), Bozar (Bruxelles), Pierre Boulez Saal / Staatoper (Berlino) Kölner Philharmonie, Elbphilharmonie Hamburg, ENCPA Pechino, Shangai Concert Hall, Walt Disney Hall (Los Angeles), Theater an der Wien (Vienna), CNDM Madrid e Auditorium Parco della Musica di Roma.
Ottavio Dantone
Dopo essersi diplomato al conservatorio G. Verdi di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica segnalandosi presto all’attenzione della critica come uno dei clavicembalisti più esperti e dotati della sua generazione. Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al concorso internazionale di Bruges. È stato il primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo Barocco, dal 1996 è il Direttore Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989. Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina, nel giro di pochi anni, si afferma come uno degli Ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti ed accreditati nel panorama internazionale. Nel corso dell’ultimo ventennio, Ottavio Dantone ha gradualmente affiancato alla sua attività di solista e di leader di gruppi da camera, quella di Direttore d’Orchestra, estendendo il suo repertorio al periodo classico e romantico. Il suo debutto nella direzione di un’opera lirica risale al 1999 con la prima esecuzione in tempi moderni del “Giulio Sabino” di Giovanni Sarti al teatro Alighieri di Ravenna con la sua Accademia Bizantina. La sua carriera lo ha successivamente portato ad accostare al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna nei festival e nei teatri più importanti del mondo tra cui Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Real di Madrid, Opéra Royal de Versailles, Opernhaus Zürich e London Proms. Ha inciso, sia come solista che come direttore, per le più importanti case discografiche: Decca, Deutsche Grammophon, Naïve e Harmonia Mundi ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale. Dal 2024 è direttore musicale dell’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik.
Alessandro Tampieri
Violinista, violista, ma anche sporadicamente chitarrista e liutista al basso continuo, ha iniziato gli studi musicali nella propria città natale, Ravenna, entrando a far parte giovanissimo di Accademia Bizantina. Ha poi svolto attività concertistica come solista, camerista, in orchestra sinfonica e d’opera (Filarmonica e Teatro alla Scala) dedicandosi a tutto il repertorio, con un particolare riguardo alla musica contemporanea e stringendo collaborazioni con Luciano Berio e Azio Corghi. L’identificazione nel linguaggio musicale sei-settecentesco e una spiccata attitudine all’improvvisazione, lo hanno poi portato a dedicarsi prevalentemente a tale repertorio come violinista. Ha collaborato e collabora con Il Giardino Armonico, Divino Sospiro (Lisbona), Academia Montis Regalis, L’Arpeggiata, Artaserse (Philippe Jaroussky), Imaginarium e Suonar Parlante. Si esibisce regolarmente nelle più prestigiose stagioni e festival di musica antica europei e americani. Ha effettuato registrazioni per Teldec, Decca, Naive, Harmonia Mundi, Hyperion, Virgin e per le principali radio europee e nordamericane. Insegna al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Suona un violino costruito nel 2014 da Marco Minnozzi. Dal 2011 è Concertmaster di Accademia Bizantina di cui, assieme a Ottavio Dantone, ne cura la direzione artistica.
Anima&Corpo
Anima&Corpo è un ensemble italiano diretto da Gabriele Pro con l'obiettivo di riscoprire e valorizzare il patrimonio strumentale e vocale del Seicento e del Settecento, con particolare attenzione al repertorio meno conosciuto e al contesto storico ed estetico in cui è stato concepito.L'ensemble ha partecipato a numerosi festival e stagioni concertistiche, tra cui: Società dei Concerti “B. Barattelli” (L'Aquila), Festival Barocco “A. Stradella” (Viterbo e Nepi), Urbino Musica Antica, Roma Festival Barocco, Segni Barocchi (Foligno), Barco Teatro (Padova), Istituzione Universitaria dei Concerti (Roma), Accademia degli Sfaccendati e Società della Musica e del Teatro “P. Riccitelli” (Teramo). Per l'etichetta Arcana - Outhere Music, Anima&Corpo ha pubblicato due album: Golden Strings, sonate per violino di Giovanni Mossi e Antonio Montanari; Arianna in Rome, con il soprano Carlotta Colombo.
Il Quartetto Delfico
Il Quartetto Delfico nasce dall’incontro di quattro amici uniti dalla passione per la più nobile tra le forme della musica da camera, il quartetto d’archi. Interessati al linguaggio musicale di ogni epoca, sentono come necessità l’approccio al repertorio attraverso le fonti storiche e l’utilizzo di strumenti originali. Collaboratori di vari gruppi specializzati in esecuzioni storicamente informate, orchestre sinfoniche e da camera, hanno intrapreso il loro percorso affiancando al grande repertorio classico e primo romantico la riscoperta e lo studio del repertorio italiano per quartetto d’archi. Il quartetto si è perfezionanto sotto la guida dei maestri H. Beyerle e A. Moccia, e fa parte degli ensemble ospiti dell’ECMA. Il quartetto si è esibito fra gli altri per il Maggio Musicale Fiorentino, i Concerti del Quirinale-Radio Tre, il Festival del Quartetto di Gropina, il Festival Toscano di Musica Antica, il Gaudete! Festival, l’Associazione Angelo Mariani di Ravenna, l’Associazione Bal’danza di Ferrara, Libera la Musica di Bagnacavallo (RA), Rivoli Musica, la Rassegna da Camera dei Solisti Aquilani, la Fondazione Etruria Mater di Tarquinia, la Gioventù Musicale Italiana, il Festival di Ambronay (Francia), la Miry Conzertzaal di Gent (Belgio), il Kalkalpen Festival (Austria), Concerts a Saint Germain, Geneve (CH). Dal 2013 il quartetto collabora a “Quartetti d’Italia”, progetto curato dallo IASM (Istituto Abruzzese di Storia Musicale), che si occupa di riportare alla luce quartetti composti da autori italiani tra XVIII e XIX secolo, nonché di curarne le prime esecuzioni in epoca moderna. Nel giugno 2014, per Brilliant Classics, è uscito il cd del quartetto: “Vincenzo Manfredini. Complete String Quartets”; dallo stesso anno, il Quartetto Delfico ha affiancato il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nell’opera di riscoperta e valorizzazione delle pagine quartettistiche presenti nel “Fondo Pitti”, prezioso archivio musicale dei Granduchi di Toscana conservato nella Biblioteca della medesima istituzione. Nell’ottobre 2017 è uscito “Paris 1804”, il nuovo cd registrato col cornista Alessandro Denabian per Passacaille. Da settembre 2018 si unisce al quartetto il violoncellista Federico Toffano. Inoltre, come Ensemble Delfico, gruppo misto nato per ampliare il repertorio a strumenti a fiato e contrabbasso, il gruppo è stato selezionato come Jeune Ensemble in residenza presso il Centre Culturel d’Ambronay e presso il Castello Karolyi di Fehérvàrcsurgo in Ungheria con l’Ottetto D803 in fa maggiore di F. Schubert.