Ravenna celebra Demetrio Stratos, il papà della World Music
Musica
Il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora Malagola proroga Fino ai limiti dell’impossibile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979. Secondo movimento. La mostra, curata da Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi, rimarrà allestita fino al 16 febbraio. IL RACCONTO
Grazie allo straordinario successo e alla grande affluenza di pubblico, il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora Malagola annuncia ha prorogato la mostra Fino ai limiti dell’impossibile. La ricerca vocale di Demetrio Stratos 1970-1979. Secondo movimento. Quella che è una vera esperienza emotiva, una qualcosa che va oltre il concetto di mostra, a meno che non si voglia interlo alla latina, quindi prodigio, è curata dall’artista e co-fondatrice delle Albe Ermanna Montanari e dal docente e studioso Enrico Pitozzi, entrambi ideatori e direttori del Centro. Fino ai limiti dell’impossibile rimarrà allestita fino al 16 febbraio ma sarà visitabile regolarmente fino a domenica 2 febbraio e poi in altri due week end di apertura straordinaria: dal 7 al 9 febbraio e dal 14 al 16 febbraio, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18. La mostra, che ha come curatori associati Marco Sciotto e Dario Taraborrelli presenta una selezione di materiali dell’Archivio Demetrio Stratos, acquisito alla fine del 2022 dal Comune di Ravenna, con cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, direttamente dalla vedova Stratos Daniela Ronconi Demetriou e che proprio in Malagola ha trovato la sua sede ideale.
DA ARTAUD A CARMELO BENE, TRA SURREALISMO E INCATALOGABILITA'
Il viaggio lo si interpreta nel passato ma invece è nel futuro perchè le sperimentazioni vocali fatte da Demetrio Stratos, mancato nel giugno del 1979 a New York e che in questo 2025 avrebbe compiuto 80 anni, sono una esperienza. E dunque è doppiamente meritorio il percorso ospitato a Palazzo Malagola a Ravenna. La mostra è una esperienza di pieno stupore nel farsi compagni di viaggio di un uomo, di un artista che ci svela tradizioni musicali di vari angoli di mondo a noi sconosciute: non è errato definirlo il papà della world music. Solo l'America è marginale nei suoi studi, ma ci hanno pensato altri a saccheggiarla. Il suo accento sulla respirazione si chiama diplofonia e la sua non classificabilità può essere rappresentata da quello che è un atomo prima della scissione. Demetrio Stratos, nella sua opera, non è né un quadro né una cornice bensì è colui che si muove il quello spazio minino tra tela e cornice. Lo hanno battezzato il Re del Soffio perché quando uno spirito abita un corpo, il soffio assurge a sua emissione vocale. Infatti sono centrali nella sua ricerca le tecniche di respirazione in quanto il suono sgorga dal controllo della respirazione e del corpo. In alcune fotografie e alcuni filmati presenti a Palazzo Malagola potrete vedere quanto somigli a Carmelo Bene, altro illuminato del secolo scorso. Demetrio Stratos è sperimentazione e dialogo, è un uomo visionario che oggi, a 45 anni dalla sua scomparsa, ha il potere di chiamare a sé intere famiglie, perché sa parlare la lingua degli angeli.