I ruggenti anni Venti di "Babylon"? Li suona Justin Hurwitz (e noi eravamo all’anteprima)

Musica

Valentina Clemente

Foto_Babylon_Justin_Hurwitz

Sarà nei cinema americani il prossimo 23 dicembre (in Italia dovremo attendere il 19 gennaio 2023), ma “Babylon” di Damien Chazelle è uno dei film più attesi (e ha già cinque candidature ai Golden Globes). Qualche giorno fa siamo stati al Delilah, locale jazz a West Hollywood, per l’ascolto in anteprima della colonna sonora creata da Justin Hurwitz che, per l’occasione, ha diretto una band di sette elementi in perfetto stile “Roaring Twenties”. Ecco il nostro racconto

 

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Undoubtedly an affair to remember. L’invito per partecipare alla Jazz Night al Delilah, locale di West Hollywood, non lascia spazio all’immaginazione: sarà una serata da ricordare. Chissà se a fine serata la penserò veramente così. Di “Babylon”, il nuovo film diretto da Damien Chazelle con Brad Pitt e Margot Robbie, so che è ambientato nella Los Angeles dei Roaring Twenties (ruggenti anni Venti che avrei tanto voluto vivere in prima persona) e che la colonna sonora è stata interamente scritta e arrangiata da Justin Hurwitz, che con Chazelle ha lavorato in La La Land, Whiplash e First Man. Al Delilah, questa sera, c’è anche Hurwitz, che per l’occasione dirige una band di sette elementi, pronta a portare dal vivo alcuni dei successi di questa nuova pellicola (la colonna sonora completa, 48 tracce, dura circa 2 ore). 

Delilah Jazz Night

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L’atmosfera che si respira appena si entra al Delilah è meravigliosamente surreale: in pochi secondi si viene catapultati nella Hollywood degli anni Venti. Alcune danzatrici si posizionano vicino alla jazz band e, pochi istanti dopo, arriva Justin Hurwitz e dà il via alle danze:  tra le prime canzoni suonate, ci sono “Call Me Manny” e “Voodoo Mama”, i due singoli da poco pubblicati, ma soprattutto portati live da una jazz band che fa vivere ogni singola nota. Uno dei musicisti, proprio durante Voodoo Mama, per dare sfumature musicali ancor apiù stupefacenti, riesce a suonare ben due sax nella stessa canzone. Lo fa notare anche lo stesso Justin Hurwitz, perfetto direttore d'orchestra in smoking.

Tra i presenti anche Tobey Maguire e Jovan Adepo

Ogni dettaglio della serata è stato studiato alla perfezione: dal menu (che hai dei cocktail in stile Roaring Twenties creati appositamente per questa serata), alle ballerine, fino all'abito lungo richiesto all'entrata. Tutti gli invitati sembrano aver rispettato le regole, e quando mi fermo al bar per vedere da un'altra prospettiva il locale, vedo due persone che mi sembra di aver già visto ma, per evitare spiacevoli figure, evito di guardare ancora e mi metto a chiaccherare con un'amica. La musica di Hurwitz continua a cullare la Jazz Night e sembra di essere proprio all'interno di "Babylon". Un applauso fortissimo, poco dopo però, saluta e ringrazia il compositore premio Oscar che si nasconde tra i presenti (e ricorda a tutti la data di uscita del film).

Una serata da ricordare

Los Angeles torna lentamente ad essere quella del 2022, il locale continua a riempirsi, la gente continua a danzare inebriata dalle note di Justin Hurwitz e "Babylon". Io provo a pensare dove posso aver visto quei due, ma non mi viene in mente nulla e torno a Koreatown. Il giorno dopo prendo il telefono e mi accorgo che "quei due" erano Tobey Maguire e Jovan Adepo. Sì, li avevo già visti prima. Un motivo in più per definire questa serata è "an affair to remember".

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