La verità, il nuovo singolo di Cosmo è un invito a ritrovarci insieme
MusicaIl nuovo singolo di Cosmo è nato durante i suoi ultimi concerti ed è incentrato su un concetto cui l’artista piemontese tiene molto: creare possibilità sane di aggregazione
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La verità è che ci piacciamo abbastanza. Questo il messaggio alla base del nuovo singolo di Cosmo che, con il questo pezzo, decide di omaggiare tutti quelli che con lui hanno costruito un ambiente unico e capace di creare aggregazione in un momento difficile. La verità esce l’11 novembre durante un periodo particolare in cui Marco Jacopo Bianchi è diventato con le sue parole un po’ a sorpresa protagonista del dibattito pubblico. Con il suo testo l’ultimo inedito, se possibile, non fa altro che confermare ulteriormente il punto di vista dell’autore.
Appunti di cosmologia
“Se siete statə a uno dei concerti di questo tour avete già sentito questo ritornello. Per tutti gli altri: c’è una canzone nuova”, ha scritto Cosmo sui social. La verità non è il classico brano che l’artista anticipa durante il tour, quasi fosse il corrispettivo di uno screen test cinematografico. È una canzone che è nata durante i live di Cosmo, partendo da quel quel ritornello quasi banale nella sua semplicità e che trasmetteva la gioia di poter finalmente condividere qualcosa, a prescindere che fosse uno spazio o una canzone. “La verità è che stiamo bene e che ci piace stare insieme, così“ è l’urlo liberatorio e collettivo di cui l’artista piemontese si fa portavoce, in maniera coerente con le scelte di un artista che ha sempre voluto costruire un rapporto il più possibile orizzontale con il proprio pubblico. La verità può essere considerato il manifesto in musica della visione dell’ex frontman dei Drink to Me che, attraverso progetti come il gruppo di produttori e dj Ivreatronic, prova a creare eventi culturali attorno alla musica elettronica. Di fatto Cosmo non solo organizza feste ma ne fa pure il più possibile parte, nell’ottica di una ricerca di spazi e momenti di condivisione che la società sempre più individualizzata sembra togliere.
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Contro il pop più ostinato (e sterile)
Il nuovo singolo arriva dopo un giro di concerti che lo ha portato in varie parti del mondo, finanche a Miami, e mantiene un certo sound elettro-pop dal sapore internazionale anche grazie alla collaborazione di Not Waving aka Alessio Natalizia, musicista sperimentale di stanza a Londra e capace di lavorare con diversi nomi come Mark Lanegan. La verità è un inno alla gioia spontaneo che viene costruito dai ricordi e che spinge parallelamente a crearne di nuovi, in una spirale almeno potenzialmente infinita. Si tratta dell’antitesi di quel pop omologato che, come ha detto lo stesso artista reagendo a uno spunto lanciato da Coez, “ogni tanto lo fa smadonnare quando accende la radio”. Citando sempre l’artista piemontese, l’idea alla base deve essere quella di aprire nuove strade attraverso la musica e non limitarsi a “fare i numeroni” addomesticando quello che c’è già stato.
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Spazi per contenere il Cosmo
Cosmo sembra parlare di una di quelle feste in cui lui stesso ammette di provare a “vivere il proprio tempo fuori dall’ordinario” quando in La verità canta: “Dimenticatevi il decoro, dimenticatevi il lavoro. qui non si produce niente, qui non serviamo a niente di niente”. Essere inutili, non produrre, diventa un gesto di libertà quando si fa (o non fa) qualcosa per il puro piacere di assecondare se stessi. Di recente Bianchi è diventato protagonista nel dibattito pubblico italiano dopo un monologo nel programma televisivo Che c’è di nuovo in cui rivendicava una socialità più libera prendendo posizione anche contro il cosiddetto decreto “anti-rave”. Cosmo però non si limita solo a parlare di problemi coma la mancanza di spazi e, parallelamente ai progetti musicali, sta lavorando anche per creare luoghi e occasioni di aggregazione. Magari partendo proprio dalla sua Ivrea dove, ha svelato a Rolling Stone, sta pensando di aprire “un club o forse un circolo”. Una cosa è certa: l’ultima festa cui accennava proprio Cosmo nell’omonimo album del 2016 è ben lontana dal vedere il suo epilogo.