La Prima Estate, l'artista del giorno: Frah Quintale

Musica

Valentina Clemente

Francesco Prandoni

In uno dei talk che si svolgono giornalmente alla Santeria Belmare, a pochi metri dal Parco BussolaDomani, nelle mattinate pre-concerti, abbiamo incontrato Frah Quintale. Nato nella cultura rap, questo giovane artista è in continua ricerca ed evoluzione: attinge ispirazioni dalla musica pop, ma non solo. In questa nostra chiacchierata abbiamo parlato anche di cosa significa “fare musica”, oggi

 

Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie di spettacolo

 

Il nostro incontro con Frah Quintale inizia dalla domanda: come preferisci che io ti chiami, Francesco, Fra? E lui, sorridendo, risponde: "Fra va benissimo, ma anche Francesco… è il mio nome!".

Poco prima di iniziare il talk alla Santeria Belmare (prima di noi i racconti leggendari di Luca De Gennaro con Michele Boroni sugli anni più belli della musica, iniziati ufficialmente nel 1982) io e Frah scambiamo qualche battuta e, inevitabilmente, mi viene da chiedergli: “Quando ti dicono che rappresenti la generazione Z, come ti senti?”. E lui, durante la nostra chiacchierata, riprendendo questa domanda, quando iniziamo a parlare di “etichette”, sia di identità musicali sia di collocazione artistica, mi dice: “Ma, per me non c’è la necessità di parlare una generazione x, y… nelle mie canzoni parlo anche di me e sapere che piacciono ad altri miei coetanei, e non, sicuramente mi fa molto piacere”. “E quando ti dicono che la tua musica ha segnato dei momenti della vita delle altre persone che pensi?”, gli chiedo. “È bellissimo” risponde, “fa parte della bellezza di questo lavoro”.

Storia Breve il nuovo "cortometraggio in musica" di Frah

E proprio dalla musica, la nuova musica, parte concretamente la nostra conversazione. Frah Quintale ha infatti da poco pubblicato un EP composto da quattro canzoni, dal titolo Storia breve, in cui racconta – appunto in quattro canzoni – la nascita, lo svolgimento (con i momenti belli e quelli meno belli) e la fine di una storia d’amore. “Mi piace descriverlo come un cortometraggio, anche per la durata (ride dietro gli occhiali da sole). Ma in questo EP racconto l’amore, che per me è molto importante. Mi piace fare sessions con la mia band, il gruppo di musicisti con cui collaboro e con cui viaggiamo, anche nel tour di quest’anno. Non c’è uno schema fisso, ma credo che il processo creativo sia anche bello perché è così, a volte improvvisato. È vero che spesso le cose più belle nascono anche dagli errori!”.

 

Le “fisse”, l’evoluzione del rap, la necessità di mettersi sempre in discussione

leggi anche

Frah Quintale, Sempre Bene: il testo della nuova canzone

Se c’è qualcosa di cui Frah Quintale non può fare a meno è mettersi sempre in discussione come artista: spaziare, conoscere e cercare qualcosa di nuovo: “Mi piace moltissimo fare digging (letteralmente scavare) e cercare sempre nuove fonti di ispirazione. Adesso sono in fissa con un rapper americano, ma continuo sempre a ascoltare, guardarmi intorno… mi piace essere curioso”. E, a proposito di fisse, visto che una delle canzoni contenute nel suo EP si chiama proprio Nuova fissa, gli chiedo se lui è una persona fissata… ”Mi capita spesso con i posti nuovi dove andare a mangiare. Mi capita di conoscerne uno e andarci per mesi, poi ne trovo un altro e vado dall’altra parte… dai, diciamo che per queste cose sono un po’ fissato!” (ride e ride).

Fare musica oggi

Poi, però, torniamo alla musica e all’evoluzione del rap, ambito in cui Frah è nato e cresciuto e gli dico: “Sick Luke alcuni mesi fa ha detto che la trap deve evolversi, non deve rimanere immobile. Credi valga lo stesso per il rap, visto che tu nasci in quell’ambiente? (anche se poi hai spaziato in altri ambiti)” E Fra, dopo aver definito Luke “una leggenda”, mi racconta che “la trap è già l’evoluzione del rap. Mi piacerebbe molto che si riuscisse a condividere idee, spazi e musica tra noi artisti. Sarebbe bello poter fare una sorta di “condominio dei rapper”, dove ci si confronta, ci si butta dentro e non si litiga. Mi piacerebbe molto, proprio perché a me in prima persona piace il dialogo e il confronto”. Poi il nostro dialogo continua su alcuni rapper italiani, come Gue (che Frah cita nella nostra conversazione), ma anche Marracash e J-Ax.

Frah Quintale tra Pharrell e Anderson .Paak

“Eminem ha pubblicato, a sorpresa, un nuovo singolo in collaborazione con Snoop Dogg. A te piacerebbe rifare qualche canzone di un rapper americano, magari proprio Eminem?”, chiedo a Frah. “Eminem – o meglio sua Eminenza – è molto tecnico e forse no, non rifarei un suo testo. Sono più incline a Pharrell, o Anderson .Paak (nella quarta serata il concerto di Frah Quintale precede quello dell’artista americano), che mi piace moltissimo e ho già visto dal vivo in più occasioni. Chissà, vedremo”.

E il tour? Dopo La Prima Estate sarai un bel po’ in giro per l’Italia… ”Sì, resto al lido di Camaiore perché voglio assolutamente sentire BADBADNOTGOOD, poi mi sposterò con la mia band. Saranno dei live molto belli, venite a sentirmi…e non lo dico perché sono io, ma proprio perché sono divertenti e porterò pezzi nuovi e vecchi, insomma il mio repertorio”, aggiunge sorridendo il giovane, ma sperimentale, Frah/Francesco Quintale.

Spettacolo: Per te