Il nuovo mondo di Sick Luke? Parte da "La strega del frutteto" (feat. Chiello e Madame)

Musica

Valentina Clemente

Siermond&Fols

"È un pezzo dark, d'amore". Ma è anche la canzone che apre ufficialmente le porte del mondo di Sick Luke. Dopo anni trascorsi dietro le quinte, il giovane produttore italiano (ma con molte influenze losangeline) presenta "La strega del frutteto", primo singolo di un porgetto più ampio che presto verrà reso noto. Un primo passo fatto insieme a Chiello e Madame, due delle voci che interpretano al meglio il linguaggio della contemporaneità

It’s time: welcome to my world. Or to the dark side of my world. Dopo anni trascorsi dietro le quinte, Sick Luke è pronto ad aprire le porte del suo mondo, per raccontare la sua musica, quella che va oltre ogni confine. Una nuova onda, un nuovo percorso, pur sempre arricchito dalle precedenti esperienze che l’hanno reso uno dei produttori più curiosi e attenti alle nuove sonorità.

 

E da La strega del frutteto (ri)parte la storia di Sick Luke, nato a Londra, trasferitosi a Los Angeles e poi a Roma. Può sembrare un melting pot sui generis, certo, ma proprio grazie alle contaminazioni nascono i progetti più interessanti.

La strega del frutteto con il feat. di Chiello e Madame

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"Lavorare con Chiello e Madame è stata un'esperienza molto bella. Ho visto in Chiello una trasformazione molto interessante: è passato dalla trap a un nuovo genere che sta interpretando e che mi intriga molto. Madame è un'artista eclettica, ha una voce bellissima, una professionista. Ci siamo incontrati e ha scritto il pezzo in mezz'ora...un'artista a 360 gradi, she's perfect!".

Nella nostra chiacchierata le parole in inglese, con una chiara influenza americana, non mancano mai. Ma le stesse sfumature della west coast sono anche nel suo primo album di inediti, in uscita prossimamente per Carosello Records.

"Dimenticate quello che avete ascoltato fino ad oggi: con questo mio progetto troverete qualcosa di nuovo. C'è molta America, c'è molto di me e della mia anima divisa in due...ecco, troverete il "farfastrello", che di fatto è una creatura ibrida che simboleggia il dualismo del mio animo, in bilico tra purezza e oscurità".

Presto il primo album (con molte contaminazioni, ma senza mai il dark side)

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Contaminare, rischiare, giocare con i colori e le sfumature della musica: ciò che contraddistingue la musica di Sick Luke è proprio questo. Elementi che, uniti a talento, passione e lavoro portano questo giovane produttore a distinguersi nella scena italiana. E non solo. Perché it's just the beginning. Welcome to Sick Luke's - beautiful and dark - world.

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Nasce a Londra nel ‘94 da papà Duke Montana, celebre esponente del Truce Klan, trasferitosi in Inghilterra insieme alla famiglia in cerca di fortuna.

Spinto dal sogno del mito americano, Duke si trasferisce a Los Angeles portando con sé Luke, il quale trascorre la sua infanzia negli Stati Uniti. Lì vive pienamente immerso nella cultura rap americana, di cui si innamora.

A nove anni Luke torna in Italia e si stabilisce a Roma insieme al padre e al nonno nella casa/portineria di un palazzo a Centocelle. A scuola è considerato quello strano: non conosce l’italiano, ascolta hiphop e veste seguendo esempi che in Italia non erano ancora noti. Per lui, la passione della musica è stata un mezzo di aggregazione sociale, quando ancora il gap della lingua era un ostacolo non indifferente. Inizia così a imparare l’italiano, grazie anche ad anime come Dragon Ball e Pokémon che guardava in Tv. La morte del nonno sarà un evento traumatico per Luke, che troverà nella musica un rifugio e una corazza per il mondo esterno.

Il circuito rap romano e la prima musica

Luke inizia a frequentare il circuito rap romano, di cui il padre era tra i membri più autorevoli e stimati. Duke ha sempre spronato il figlio, che già a 11 anni mostrava una particolare attitudine verso la composizione musicale. Infatti, a 13 anni Luke impara a utilizzare il programma Fruity Loops per comporre la musica. Il primissimo beat di Luke è stato reclamato “di diritto” dal padre, il quale lo ha sempre tenuto in riga: la musica è un mestiere in cui serve disciplina.

L'incontro con la Dark Polo Gang

Fa il dj a 50 euro a serata, mettendo musica in un locale per turisti in Campo de’ fiori. Poi inizia a seguire uno studio che affitta a 20 euro all'ora, dove passava spesso Gianni Bismark, il quale un giorno gli porta in studio la Dark Polo Gang. Luke rimane affascinato da Tony, Pyrex, Wayne e Dark Side perché il loro suono e la loro visione della musica era molto affine a ciò che Luke amava, ovvero la musica d’oltreoceano di artisti della scena di Atlanta e Chicago.

Luke diventa così il producer ufficiale della Dark Polo Gang: la DPG fa scuola per attitudine, contenuti, uso dei social. Sono precursori e lui è totalmente parte di questo nuovo immaginario. La DPG è la faccia, Luke è il suono di quella faccia.

Sick Luke è un vero e proprio enfant prodige: Sfera Ebbasta, Ghali, Guè Pequeno, Mecna, Emis Killa, Marracash, Fabri Fibra sono solo alcuni dei nomi che hanno voluto Luke per la produzione dei loro brani. Il suo motto è: “Ci devi credere, sempre! Primo o poi, l’obiettivo si centra”.

 

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