L'idea era quella di fare ballare e divertire le persone. E' nato così People Say Yeah, il nuovo singolo di Samoo che potete vedere in anteprima. La storia del brano è raccontata dall'artista
People Say Yeah è nato tra una pausa e l'altra mentre servivo come cameriere in un ristorante di Torino. Io e mio fratello, il più piccolo della famiglia Spallitta, lavoravamo insieme e abbiamo passato ogni momento libero a comporre. Per questo pezzo cercavamo un brano che facesse ballare le persone, le facesse saltare di gioia al grido di uno "yeah". La prima bozza, come spesso succede, era confusa senza un vero inizio né una fine, ma aveva qualcosa, ci piaceva, aveva il groove giusto e la giusta connessione tra battito di mani e chitarra funky appena appena abbozzata.
Non sapevo ancora bene di cosa avrei parlato ma pian piano che la fatica e il lavoro di quell'estate diventavano più duri, ho iniziato a realizzare tutto il percorso che stavo facendo per portare alla luce qualcosa di mio, di cui potevo essere orgoglioso e che magari la gente avrebbe anche cantato e ballato un giorno. Abbiamo lavorato così sodo che per la fine dell’estate avevamo finito non solo le pre produzioni di “People say yeah”, ma anche di altri otto brani. E' stato quello il momento in cui abbiamo deciso di fare entrare nel team un produttore artistico e un coach madrelingua per la pronuncia inglese.
Tra le varie conoscenze sono arrivato a Stefano Campetta, un acuto arrangiatore di cui avevo sentito lavori interessanti e che mi avevano incuriosito e che ha accettato di collaborare con entusiasmo dopo aver sentito i miei brani, per la pronuncia invece mi sono affidato all' italoamericana Emilia Delena che grazie ai suoi preziosi consigli mi ha aiutato moltissimo. A questo punto era quasi tutto pronto, mancava solo qualcuno che si prendesse carico di fare arrivare a tutti il progetto, per questo mi sono affidato a Luca Bernardoni e al suo management “Sorry Mom!”, da cui sono stato colpito subito per la trasparenza e professionalità.
Inizia così un sodalizio con il suo team di collaboratori ce mi porta ad arrivare a firmare un contratto editoriale e discografico con la Saifam Records di Verona, insieme alla quale abbiamo scelto come primo singolo proprio “People say yeah”. Con il prezioso lavoro dei miei amici registi Mario Bonaventura, Anthony Ouf e Gabriele Bertotti abbiamo infine girato il videoclip ufficiale che potete vedere oggi in esclusiva qui e nel quale ho voluto raccontare con le immagini la storia di tre personaggi che vivono una vita infelice, ma si accorgono, ad un certo punto, quanto sia facile almeno provare a rimettersi in piedi per seguire un'ambizione o un sogno, partendo solo da se stessi.
Sia chiaro, tutto ciò non sarebbe mai stato possibile senza il supporto della mia famiglia e degli amici di sempre che non finirò mai di ringraziare abbastanza. Molto spesso abbiamo paura di ciò che ci può rendere felici o di ciò che ci può fermare. Tutti abbiamo dei sogni, grandi, piccoli, stupidi, pazzi che siano... ma tutti sogniamo qualcosa. Dedico quindi questa mia canzone ai sognatori, a chi ha voglia di vincere e realizzare qualcosa per se stesso, a chi dice "Si!"