Sanremo 2020, Giordana Angi e i Solis String Quartet cantano La nevicata del ’56: il testo

Giordana Angi sceglie un capolavoro di Mia Martini per la serata dei duetti, e sceglie di esibirsi con un quartetto d’archi

Scopri tutto su Sanremo 2020: lo SPECIALE Festival di Sanremo, 69 edizioni in 69 foto: tutti i cantanti e i vincitori

Giordana Angi, ex allieva di “Amici di Maria De Filippi”, canta per la prima volta al Festival di Sanremo. Il brano da lei portato, “Come mia madre”, è un ringraziamento speciale alla mamma che l’ha cresciuta. Una canzone intima, piena d’amore, che parla della mamma come di una persona unica, che fa sentire sicuri e sereni. Un luogo in cui tornare, per sentirsi ancora un po’ bambini. Una dedica, questa, che la critica ha dimostrato di apprezzare (sebbene alcuni abbiano ritenuto la sua interpretazione un po’ troppo malinconica).

Per la serata dei duetti, la Angi ha scelto la canzone "La nevicata del 56", originariamente incisa da Mia Martini nel 1990. Testo di Carla Vistarini e Franco Califano, musica di Massimo Cantini e Luigi Lopez, il brano in questione ha gareggiato al Festival di Sanremo. E ha ottenuto il Premio della Critica, pure nella sua tematica così originale. Le particolari condizioni climatiche del 1956, per l’appunto. Insieme a Giordana, a far rivivere sul palco il successo di Mia Martini ci sono i Solis String Quartet, quartetto d’archi formatosi a Napoli nel 1991 che, a Sanremo, ha già accompagnato Marco Mengoni nel 2010 e Noa ed Eugenio Finardi nel 2012.

«So che sembrerà scontato, ma ho pensato subito a lei. È un’artista da cui ho cercato di prendere, mi rivedo nelle sue malinconie. Ho scelto “La nevicata del ’56” perché era una canzone che si sentiva in casa, la cantava mia nonna paterna e mi rilassa», ha dichiarato la cantante a proposito della sua scelta di interpretare Mia Martini.

Il testo di “La nevicata del ‘56”

Ti ricordi una volta

Si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera

Ti ricordi lo spazio

I chilometri interi

Automobili poche allora

Le canzoni alla radio

Le partite allo stadio

Sulle spalle di mio padre

La fontana cantava

E quell'aria era chiara

Dimmi che era così

C'era pure la giostra

Sotto casa nostra e la musica che suonava

Io bambina sognavo un vestito da sera

Con tremila sottane

Tu la donna che già lo portava

C'era sempre un gran sole

E la notte era bella com'eri tu

E c'era pure la luna molto meglio di adesso

Molto più di così

Com'è, com'è, com'è

Che c'era posto pure per le favole?

E un vetro che riluccica

Sembrava l'America

E chi l'ha vista mai?

E zitta e zitta poi

La nevicata del '56

Roma era tutta candida

Tutta pulita e lucida

Tu mi dici di sì

L'hai più vista così?

Che tempi quelli

Na na, na na, na na

E Roma era tutta candida

Tutta pulita e lucida

Tu mi dici di sì

L'hai più vista così?

Che tempi quelli