AB Quartet, con Gea la musica non ha catene

Musica

AB Quartet

ABQ_quartet

Gea è il nuovo singolo di AB Quartet ed esprime al meglio lo stile e il pensiero musicale del gruppo, una musica libera da riferimenti stilistici dove il dinamico dialogo tra i musicisti cerca di dare una personale rappresentazione della musica di oggi

Da quando nel 2015 AB Quartet ha raggiunto la sua formazione attuale, ha trovato uno stile personale frutto della commistione di vari generi ma soprattutto di sensibilità musicali diverse. Le esperienze disparate, i gusti musicali alquanto eterogenei e le personalità fortemente connotate che caratterizzano i quattro musicisti sono confluiti in questo progetto alimentandosi vicendevolmente per dare vita a qualcosa di veramente particolare. Nel linguaggio jazzistico, nostro comune interesse, abbiamo trovato la chiave divolta che permette di tenere insieme tutta questa varietà di influenze. Grazie alla sua libertà espressiva e alle sue molteplici sfaccettature il jazz fa da legante, da tessuto connettivo, per una sintesi di tale eterogeneità senza che ne risulti un effetto dispersivo. A questo poi si deve aggiungere il vero segreto delquartetto: la nostra capacità di dialogare attraverso la musica, una capacità che nasce dall'essere affiatati, musicisti e amici. In questo coacervo di stili quindi la sperimentazione e la ricerca rimangono tra i nostri principali obiettivi ma senza comunque trascurare una certa facilità di fruizione. Quello che cerchiamo di evitare è proprio di cedere alle tentazioni di una ricerca musicale pura a scapito del contatto con gli ascoltatori e del rapporto con il pubblico.

Gea
è forse il brano che meglio esprime questa caratteristica. Nel fluire ininterrotto di una atmosfera tra il surreale e l'onirico, basata su ripetizioni ostinate e sostenuta da un ritmo incalzante, si trovano tecniche strumentali estese mutuate dalla musica contemporanea, procedimenti derivanti dalla musica aleatoria e improvvisazioni completamente libere tipiche del free jazz. Rispetto alla versione originale di “Gea2 nel video edit abbiamo deciso di togliere la sezione centrale che prevede un lungo solo di percussioni. La parte di piano, clarinetto e contrabbasso, lenta e ripetitiva fa da sfondo agli interventi puntillistici delle percussioni, frammenti scritti da suonare in ordine libero e tempo libero, una metaforica rappresentazione del brodo primordiale da cui sembra abbiano preso le prime forme di vita sulla terra. Una parentesi tra le immagini della natura che conosciamo, come a ribadire il concetto che questa non è sempre stata così e non lo resterà per sempre. La natura nelle sue forme più disparate fa da tema di fondo in tutto il video. Dalle immagini di larve e insetti alle foreste, al mare, ai diversi ambienti naturali, dal microscopico al macroscopico tutto ha un suo ciclo di vita. La stessa terra ha avuto un inizio e avrà una fine e se anche i delicati equilibri della biosfera possono modificarsi o rompersi Gea, la terra madre, prosegue il proprio ciclo di vita incurante del destino dei propri figli. Tutto Outsiding, il disco di cui Gea è il singolo estratto, è in qualche modo legato al tema naturalistico e anche per questo ha richiamato l’attenzione degli organizzatori di Orticolario a Villa Erba (Cernobbio - Como), una manifestazione internazionale di architectural gardening, che ci ha invitato come special guest. In quel contesto ci siamo esibiti nella perfetta ambientazione creata da piante provenienti da tutto il mondo creando una perfetta fusione tra natura e musica.

 

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