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Tiziano Ferro, il nuovo singolo è “Buona (Cattiva) sorte"

Musica

Fabrizio Basso

Esce venerdì 31 maggio Buona (Cattiva) Sorte, il primo singolo estratto dal nuovo album di Tiziano Ferro, Accetto Miracoli, atteso il 22 novembre 2019 su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia). Il brano, primo inedito di Tiziano Ferro dal 2016, sarà disponibile in streaming e download su tutte le piattaforme digitali (qui il link diretto: https://vir.lnk.to/BCS) ma anche in speciale formato vinile 45 giri numerato

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(@BassoFabrizio)

Se c'è una volta che a un artista va riconosciuta la coerenza è questa. Tiziano Ferro ha detto che il nuovo album Accetto Miracoli, in uscita il prossimo 22 novembre, avrebbe aperto un nuovo capitolo del suo percorso artistico e se il primo assaggio che si intitola Buona (Cattiva) Sorte, che ho ascoltato oggi e che arriverà nell'aria dalla mezzanotte del 30 maggio, è il biglietto da visita bisogna ammettere che il suo viaggio ha preso una nuova rotta. E' ancora più internazionale grazie al matrimonio tra la vena autorale dell'artista di Latina e il sound di Timbaland che lo ha prodotto. Tiziano Ferro la ha presentata come una canzone che parla di amore con sfumature di cinismo e humor nero. Non è facile da afferrare al primo ascolto, la tessitura musicale è complessa come un tappeto indiano, dove la filatura si interseca e non capisce né da dove parta né a quale disegno voglia approdare. Per entrarne nei gangli a farla propria bisogna ripassarla un po' di volte, come una versione di latino o greco che può sembrare ostica allo studente ma poi, assorbita l'anima dell'autore, diventa una seconda pelle. Interessante anche l'idea di raccontare il sentimento in maniera ruvida, caustica.

Si parte con i lineamenti di un volto che raccolgono elementi di entrambi i genitori e poi si parla di veleno e inchiostro nero e dolore di lusso, sembra di essere in rovo dal quale esce l'esortazione a "non preoccuparti amore mio". Sotto queste parole delle spine di elettronica che fanno pulsare il sangue nelle vene. E poi la redenzione quando le pietre destinate a lapidare l'amore possono diventare una parte sulla quale costruire qualcosa di nuovo oppure dietro la quale proteggersi da quello che non torna. Insomma la buona (cattiva) sorte. Ci sono baci forti tra i dipinti al museo, indecisioni sul cambiamento della persona e poi irrompe, e con che beat, l'ossessione per il dolore: emblematica la frase "tu vuoi scegliere per mestiere e diventare il mio carceriere non capisco quale è il trucco ma capisco quale è il piano: controllare da lontano". Qui le tante facce dell'amore si coagulano in un grumo che ognuno può sciogliere con la sua personalissima formula magica. Un'altra immagine di infinita profondità è nell'idea, davvero magica, del bacio come fosse una invenzione di ogni singola coppia. E' una idea poetica, quasi stilnovista, con quel soffio di melanconia leopardiana che evidenzia una unicità destinata a spegnersi e non necessariamente dietro a una siepe che nasconde l'infinito. Lo sguardo va oltre l'orizzonte sempre. Nella buona (cattiva) sorte.