Kevin Fret, chi era il primo trapper sudamericano apertamente gay

Kevin Fret, chi era il primo trapper sudamericano apertamente gay

Tutto quello che non sapevi su Kevin Fret, il più giovane pioniere della trap sudamericana che non ha mai nascosto di essere gay

È stato il primo artista trap sudamericano a fare outing, a soli 18 anni: Kevin Fret era una star amatissima dai social media di Puerto Rico e degli Stati Uniti. Il suo talento ha scritto canzoni per cui sarà ricordato nella storia della musica e nella lotta per i diritti LGBTQ, come “Soy Asi”.

La storia di Kevin Fret

Kevin Fret nasce il 2 febbraio 1994 a Puerto Rico ma vive a Miami, dove insegue i suoi sogni e, dopo una lunga gavetta, riesce a sfondare nel 2018. Tra i suoi talenti ci sono la musica trap e i suoi look capaci di sfidare ogni preconcetto di gender, cancellando i confini tra i ruoli. Kevin Fret emerge dai social, dove si è sempre distinto come un artista fuori dal comune.

Chiunque conosca la storia della musica latinoamericana trap può immaginare le difficoltà che deve aver incontrato Kevin Fret in una società ancora molto distante dal concetto di libertà sessuale. Eppure, per lui non è mai stato un problema. Parlando ai microfoni di Paper Mag, ha dichiarato: «Sono una persona a cui non importa quello che pensano gli altri. So che adesso ci sono persone che mi cercano sui social: giovani ragazzi gay e giovani lesbiche che pensano io sia un modello di comportamento, perché sanno che a me non importa quello che gli altri hanno da dire su di me».

Soy Asi: il singolo di debutto

Nell’aprile 2018 ha sfondato nella trap grazie al singolo d’esordio, “Soy Asi”, un brano di 3 minuti e 50 prodotto da Tercero & Gordo Gas. Il video ha totalizzato oltre 700 mila visualizzazioni su YouTube e 100 mila ascolti su Spotify. Parlando della release, aveva spiegato: «Avevo già tutto in mente, già nel momento in cui avevo deciso di provare a sfondare nel mondo della trap come giovane ragazzo gay. Avrei fatto il mio primo video senza maglietta, e mi sarei comportato come se non mi fosse importato niente di quello che aveva da dire la gente – con i miei capelli biondi, le mie unghie nere, ricoperto di glitter dalla testa ai piedi». Parlando in via postuma del suo lavoro, il manager Eduardo Rodriguez lo ha definito come «un’anima artistica e un sognatore dal cuore grande. La sua passione era la musica, e aveva ancora tanta strada da fare». In un’intervista del 2018 con la rivista Rapetòn, aveva dichiarato che il suo obiettivo principale come performer era quello di aprire la strada ad altri artisti trap gay che, a differenza sua, avevano paura di mostrarsi in un ambiente di stampo prettamente machista come quello dell’hip-hop/reggaeton.

Dopo una breve carriera, Kevin Fret è stato assassinato all’età di 24 anni a San Juan. Freddato a colpi d’arma da fuoco, l’artista è stato colpito mentre si trovava a bordo della sua motocicletta alle 5:30 del mattino. A nulla è servito il salvataggio tempestivo e il trasporto all’ospedale di Rìo Piedras: Kevin Fret si è spento il 10 gennaio 2019.

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