Cos'è il Trap, la nuova moda dei giovanissimi

Ghali, uno dei più popolari esponenti del trap in Italia (Getty Images)
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Nato da una costola dell'hip hop, questo sottogenere ha conosciuto un successo diffuso negli ultimi anni. Partito dagli Stati Uniti, ha spopolato anche in Italia raggiungendo il grande pubblico

Portato al successo in Italia da giovani artisti come Ghali, Sfera Ebbasta, Dark Polo Gang e molti altri, il trap è arrivato a contagiare anche l'ambiente più commerciale. In realtà, negli Stati Uniti questo sottogenere del rap esiste già dagli inizi degli anni Duemila, anche se la sua vera affermazione arriverà soltanto diversi anni dopo. Dal marzo 2015 la parola "trap" viene cercata su Google più spesso rispetto a "hip hop".

Trap, le origini e le caratteristiche

In slang americano la parola "trap" indica il luogo in cui avviene lo spaccio di droga. L'impressione, ascoltando una base trap, è quella di un ritmo più dilatato e privo del tradizionale andamento incalzante del rap. Si fa presto ad associare questa caratteristica a un immaginario sensoriale alterato dalle sostanze stupefacenti. Altre caratteristiche chiave risiedono nella velocità dei colpi sull'hi-hat e l'uso stratificato dei sintetizzatori. Quanto all'interpretazione vocale, solitamente è più rilassata e procede con un andamento ipnotico, per quanto restino fondamentali metrica e rime, come nell'hip hop. Un esempio di quest'ultima caratteristica risulta evidente nel singolo "Ninna Nanna" di Ghali, uno dei più popolari trapper italiani (il suo album ha ottenuto due dischi di platino). A livello internazionale la moda trap è stata anticipata da artisti come Gucci Mane e portata a importanti successi commerciali da interpreti come i Rae Sremmund.

Gli interpreti in Italia

La popolarità del trap è dovuta soprattutto a una nuova generazione di giovani artisti, nati negli anni Novanta e determinati a farsi strada sfruttando le possibilità offerte dalla tecnologia e dai social, spesso attraverso video auto-prodotti presto divenuti molto ricercati. I casi di Ghali e della Dark Polo Gang, pur con le rispettive differenze nello stile, sono fra i più significativi. Sin dai primissimi video caricati nel 2014 su Youtube, quando Ghali aveva 21 anni, l'attenzione rivolta all'elemento visivo ha contribuito ad accrescere un fenomeno che oggi conta svariati milioni di visualizzazioni (il filmato più visto ne vanta 75). I romani Dark Polo Gang, invece hanno giocato la carta dell'ironia e degli stereotipi per cucirsi addosso un'immagine caricaturale che parte da Youtube passando per Instagram. La lista degli esponenti del trap in Italia, però, potrebbe continuare: oltre al già citato Sfera Ebbasta, si sono affermati anche Achille Lauro, Rkomi e, soprattutto, il produttore Charlie Charles.

All'estero

Il fenomeno trap negli Stati Uniti, come spesso accade in questo genere di mode, si è affermato con un certo anticipo rispetto al resto del Mondo. Se il primo album trap potrebbe essere considerato "Trap Muzik" (2003) di T.I., in realtà le coordinate del genere non sono ancora del tutto definite. È solo a partire dal 2010 che alcuni brani pienamente ascrivibili al filone trap iniziano a scalare la classifica Billboard, fra questi "See Me Now" di Kanye West e "BMF" di Rick Ross. Da allora questa forma di rap dai confini più rarefatti è diventato un trend crescente.

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