Giulio Casale viaggia nella vita con un ritmo Inexorable

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Inexorable è il titolo del nuovo album di inediti di Giulio  Casale  in uscita il prossimo 11 gennaio 2019 . Figura poliedrica del panorama artistico contemporaneo in oltre 25 anni di carriera, ho calcato i palchi d’Italia come frontman degli Estra , ha vissuto la sua carriera solista come cantautore alternando alla musica l'attività teatrale. Lo abbiamo intervistato

(@BassoFabrizio)

Un titolo che ha la potenza di un tuono. Un titolo coraggioso da portare in giro. Ma anche un titolo che in una parola raccoglie oltre 25 anni di carriera di un artista, Giulio Casale, che ha portato avanti il suo percorso in modo inesorabile. Il suo nuovo album Inexorable esce l'11 gennaio: lo abbiamo ascoltato in anteprima e abbiamo parlato con l'artista di questo suo progetto.

Partiamo dal titolo, una citazione da Michel Houellebecq.
Lo leggo da sempre, dal tempo delle sue particelle elementari. Mi piace il suo essere celiniano.
Cosa è Inexorable?
Un vento fortissimo che spazza via tutto. A parte questo mi piace come si pronuncia.
Lei lo è?
Io vado avanti inesorabile.
Cosa c'è scritto sulla carta di identità?
Scrittore perché tutte le mie attività prevedono scrittura. Poi arrivano il corpo e la messa in scena.
Il primo amore?
La canzone. ma con i miei tempi. A volte più lunghi di quelli di De André.
Le pesano i tempi veloci di questa epoca?
Assai. Non trovi più un minuto a meno che non lo metti in agenda. Siamo sempre più soli.
Come si è approcciato al disco?
Lo vedo come un album di foto contemporanee.
Molte canzoni parlano di perdita.
Era giusto partire da lì. Ma la perdita può essere anche una spinta propulsiva. Non dimentichiamo che anche la distrazione e l'assenza di tempo possono essere una perdita.
Non ci sarò è forse quella più dolente.
Lì la perdita si sente in ogni sua sfumatura. Senza peccare di presunzione ha molto di Bowie, secondo me.
Perdita anche in Bice.
Soffrire per amore. In tre minuti ci sono quattro movimenti musicali. C'è la tensione che prova questa giovane donna. Un brano pieno di ossimori che arriva a negare se stesso. Le citazioni che contieni mi hanno portato a un lungo lavoro.
Quando si può dire che una donna è bella?
Direi quando è se stessa. Donna bella è autenticità. Io amo le donne essenziali. Sono attratto da ciò che è minuto ed essenziale.
In Fammi sperare ancora cita Monicelli che disse che la speranza è una trappola.
Troppe canzoni raccontano che andrà tutto bene e non bisogna preoccuparsi. Io ironizzo sul lieto fine. Non puoi garantire buona energia se non è motivata.
Purtroppo non funziona così.
Lo so, la retorica fa sì che vinca la filosofia del lieto fine.
Ammirarti ancora racconta un amore pre-social.
L'amore è autenticità, infinita meraviglia. Penso a Milo De Angelis che disse perdona questo amore che è già una azione. Penso alla carnalità di due corpi che rispondono alla natura. La sola verità sta nello sperimentare se è amore o no.
Come sarà il suo concerto?
Scarno ma non unplugged. Mi muovo in trio. Ci saranno le canzoni di Inexorable, qualcosa degli Estra in linea con quello che canto oggi. Cercheremo di offrire una fotografia del nostro tempo.