Negramaro a San Siro: "Il nostro concerto è festa": L'INTERVISTA

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Negeramaro poco prima del concerto durante l'intervista

I Negramaro a San Siro per la terza volta. Poco prima di salire sul palco per il cOncerto li abbiamo incontrati e ci hanno raccontato la magia che hanno inventato. Prossime date il 30 giugno a Roma, il 5 luglio a Pescara, l'8 a Messina e il 13 a Lecce . L'INTERVISTA

(@BassoFabrizio)

Solo la forza dell'amore può riempire San Siro. E quella ce la mettono i Negramaro. E infatti saranno in 50mila per la tappa milanese dell'Amore che Torni Tour Stadi 2018 organizzato da Live Nation. Poco prima di salire sul palco li abbiamo incontrati nel ventre di quello che è stato ribattezzato la Scala del Calcio e che stavolta lo sarà davvero.

L'amore torna. Da dove?
Dal pubblico. E torna sempre davvero forte. Il recupero delle energie e quello che ci da energia per i nuovi progetti si chiama pubblico. Finché non lo vedi non ti rigeneri. Va anche detto che ci vorrebbe ogni mattina per alzare l’autostima.
Che show ci mostrerete?
Abbiamo lavorato molto a questo concerto, forse un po’ troppo (sorridono, ndr). C’è la passione che abbiamo messo nel disco. Raccontiamo un periodo della nostra vita artistica, ci sono tante cose nuove, cose che accadono durnate il concerto e che hanno sorpreso anche noi a partire dalla parte più tecnica.
Che Negramaro vedremo?
Saremo su un palco enorme e accogliente, impegnati in un concerto dinamico, serrato, ricco di elementi. Come non mai la band assume forme diverse, ci muoviamo molto sul palco con tante possibilità di interagire tra noi.
Il live in un concetto?
Un concerto dinamico.
Dura scegliere i brani?
E’ la prima volta in cui abbiamo ragionato su una scaletta difficile. Abbiano tante hit ma anche un disco nuovo. Abbiamo collaborato a crearla con una dedizione particolare al sound. Abbiamo cercato di unire tutte le nostre caratteristiche che possono rendere un concerto forte. C’è interscambiabilità tra di noi. Abbiamo lavorato molto sui visual, non sono solo fuochi d’artificio. Gestire la potenzialità nella maniera giusta il nostro obiettivo. Poi un altro.
Quale?
Avere 50mila persone sugli spalti. E' un obiettivo gigantesco.
Chi siete? Cosa siete?
Noi siamo indie anzi siamo ancora e siamo felici di quello che accade all’indie in Italia. Abbiamo una sala prove nostre e una etichetta Indiependente, la Sugar di Caterina Caselli. L’indie che ha fatto successo sono i Negramaro che sono qui da 20 anni.
Non è stato facile.
I giornalisti sono stati grandiosi anche nelle critiche. Felice di questi stadi perché sono tutti veri e nascono da una voglia di fare che nasce nel 1999 e nel Salento allora c’erano solo buona musica e una buona università.
Oggi che succede?
C'è bella musica ma non gridate al miracolo per ogni nuovo artista, criticateli, devono farsi il culo.
Rimpianti?
Nessuno. Finisse domattina abbiamo 20 anni di deliri alle spalle e una grande amicizia. A Lignano, in occasione della data zero, abbiamo scoperto la grandezza di essere amici, se uno non è al 100 per 100 ci raddrizziamo da soli.
Amore che torni...gran disco.
E' un lavoro difficile, significa che noi ci saremo sempre, la coerenza di quel lavoro è frutto di una selezione di 90 canzoni. Parliamo alle nuove generazioni ma anche alle vecchie.
Si parla di togliere la scorta a Roberto Saviano, da una cui idea è nato il progetto di Gomorra - La serie: che ne pensate? Sappiamo che è vostro amico.
Non si può togliere la scorta a Saviano, non si può essere leggeri con chi combatte la mafia. Si rischia di confondere le persone. Chi la combatte deve essere tutelato in ogni modo.
Torniamo alla musica: perché venire a un vostro concerto?
Il concetto di questo tour è una grande festa con spazi per riflessione e intimità. E’ un concerto completo, ci piacerebbe assistere, vorremmo fare il pubblico di un concerto così.
Una sorpresa?
C’è una nuova versione di Estate, ma abbiamo rivestito di nuovo tanti classici. Certe canzoni sono statue, restano perfette anche con qualche ripulitura, basta non alterarne la struttura.
C'è l'omaggio a Dolores O'Riordan.
Sì, faremo Senza Fiato con una sua foto sul finale. Ci abbiamo pensato tante volte. I brividi ci hanno preso fin dalle prime prove. Una grande donna e una grande amica.
La parola amicizia ricorre nei vostri discorsi.
Siamo un team che parte da sei persone e si sviluppa fino ad arrivare a centinaia. Senza amicizia non sarebbe possibile.
Dieci anni fa il primo San Siro...
...In mezzo dieci anni intensi, un altro San Siro nel 2013 e stasera la festa si rinnova. Anzi si rinnova a ogni concerto.