Mio padre è un sicario, il trailer del film con Nicolas Cage e Ashley Green

Cinema
Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

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La produzione canadese che mescola azione, commedia, poliziesco e thriller in un racconto teso e ironico al tempo stesso vede come vero e proprio mattatore Nicolas Cage, diretto da Tim Brown. Al centro della narrazione si trova una storia familiare attraversata dalla criminalità, dalla memoria di un passato violento e da un’improvvisa corsa per la sopravvivenza. Ecco il video che anticipa atmosfere, tematiche e tono della pellicola

È disponibile in streaming su Prime Video (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) la commedia che mescola azione, suspense e adrenalina intitolata Mio padre è un sicario, di cui potete guardare il trailer ufficiale nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

Si tratta di una produzione canadese del 2023 che mixa sapientemente action, risate, genere poliziesco e giallo in un racconto teso e ironico al tempo stesso. Diretto e sceneggiato da Tim Brown, il film ha una durata di 103 minuti ed è distribuito da Falling Forward Film.

Al centro della narrazione si trova una storia familiare attraversata dalla criminalità, dalla memoria di un passato violento e da un’improvvisa corsa per la sopravvivenza, interpretata da un cast che include Nicolas Cage, Ashley Greene e Thalia Campbell. 

Una famiglia al centro del pericolo

La vicenda di Mio padre è un sicario prende forma attorno ad Ashley, interpretata da Ashley Greene, e a sua figlia Sarah, a cui dà volto Thalia Campbell. Le due donne vengono trascinate in un affare criminale che, fin dall’inizio, mette seriamente a rischio le loro esistenze. Il pericolo non è astratto né distante: la minaccia incombe in modo concreto e costringe madre e figlia a cercare una via d’uscita immediata.

 

L’unica possibilità di salvezza conduce a una figura che appartiene al passato di Ashley, ma che è rimasta ai margini della sua vita per anni. Si tratta di Matt, il padre di lei, interpretato da Cage. Dopo una lunga carriera come sicario, Matt ha scelto di ritirarsi lontano da tutto, stabilendosi sulle spiagge delle Isole Cayman, dove vive in cerca di pace e anonimato, deciso a lasciarsi alle spalle la violenza che ha segnato la sua esistenza. Questo fragile equilibrio viene spezzato dall’arrivo inatteso di Ashley e Sarah, che riporta nella sua quotidianità un mondo che credeva definitivamente chiuso.

La pellicola racconta quindi un ritorno dal passato, tra azione e legami familiari.

L’irruzione della criminalità organizzata

***Attenzione: ciò che segue potrebbe contenere spoiler della trama, quindi se non avete ancora guardato il film in questione e non volete alcun tipo di anticipazioni non proseguite con la lettura di questo paragrafo***

 

Il tentativo di riunione familiare viene presto interrotto dall’arrivo di Donnie, un boss della malavita interpretato da Jackie Earle Haley, accompagnato dal suo fidato collaboratore Bobo, a cui presta il volto Ron Perlman. I due sono riusciti a rintracciare Ashley e Sarah e sono determinati a portarle via, senza alcuna esitazione.

Ed è così che il film accelera il ritmo e si trasforma in una lotta serrata contro il tempo. La rete criminale stringe progressivamente la famiglia, costringendo Matt, Ashley e Sarah a confrontarsi non solo con un pericolo esterno sempre più vicino, ma anche con le conseguenze di scelte passate... In questo contesto, la fiducia reciproca e il legame di sangue diventano elementi decisivi, messi alla prova in una situazione estrema in cui la sopravvivenza è l’unico obiettivo possibile.

Un cast corale tra volti noti e ruoli chiave

Accanto ai protagonisti principali, Mio padre è un sicario si avvale di un cast ampio e variegato. Oltre a Nicolas Cage nel ruolo di Matt, Ashley Greene nei panni di Ashley e Thalia Campbell in quelli di Sarah, il film vede Ron Perlman interpretare Bobo e Jackie Earle Haley vestire i panni di Donnie. Completano il quadro Ernie Hudson nel ruolo di Joseph, Grace Byers come Hector, Lynn Whitfield nei panni di Drisdale, Jordan Johnson-Hinds che interpreta Jimmy, Rick Fox nel ruolo di Christopher, Nick Alachiotis come Ronic, lo stesso Tim Brown nei panni di Martin e Dax Ravina che interpreta Tim.

La realizzazione 

Il film Mio padre è un sicario è una produzione firmata Darius Films, Productivity Media e Saturn Films. Alla fotografia ha lavorato Mark Irwin, mentre il montaggio è stato curato da Robert Brakey e Kurt Nishimura. Le musiche sono composte da Roger Suen, contribuendo a sostenere il tono sospeso tra tensione e ironia che attraversa l’intera pellicola.

Nicolas Cage e la costruzione di Matt

Per incarnare Matt, descritto come un ex sicario del governo che vive come un senzatetto su una spiaggia delle Isole Cayman, Nicolas Cage ha scelto un aspetto volutamente trasandato, con capelli lunghi e barba incolta.

L’attore ha spiegato di essersi ispirato a una sorta di “versione rilassata” di se stesso, con l’intento di rendere credibile l’immagine di un uomo che ha deciso di chiudere con il mondo, almeno fino a quando il mondo non torna a bussare alla sua porta.

Un racconto tra azione e sentimenti

Mio padre è un sicario intreccia generi diversi, alternando sequenze ad alta tensione a momenti più leggeri e a riflessioni sul peso del passato e sull’importanza dei legami familiari. Ambientato in un contesto esotico - le isole Cayman - ma attraversato da una minaccia costante, il film utilizza la criminalità come motore narrativo per raccontare una storia di sopravvivenza, riconciliazione e identità, mantenendo sempre al centro i personaggi e le loro relazioni.