Joker: come cambia Joaquin Phoenix nel corso del film

Dopo aver visto il processo di sviluppo delle nuove tecnologie in grado di realizzare il ringiovanimento dei protagonisti del film “The Irishman” di Martin Scorsese , scopriamo insieme il lavoro fatto da Mark Bridges per i costumi di “Joker ”, in attesa della novantaduesima edizione degli Academy Awards®  in diretta domenica 9 febbraio 2020 sul canale 303 .

La notte degli Oscar® 2020 in diretta su Sky The Irishman, ecco com'è stato ringiovanito il cast del film

“Joker” di Todd Phillips è il grande protagonista della novantaduesima edizione degli Academy Awards®, in diretta domenica 9 febbraio 2020 sul canale 303. Il film con protagonista Joaquin Phoenix si prepara a sbancare la serata presentandosi ai nastri di partenza con ben undici candidature. In attesa del grande evento e di SKY CINEMA OSCAR®, un canale interamente dedicato alle pellicole premiate nelle scorse edizioni in onda dal 1° al 14 febbraio, scopriamo insieme alcune curiosità sul film.

“Joker”: il film

Un incasso mondiale che ha superato il miliardo di dollari, un’interpretazione magistrale che è valsa il Golden Globe nella categoria “Miglior attore in un film drammatico” a Joaquin Phoenix (qui potete trovare tutte le sue foto più belle), “Joker” è sicuramente uno dei titoli più amati e popolari del 2019.

Dopo aver visto il processo di produzione che ha permesso il ringiovanimento degli attori del film “The Irishman” di Martin Scorsese, scopriamo insieme il lavoro fatto per la realizzazione del costume del protagonista di “Joker”.

Mark Bridges: “Abbiamo svolto un ottimo lavoro”

Il regista Todd Phillips ha scelto Mark Bridges per la realizzazione degli outfit del protagonista: “Mark è incredibile. Solo affiancarlo durante le prove costume di Robert De Niro è stata un'esperienza e poiché aveva già lavorato con Joaquin altre volte, i due avevano un ottimo rapporto".

Parallelamente il costumista ha espresso altrettanta gioia nell’aver potuto lavorare con Todd Phillips e nuovamente con Joaquin Phoenix: “Todd mi ha inviato un bel messaggio in cui diceva di avere questo progetto in porto, chiedendomi di prendere in considerazione l'idea di lavorarci. Certo, ricevere un messaggio del genere da una persona del calibro di Todd ... e ovviamente lavorare con un vecchio amico come Joaquin è stata davvero una gioia per me. Abbiamo un meraviglioso dialogo, mi fido di lui; è aperto ai miei suggerimenti su come mostrare l’aspetto di un personaggio a cui sta lavorando all'interno. Quindi, abbiamo svolto un ottimo lavoro basandoci sulle richieste personali di Todd".

Il costumista ha poi parlato del processo che ha portato alla realizzazione degli outfit, in continuo mutamento all’interno della pellicola: "Per essere fedeli, diciamo al 1981, bisognava utilizzare una certa gamma di tonalità e combinazioni di colori disponibili nei negozi di allora. Abbiamo usato molto blu, marrone, malva, grigio, navy, kaki ... Ci siamo allontanati dall’arancione bruciato e dai verdi degli anni '70, anche se ne ho aggiunti alcuni per il bene della storia. Ma solo attingendo a questa tavolozza colori ci si sente automaticamente in un’altra epoca, perché sono tonalità non visibili nei negozi in questo momento".

Mark Bridges: “L'outfit deve essere qualcosa di molto organico per il personaggio”

Per quanto riguarda il costume del protagonista di “Joker”, queste le parole di Mark Bridges: “Hai milioni di pensieri che ti attraversano la testa e senti un po' di pressione esterna per soddisfare i fan e il progetto. Ma alla fine il mio lavoro si riduce a raccontare questa particolare storia, in cui l'outfit deve essere qualcosa di molto organico per il personaggio: capi che abbiamo visto indossare prima da Arthur, ora riassemblati per diventare il vestito di Joker. Sono partito dall'inizio per arrivare al risultato finale. Quando con Joaquin abbiamo fatto gli ultimi ritocchi per il completo, con la camicia giusta, il gilet giusto ... rispecchiava appieno gli anni '70 con una linea leggermente più lunga della giacca, mentre lui ha assunto una strana e sinuosa sicurezza che non apparteneva ad Arthur, bensì al Joker. Per me è stato davvero soddisfacente".