Dunkirk: trama, trailer, cast e recensione

Dunkirk, l'ultimo film di Cristopher Nolan ambientato durante la Seconda guerra mondiale e basato su una storia vera, ha ottenuto ben 8 nomination (film, regia, scenografia, montaggio sonoro, fotografia, sonoro, colonna sonora originale, montaggio). Una pellicola che è piaciuto al pubblico e ai critici che lo hanno osannato, definendolo come uno dei migliori film degli ultimi anni

Dunkirk: la recensione

Immaginate 'La sottile linea rossa' di Terrence Malick, ma senza la metafisica voce fuori campo. Solo la guerra vissuta in prima persona, da un aviatore, da soldati sulla spiaggia, da un manipolo di ufficiali. Quasi nessun dialogo (in guerra non si parla), ma solo i rumori dei mitra, dei motori Rolls Royce Merlin dei caccia Spitfire, delle bombe tra terra, aria e acqua. E poi, in Dunkirk di Christopher Nolan, la grande musica di Hans Zimmer, per mettere al centro di tutto la paura. Va detto che nel film di Nolan si muore mille volte insieme ai suoi protagonisti, si ha paura con loro. Si muore sulla barca che affonda, si muore sull'aereo che precipita, si muore della paura di morire che hanno questi 400 mila soldati, tra truppe inglesi e franco-belghe, che nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, vennero circondati dai tedeschi sulla spiaggia della Normandia.

Cosa successe mai dal 27 maggio al 4 giugno del 1940 tanto da essere ricordato come il cosiddetto "miracolo di Dunkerque"? Ci fu un'operazione di evacuazione navale su larga scala delle forze alleate che non ha precedenti nella storia della guerra moderna: l'Operazione Dynamo, rimasta nel cuore degli inglesi perché' condotta da civili che, rischiando in prima persona, presero le proprie barche personali, pilotine, yacht e barche a vela, e si diressero dall'Inghilterra verso Dunkirk per prelevare quei soldati che, dopo lo sfondamento sul fronte della Mosa, erano impossibili da raggiungere, causa la bassa marea, da parte di navi alleate di grossa stazza. Solo 106 minuti, una rarità per il regista inglese di Batman Begins che ama i tempi lunghi e l'uso dell'IMAX, per raccontare, in forma di thriller, quell'impresa attraverso tre storie su diversi piani temporali. 

Quanto è accaduto a Dunkirk è una delle storie più importanti dell’umanità, l'estrema corsa contro il tempo e la morte. Era una situazione straordinariamente ricca di suspense, questo è certo. La nostra idea era di catapultare il pubblico in quella suspense con assoluto rispetto per la storia e la giusta intensità, ma anche naturalmente con l'idea di intrattenimento" ha avuto modo di raccontare il regista di Gotham City. Una curiosità: questo storico salvataggio dell'esercito inglese contro ogni previsione ha dato vita a un'espressione che ormai fa parte del lessico culturale britannico, ovvero "lo spirito di Dunkirk". E questo per ricordare quanto possa essere a volte eroico lo spirito anche delle persone più semplici.

Il cast

Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, James D'Arcy, Harry Styles, Aneurin Barnard, Jack Lowden, Barry Keoghan, Fionn Whitehead, Charley Palmer Rothwell, Elliott Tittensor, Brian Vernel, Kevin Guthrie

Data di uscita in Italia

31 agosto 2017 con Warner Bros

La locandina

 

La colonna sonora

Le musiche originali del film sono di Hans Zimmer che ha realizzato la musica di oltre 120 film che complessivamente hanno incassato 24 miliardi di dollari nei botteghini di tutto il mondo. È stato premiato con un Oscar, due Golden Globe, tre Grammy, un American Music Award e un Tony. La sua più recente candidatura agli Academy Award la deve alle composizioni musicali di “Interstellar” di Christopher Nolan, per cui ha ottenuto la sua decima nomination. Nel 2003, l’ASCAP gli ha consegnato il prestigioso Henry Mancini Award alla carriera, per premiare il suo straordinario contributo al mondo della musica. Nel 2010, ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame e nel 2014 è stato onorato con un premio alla carriera da parte del Festival del Cinema di Zurigo.

I premi

3 Goden Globe: Miglior regia a Christopher Nolan, Miglior colonna sonora a Hans Zimmer, Miglior film drammatico
8 nomination: Film, regia, scenografia, montaggio sonoro, fotografia, sonoro, colonna sonora originale, montaggio

Francesco Castelnuovo: intervista ai protagonisti del film:

Recensioni e critica

Todd McCarthy di The Hollywood Reporter ha definito il film «un capolavoro impressionista», lodando la struttura narrativa del film e l'aspetto visivo del film: "Tutti i film di Nolan sono fortemente visivi, ma è indubbio che Dunkirk lo è più degli altri, data la scarsità, e la rigida funzionalità, dei dialoghi. Questo non è un film di guerra dai discorsi ispiratori, dalle digressioni sulle persone amate a casa o sulle speranze per il futuro. No, riguarda tutto il qui ed ora e i problemi del momento in condizioni che richiedono sia un'attesa infinita e reazioni immediate". 

Alfonso Duralde di TheWrap ha definito il film "clamoroso in ogni senso della parola [...] è un successo per Nolan e una nuova vetta a cui dovranno aspirare in futuro i drammi d'azione". 

Chris Nashawaty di Entertainment Weekly ha dato al film il punteggio massimo, definendolo il miglior film dell'anno. Brian Truitt di USA Today ha lodato la colonna sonora di Zimmer e la regia di Nolan, definendo Dunkirk "un film di guerra che celebra ciò che c'è di buono nell'umanità e al tempo stesso rende chiaro che non c'è vittoria senza sacrificio». Robbie Collin del Telegraph ha definito il film «un'opera di un'intensità da far martellare il cuore e uno spettacolo che merita di essere visto sullo schermo più grande e più bello possibile"

Peter Bradshaw di The Guardian ha dato al film cinque stelle su cinque, definendolo il migliore di Nolan e scrivendo: "Questo è un film potente, realizzato in modo superbo, con una storia da raccontare, che evita l'eccitazione data dalla guerra in favore di qualcosa di desolato e apocalittico, una spiaggia della vergogna, disseminata di soldati resi simili a degli zombi dalla sconfitta, un mondo tristemente maschile con pochissime donne sullo schermo". 

Peter Travers di Rolling Stone ha scritto che il film "potrebbe essere il miglior film di guerra mai fatto", affermando che Nolan "senza alcun sentimentalismo o ipocrisia, ha innalzato ad arte tale genere cinematografico. Dunkirk è una pietra miliare con la forza risonante di un classico del grande schermo". 

David Ehrlich di Indiewire ha definito il film "un'opera stupenda di crudo spettacolo che ricerca l'ordine in mezzo al caos. È il film più contraddittorio realizzato da Christopher Nolan e – non a caso – è anche il suo migliore".

Michael Phillips del Chicago Tribune è stato più critico, affermando che i tre piani narrativi del film non si intrecciano agevolmente, e "per questo considero Dunkirk una frustrazione che vale la pena, tenuta a galla da una genuina competenza. Per quanto [il film] sia potente ed eccitante, ho trovato i giochi di tempo auto-coscienti ed esasperanti, e nel contesto di una storia vera ma romanzata in cui sono state perse centinaia di vite, e centinaia si sono salvate, questo trucco nella struttura sembra, appunto, un trucco".