Dostoevskij, 200 anni fa nasceva il genio russo: i film da vedere tratti dai suoi libri

Cinema
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È stato uno dei più popolari romanzieri dell'Ottocento e uno dei maggiori scrittori di tutti i tempi. I suoi romanzi sono la base di numerose pellicole per registi di tutto il mondo. Da I Fratelli Karamazov a L’idiota, da Delitto e castigo Il sosia e Il giocatore, ecco i libri che ritroviamo sul grande (e anche piccolo) schermo

Fëdor Dostoevskij nasceva 200 anni fa, l'11 novembre del 1821. Morto nel 1881, è stato uno dei più grandi romanzieri russi dell'Ottocento, nonché uno dei maggiori scrittori di tutti i tempi (LE SUE FRASI PIÙ FAMOSE). È uno degli autori da cui il cinema ha tratto più ispirazione. I suoi romanzi (e i suoi racconti) sono stati la base di numerose pellicole per registi di tutto il mondo, da Luchino Visconti ad Akira Kurosawa. Da I Fratelli Karamazov a L’idiota, da Delitto e castigo a Il sosia e Il giocatore, ecco i libri che ritroviamo sul grande (e anche piccolo) schermo.

I fratelli Karamazov

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L'ultimo romanzo scritto dall'autore russo, è stato trasposto per la prima volta da un regista italiano: nel 1947 Giacomo Gentilomo realizzò I fratelli Karamazoff. Le musiche di Renzo Rossellini ottennero nel 1948 il Nastro d'argento alla migliore colona sonora. L’opera letteraria è alla base anche dello sceneggiato televisivo del 1969 diretto da Sandro Bolchi. A Hollywood fu realizzato il film Karamazov, del 1958, diretto da Richard Brooks, con Yul Brynner nei panni di Dmitri.

L’idiota

Il romanzo L'Idiota è diventato spunto per svariate trasposizioni. Tra le prime, quella di Carl Froelich, nel 1921, che firma il film muto Irrende Seelen. Georges Lampin realizza L'idiot del 1946. Indimenticabile la versione cinematografica di Akira Kurosawa, del 1951, con la trama che si sposta da San Pietroburgo al Giappone post bellico. I due protagonisti, volti del "doppio", sono Toshiro Mifune e Masayuki Mori (interpreti anche di Rashomon). Da segnalare poi l'Amour braque – Amore balordo (L'amour braque), film del 1985 liberamente tratto dal romanzo e diretto da Andrzei Zulawski con protagonista Sophie Marceau. De L’idiota c’è anche la versione televisiva con lo sceneggiato Rai del 1959 realizzato da Giorgio Albertazzi (che è anche attore nei panni del principe Myskin).

Le notti bianche

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Gli scrittori celebri nei film

Il racconto giovanile di Dostoevskij ha ispirato Luchino Visconti per la pellicola omonima Le notti bianche nel 1957, ambientata a Livorno. Protagonisti Marcello Mastroianni, Maria Schell e Jean Marais. Il film ha vinto un Leone d’argento e tre Nastri d’argento. Lo stesso libro, nel 1971, ha dato spunto a Robert Bresson per il suo film Quattro notti di un sognatore (Quatre nuits d'un reveur).

Il giocatore

Nel 1974 Karel Reisz ha diretto 40mila dollari per non morire ("The Gambler") film vagamente ispirato al romanzo Il giocatore. Protagonista l’attore James Caan. Il libro è alla base anche di un film nel 1958, Le joueur, di Claude Autant-Lara e di uno sceneggiato Rai del 1965, per la regia di Edmo Fenoglio. Trae spunto dalla trama anche il film Il grande peccatore, del 1949, realizzato da Robert Siodmak.

Delitto e Castigo

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Il capolavoro di Dostoevskij del 1866 ha ispirato tante trasposizioni. Il film Crime and Punishment (in italiano titolato "Ho ucciso!"), realizzato nel 1935 da Josef von Sternberg è liberamente tratto dal libro. Nel 1954, nel 1963 e nel 1983 vennero girati tre diversi sceneggiati televisivi Rai. Aki Kaurismaki si è approcciato al capolavoro dello scrittore russo nel 1983 con Crime and Punishment - Delitto e castigo,  rilettura contemporanea del romanzo. Anche Woody Allen, per il suo Crimini e misfatti del 1989, sfrutta la tematica del romanzo ovvero il dilemma morale di come una persona possa continuare a vivere come nulla fosse con la consapevolezza di aver compiuto un omicidio. Sempre dal romanzo arriva lo spunto per Delitto + castigo a Suburbia (Crime + Punishment in Suburbia), di Rob Schmidt, del 2000 e per Delitto e castigo del russo Menahem Golan nel 2002.  Infine, The Criminal of Barrio Concepcion di Lav Diaz inizia con una citazione che rimanda proprio al protagonista del romanzo: "Una fase strana inizia per Raskolnikov; una rugiada l’ha avvolto in un’insopportabile solitudine da cui è impossibile fuggire".

I demoni

Nel 1972 Sandro Bolchi realizza lo sceneggiato Rai in 5 puntate, mentre nel 1988 Andrzei Wajda ha girato il film Dostoevskij - i demoni (Les possédés). Nel 2007 poi ha  Giuliano Montaldo ha diretto il film I demoni di San Pietroburgo, ambientato durante la stesura da parte di Dostoevskij del romanzo Il giocatore (non de I demoni, il cui titolo tuttavia viene utilizzato per il titolo del film) e ripercorre le vicende biografiche dello scrittore tramite flashback in parallelo alla trama del film, che lo vede protagonista.

Il sosia

Il sosia è un romanzo giovanile di Dostoevskij, che lo scrittore ha pubblicato nel 1846. Il "nostro eroe" (come lo chiama lo stesso autore nel romanzo) è il consigliere titolare Jakov Petrovič Goljadkin. Dell’uomo viene messo in luce, passo dopo passo, il degrado psicologico, fino al raggiungimento della piena follia. Richard Ayoade ha adattato il testo per il suo film The Double, del 2013, ambientandolo in epoca moderna. I protagonisti sono Jesse Eisenberg e Mia Wasikowska.

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