"Ultimo Fellini", un estratto del docufilm nell'anniversario della morte del maestro

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A 33 anni dalla scomparsa di Federico Fellini, il docufilm "Ultimo Fellini" di Gianluigi Attorre riporta sullo schermo la voce del grande regista. In un estratto inedito, il Maestro racconta gli esordi e il percorso che lo ha portato a diventare uno dei protagonisti assoluti della storia del cinema. In arrivo nelle sale nel 2027

Il 31 ottobre 1993 si spegneva a Roma, a 73 anni, Federico Fellini, uno dei registi italiani più celebri e influenti della storia del cinema. A 33 anni dalla sua scomparsa, la sua voce torna a farsi sentire in un estratto di Ultimo Fellini (GUARDA IL VIDEO), il documentario scritto e diretto da Gianluigi Attorre, prodotto da Atomic e coprodotto da Rai Cinema e TNM Produzioni, presentato alla 21esima Festa del Cinema di Roma nella sezione Special Screening e in arrivo nelle sale nel 2027. Nella sequenza il Maestro ripercorre i propri esordi e confessa di non aver mai immaginato di diventare regista: prima il disegno umoristico, il giornalismo e la scrittura per la radio, poi l'incontro con il cinema e una carriera destinata a lasciare un segno profondo. Il documentario restituisce anche una testimonianza di Vincenzo Mollica, che racconta le difficoltà incontrate dal cinema italiano negli anni Ottanta nel sostenere le visioni e i progetti di un autore ormai riconosciuto in tutto il mondo.

il cinema visionario di Fellini

Nato a Rimini il 20 gennaio 1920, Fellini si trasferisce a Roma alla fine degli anni Trenta e comincia a collaborare con riviste satiriche, a scrivere copioni radiofonici e a lavorare come sceneggiatore. Dopo l'esordio alla regia con Luci del varietà, codiretto con Alberto Lattuada nel 1950, firma Lo sceicco bianco e I vitelloni, ma è con La strada e Le notti di Cabiria che conquista il pubblico internazionale. La consacrazione arriva con La dolce vita (1960), ritratto inquieto e visionario dell'Italia del boom economico, e con 8½ (1963), viaggio nella creatività e nei tormenti di un regista, tra realtà, memoria e immaginazione. Seguono, tra gli altri, Giulietta degli spiriti, Fellini Satyricon, Roma e Amarcord, il film del 1973 che rielabora in chiave fantastica i ricordi della sua Rimini. Nel corso della carriera riceve quattro Oscar per i suoi film e, nel 1993, quello alla carriera. Con Ginger e Fred, Intervista e La voce della luna, sua ultima opera del 1990, continua a interrogare il presente e il linguaggio stesso del cinema. Accanto a lui, per tutta la vita, Giulietta Masina, compagna di arte e di vita, sposata nel 1943. Il documentario di Attorre torna proprio sull'ultima stagione del Maestro, intrecciando la sua voce e materiali d'archivio con i ricordi di chi gli è stato vicino, tra cui Roberto Benigni, Martin Scorsese, Nicola Piovani, Milo Manara e Fiammetta Profili.

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