Sono iniziate a Trieste le riprese di La variante di Lüneburg, il nuovo film scritto e diretto dal premio Oscar Gabriele Salvatores, tratto dal romanzo di Paolo Maurensig edito da Adelphi. Nel cast Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta e Thomas Prenn. Al centro del noir, un duello che attraversa più di quarant’anni e si combatte sulla scacchiera. Il cineasta: «Maurensig sognava un film di penombre, di buio e di fuoco». La lavorazione durerà nove settimane e si svolgerà tra Trieste e Roma
Sessantaquattro caselle possono bastare a contenere un’ossessione lunga una vita. Sono iniziate a Trieste le riprese di La variante di Lüneburg, il nuovo film scritto e diretto da Gabriele Salvatores, tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig, edito da Adelphi. Il regista premio Oscar affronta un noir ambientato nel mondo degli scacchi, al centro del quale c’è un duello che attraversa più di quarant’anni. Una sfida che dovrà trovare sullo schermo la forma della propria violenza, anche quando i suoi protagonisti restano seduti davanti a una scacchiera
La variante di Lüneburg, dal romanzo di Maurensig al cinema
Pubblicato da Adelphi nel 1993, La variante di Lüneburg prende le mosse dalla morte di un ricco imprenditore tedesco, colpito da un proiettile. Da quell’episodio si risale alla rivalità fra due maestri di scacchi, un conflitto che attraversa gli anni e gli sconvolgimenti della storia europea. Il gioco offre al romanzo la propria struttura: ogni mossa avvicina alla comprensione di ciò che è accaduto e delle ragioni di un odio tenace.
È questo il materiale narrativo con cui si confronta Salvatores. Nelle sue parole, l’interesse dell’adattamento si concentra sulla possibilità di dare immagini a una battaglia che si combatte anche attraverso il pensiero, l’attesa e il calcolo.
Salvatores e la sfida di raccontare gli scacchi
«È la storia di un duello che dura più di quarant’anni e che i due avversari combattono sul campo di battaglia di una scacchiera. Gli scacchi! Lo sport più violento che esista e, forse, il meno cinematografico. Una bella sfida che mi è piaciuto raccogliere», spiega Gabriele Salvatores.
Il regista indica poi l’atmosfera che vorrebbe portare sullo schermo: «La dimensione violenta, magica, esoterica e misteriosa degli scacchi, quella sì che è cinematografica! Maurensig sognava un film di penombre, di buio e di fuoco, avvincente e crudele. Spero di poterlo accontentare…».
Una dichiarazione d’intenti che suggerisce un cinema di tensione e di ombre, nel quale il gesto apparentemente minimo di spostare un pezzo può contenere una minaccia. Il lavoro dell’adattamento sarà dare corpo a quella minaccia, trasformando la strategia dei giocatori in racconto.
Il cast e le riprese tra Trieste e Roma
Nel cast di La variante di Lüneburg figurano Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta e Thomas Prenn. Le riprese dureranno nove settimane e si svolgeranno tra Trieste e Roma, con il sostegno della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.
La squadra tecnica comprende il direttore della fotografia Diego Indraccolo, la scenografa Rita Rabassini e la costumista Patrizia Chericoni. Le musiche sono affidate a Federico De Robertis, mentre Giacomo Scortichini è l’aiuto regia.