Lo speciale sulla Festa del Cinema di Roma
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Festa del Cinema di Roma, trama e cast del film di Diego Luna Ceniza en la boca

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Webphoto

Introduzione

Due fratelli messicani emigrano in Spagna per ricongiungersi con la madre: il dramma Ceniza en la boca (titolo internazionale: Ashes) presentato al Festival di Cannes 2026 e ora alla Festa del Cinema di Roma affronta il peso delle origini, il razzismo e il desiderio di emancipazione


Lasciare il proprio Paese per cercare un futuro migliore non significa necessariamente trovare una vita più semplice. È il punto di partenza di Ceniza en la boca, il film messicano-spagnolo diretto da Diego Luna e tratto dall'omonimo romanzo del 2022 della scrittrice messicana Brenda Navarro. Al centro della storia ci sono due fratelli che si trasferiscono in Spagna per raggiungere la madre, emigrata anni prima, e si confrontano con una realtà segnata dalla precarietà economica, dalla discriminazione e dalle difficoltà del ricongiungimento familiare. La pellicola è stata selezionata nella sezione Proiezioni speciali, Séances Spéciales, della 79ª edizione del Festival di Cannes, nel maggio 2026.

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere su Ceniza en la boca, dalla trama al cast fino ad arrivare al trailer ufficiale (che potete guardare nel video posto in alto, in testa a questo articolo). 

Quello che devi sapere

La trama

Il film Ceniza en la boca racconta la storia di Lucila, ventunenne messicana che lascia il proprio Paese insieme al fratello minore Diego per raggiungere la madre Isabel a Madrid. La donna si è trasferita in Spagna otto anni prima, nella speranza di garantire ai figli un futuro migliore. Il ricongiungimento, tuttavia, non corrisponde alle aspettative: la vita nella nuova città è difficile, tra lavori mal retribuiti, episodi di razzismo e ostacoli che rendono complicato costruirsi una nuova esistenza.

Mentre Diego cerca di adattarsi al cambiamento, Lucila deve fare i conti con responsabilità familiari che l'hanno costretta a crescere troppo in fretta. La giovane desidera conquistare la propria indipendenza e vivere una vita più vicina alle aspirazioni della sua età, senza essere costantemente chiamata a occuparsi del fratello o a sacrificare i propri progetti.

Il percorso della protagonista diventa così un racconto di formazione che intreccia migrazione, identità e rapporti familiari. La ricerca di un posto nel mondo si scontra con il peso delle origini e con le difficoltà di una società in cui la misoginia e la discriminazione possono trasformare l'integrazione in una sfida quotidiana.

La regia di Diego Luna

Diego Luna dirige e produce il film Ceniza en la boca, firmando anche la sceneggiatura insieme ad Abia Castillo e Diego Rabasa. Il regista affronta il tema della migrazione attraverso l'esperienza concreta di una famiglia, concentrandosi sulle conseguenze emotive e sociali dello spostamento in un altro Paese.

La storia non si limita al desiderio di ricominciare altrove, ma mostra anche le contraddizioni che possono emergere dopo l'arrivo: le difficoltà economiche, la distanza tra le aspettative e la realtà e il bisogno di affermare la propria identità all'interno di una nuova comunità.

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Dal romanzo di Brenda Navarro

Ceniza en la boca è tratto dal romanzo omonimo pubblicato nel 2022 dalla scrittrice messicana Brenda Navarro. L'adattamento cinematografico riprende i temi centrali dell'opera, a partire dall'esperienza migratoria e dal rapporto tra appartenenza, famiglia e autonomia personale.

Attraverso il personaggio di Lucila, il film esplora in particolare il difficile passaggio verso l'età adulta e il desiderio di sottrarsi a ruoli familiari imposti, senza rinnegare i legami con le persone da cui proviene.

Il cast

La protagonista di Ceniza en la boca, Lucila, è interpretata da Anna Díaz, mentre Sergio Bautista veste i panni del fratello minore Diego. Adriana Paz interpreta Isabel, la madre dei due ragazzi.

Nel cast figurano anche Irene Escolar, Charlie Rowe, Benny Emmanuel, Laura Gómez, Luisa Huertas e Guillermo Ríos. Gli interpreti contribuiscono a delineare il contesto familiare e sociale in cui si sviluppa il percorso dei protagonisti.

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La produzione

Ceniza en la boca è una coproduzione messicana e spagnola realizzata da La Corriente del Golfo, Animal de Luz, Inicia Films, Perro Azul ed EFD Studios. Le riprese in Spagna si sono svolte anche a Madrid, con il Mercado Maravillas tra le location utilizzate, prima del trasferimento della produzione in Messico.

La fotografia è firmata da Damián García, mentre il montaggio è curato da Sofi Escudé. Gabriela Fernández si è occupata dei costumi e Hania Robledo Richards e Asier Musitu della direzione artistica. I diritti di vendita internazionali sono stati acquisiti da Luxbox prima della presentazione al Festival di Cannes.

La presentazione a Cannes

Il film Ceniza en la boca è stato presentato nel maggio 2026 nella sezione Séances Spéciales della 79ª edizione del Festival di Cannes. La partecipazione alla manifestazione internazionale ha portato all'attenzione del pubblico una storia che affronta il tema della migrazione attraverso la prospettiva di due giovani alle prese con il ricongiungimento familiare e la ricerca di autonomia. 

Adesso tocca alla Festa del Cinema di Roma. 

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Ceniza en la boca alla Festa del Cinema di Roma

Alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, Diego Luna ha presentato in anteprima Ceniza en la boca, il suo quarto lungometraggio di finzione, tratto dall'omonimo romanzo di Brenda Navarro. Interpellato sulle politiche migratorie dell'amministrazione Trump, il regista e attore messicano ha sottolineato il ruolo del cinema nel contrastare pregiudizi e ostilità: "La paura che nasce dall'ignoranza può essere combattuta con le informazioni e con le storie".

 

Per Luna, raccontare esperienze personali e intime è fondamentale per favorire l'empatia e aiutare il pubblico a guardare il mondo attraverso gli occhi degli altri. Il film affronta infatti non soltanto le ragioni che spingono a lasciare il proprio Paese, ma anche le difficoltà quotidiane di chi emigra e il compito di chi accoglie. "La migrazione non è un problema degli altri, ma una questione che riguarda ciascuno di noi: la vera sfida è accogliere", ha dichiarato il regista, definendo il cinema uno strumento capace di creare comunità, stimolare riflessioni e aprire un dibattito.

 

Durante l'incontro, Luna ha raccontato anche il legame personale con la storia: "Nel film c'è un po' di me, sto ancora superando l'assenza di mia madre che è morta quando avevo 2 anni". Una perdita che, ha spiegato, ha influenzato il rapporto con il padre, il lavoro e la propria paternità. Attraverso la vicenda di Lucila, giovane messicana la cui madre è emigrata in Spagna per garantire un futuro migliore ai figli, Ceniza en la boca esplora così anche le ferite familiari lasciate dalla separazione, mostrando come la migrazione non comporti soltanto uno spostamento geografico, ma possa segnare profondamente le relazioni e la costruzione dell'identità.

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