Un piano-sequenza diventato leggendario, capace di attraversare spazi e personaggi senza mai interrompere il flusso delle immagini. È una delle scene più celebri di Orson Welles, che ne raccontò anche la straordinaria complessità produttiva. Dal 5 ottobre 2026 torna al cinema
L'infernale Quinlan, il capolavoro di Orson Welles con Charlton Heston, Janet Leigh e Marlene Dietrich, il film entrato nella leggenda per il suo piano-sequenza iniziale, "una prodezza destinata a togliere il fiato allo spettatore". Titolo tra i più amati della filmografia wellesiana, seppur tormentato da traversie che ne hanno martoriato il montaggio, il film è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna che ha ricostruita la versione più vicina a quella voluta da Orson Welles. L'infernale Quinlan torna infatti in sala, dal 5 ottobre 2026 restaurato in 4K, nella versione "reconstructed director's cut" della durata di 111 minuti, ricostruita nel 1998 sulla base di 58 pagine di appunti scritti dallo stesso Orson Welles: è quella che più rispecchia le scelte del regista ed è da considerarsi la versione definitiva del film
il piano-sequenza e la scena che fece storia
"Concludo scongiurandovi di approvare questi miei brevi schizzi - scriveva Orson Welles - ai quali ho lavorato tanto duramente e per così tanti giorni".
L'infernale Quinlan, in ogni caso, è nel cuore di tutti i cinefili per il suo leggendario piano-sequenza iniziale: "Nell'Infernale Quinlan - ha detto Orson Welles - ho realizzato un'unica inquadratura che si spostava attraverso tre stanze, con quattordici attori, dove i piani di ripresa passavano dal primo piano al campo lungo, eccetera, e che dura per quasi un intero rullo. Ebbene, questa è stata di gran lunga la ripresa più costosa del film. Dunque, se lei ha notato che non utilizzo i piani sequenza, non è perché non mi piacciono, ma perché nessuno mi mette a disposizione i mezzi necessari perché li possa realizzare. È molto più economico girare un'immagine, e poi un'altra immagine e un'altra ancora, e cercare di coordinarle successivamente, nello studio di montaggio. Naturalmente preferirei controllare gli elementi di fronte alla macchina da presa mentre sto filmando, ma la cosa richiede soldi e fiducia da parte dei propri finanziatori".
Approfondimento
L'infernale Quinlan torna al cinema: il film di Orson Welles in 4K