Introduzione
Va in onda in prima tv su Rai 3, venerdì 4 settembre, il dramma diretto da François Ozon che intreccia legami familiari e tensioni di provincia. Tra segreti sepolti, rimpianti e sensi di colpa, il regista costruisce un racconto sospeso in cui l'apparente quiete della campagna nasconde molto più di quanto lasci intuire
Quello che devi sapere
Un dramma d'autunno firmato François Ozon
Sotto le foglie (titolo originale Quand vient l'automne) arriva in prima tv su Rai 3 venerdì 4 settembre. Ambientato tra i boschi della Borgogna, il film porta la firma di uno dei cineasti francesi più prolifici e riconoscibili, capace di spostarsi con disinvoltura da un genere all'altro nel corso della sua carriera. Qui Ozon sceglie i toni misurati del dramma familiare, lasciando però filtrare un'inquietudine sottile che avvicina la storia all'atmosfera del giallo classico.
La trama di Sotto le foglie
Al centro della vicenda c'è Michelle, una donna in pensione che ha lasciato la vita cittadina per rifugiarsi in un piccolo villaggio immerso nella natura. Le sue giornate scorrono serene, scandite dalla cura dell'orto e dalla compagnia dell'amica di sempre, Marie-Claude, che abita poco distante. Ad attendere la nonna c'è soprattutto l'estate, quando il nipotino Lucas dovrebbe raggiungerla per le vacanze. L'arrivo del bambino, però, coincide con quello della figlia Valérie, con cui Michelle ha un rapporto tutt'altro che disteso. La visita prende presto una piega drammatica: Valérie si sente male dopo aver mangiato dei funghi raccolti per sbaglio dalla madre. Convinta che la donna rappresenti un pericolo, decide di ripartire portando via il figlio. Nel frattempo il ritorno a casa di Vincent, figlio di Marie-Claude appena rilasciato dal carcere, rimette in moto equilibri fragili e riporta a galla ferite mai davvero rimarginate. Da qui la storia si sviluppa come un intreccio di non detti, sospetti e possibili colpe, senza mai perdere il suo passo trattenuto.
Il cast di Sotto le foglie
A dare volto a Michelle è Hélène Vincent, protagonista assoluta e cuore emotivo del racconto. Accanto a lei troviamo Josiane Balasko nei panni dell'amica Marie-Claude, mentre Ludivine Sagnier interpreta la figlia Valérie. Pierre Lottin veste quelli di Vincent, il giovane uscito di prigione la cui presenza scardina le certezze del gruppo. Completano il cast, tra gli altri, Garlan Erlos nel ruolo del piccolo Lucas, insieme a Sophie Guillemin e Malik Zidi. Per diversi interpreti si tratta di un nuovo incontro con il regista, che negli anni ha costruito un rapporto di fiducia con alcuni di loro tornando a chiamarli davanti alla macchina da presa.
Le atmosfere e le ispirazioni
Ozon ha raccontato di essersi ispirato al gusto per il mistero e per il segreto tipico di autori come Agatha Christie e Georges Simenon. Non è un caso, allora, che la campagna della Borgogna - regione a cui il regista è legato fin dall'infanzia - diventi qualcosa di più di una semplice cornice: è un ambiente chiuso, in cui tutti si conoscono e dove ogni gesto può assumere un significato ambiguo. Il film gioca proprio su questo scarto tra la superficie tranquilla della vita di paese e ciò che si agita sotto di essa, tenendo lo spettatore sospeso tra empatia e diffidenza nei confronti dei personaggi.