È morto a 52 anni dopo mesi segnati da gravi problemi di salute e un lungo ricovero. La scomparsa dell’attore lascia però aperti alcuni interrogativi sulle sue ultime ore e arriva al termine di una complessa vicenda familiare e legale
È morto a 52 anni Samuel Monroe Jr., attore statunitense conosciuto soprattutto per Nella giungla di cemento. La notizia è stata confermata dalla famiglia a Tmz e dalla madre Joyce Patton, che sui social ha ricordato il figlio spiegando che “Dio lo ha chiamato a casa” e chiedendo preghiere per i suoi tre figli. Monroe Jr. aveva affrontato negli ultimi mesi seri problemi di salute: ad aprile era stato ricoverato per una grave meningite, una polmonite e altre complicazioni. Era stato successivamente trasferito in una struttura ospedaliera di Burbank, dove le sue condizioni si erano aggravate. Sulla ricostruzione delle ultime ore resta però un punto da chiarire: secondo quanto riferito a Tmz da un portavoce dell’ospedale, l’attore sarebbe stato dimesso ancora in vita.
Dalla carriera sullo schermo alla controversia familiare
Monroe Jr. aveva debuttato nel cinema nel 1993, proprio con Nella giungla di cemento, il titolo che lo avrebbe reso maggiormente riconoscibile al pubblico. Nel corso della carriera aveva preso parte anche a film come Tales from the Hood, Un ragazzo veramente speciale, Set It Off - Farsi notare e Hogan, oltre a comparire in diverse serie televisive, tra cui New York Police Department, Un genio in famiglia, Murder One e The Lion’s Den. Negli ultimi mesi, accanto ai problemi di salute, era emersa anche una complessa vicenda legale che coinvolgeva la madre e Shawna Stewart, indicata come sua presunta moglie. Joyce Patton aveva chiesto di ottenere la tutela legale del figlio, mettendo anche in discussione la validità del matrimonio. Stewart sosteneva invece di essere titolare di una procura per gestire le finanze dell’attore e aveva affermato che Monroe Jr. non voleva che la madre prendesse il controllo delle sue risorse e delle decisioni riguardanti la sua vita.