Va in onda su Rai 4 il thriller psicologico del 2022 diretto da Joseph Sorrentino, ex ufficiale dell'intelligence. Il film è ispirato a una delle pagine più oscure della storia americana: il programma segreto con cui la CIA, tra gli anni Cinquanta e Settanta, sperimentò tecniche di controllo mentale su cittadini spesso ignari
Va in onda su Rai 4, martedì 4 agosto, MK Ultra, thriller psicologico del 2022 diretto da Joseph Sorrentino, ex ufficiale dell'intelligence.
La trama del film
Ambientato nei primi anni Sessanta, il film segue le vicende del dottor Ford Strauss, interpretato da Anson Mount. Psichiatra brillante e ambizioso, Strauss è convinto di poter ottenere il via libera per studiare l'LSD a fini terapeutici. La sua carriera imbocca però una strada imprevista quando viene avvicinato dall'agente della CIA Galvin Morgan, interpretato da Jason Patric, che lo recluta per guidare una sezione riservata di un programma segreto all'interno di un ospedale psichiatrico del Mississippi.
Qui Strauss inizia a condurre esperimenti su un gruppo eterogeneo di pazienti, tra cui persone fragili e vulnerabili affidate alle sue cure. Con il passare del tempo, però, lo psichiatra si scontra con i limiti della scienza, della medicina e soprattutto della propria coscienza. Il contrasto con i metodi e gli obiettivi dell'agente Morgan cresce fino a spingerlo a interrogarsi sull'etica dell'intero progetto, in un intreccio sempre più cupo di responsabilità personale e cospirazione. Il cast comprende anche Jaime Ray Newman, Jen Richards e Alon Aboutboul, mentre le riprese si sono svolte proprio nel Mississippi, dove è ambientata la vicenda.
La vera storia del progetto MKUltra
Dietro la finzione c'è un capitolo reale e documentato. MKUltra fu un programma segreto e illegale della CIA, avviato ufficialmente il 13 aprile 1953 per ordine dell'allora direttore Allen Dulles, che si sarebbe lamentato di non avere "abbastanza cavie umane per sperimentare queste straordinarie tecniche". A dirigerlo fu il chimico Sidney Gottlieb, che coordinò oltre centocinquanta progetti di ricerca collegati tra loro.
L'obiettivo, nato in piena Guerra Fredda e alimentato dal timore che sovietici, cinesi e nordcoreani padroneggiassero il lavaggio del cervello, era sviluppare un "siero della verità" e metodi capaci di manipolare la mente, estorcere confessioni o cancellare i ricordi. Per raggiungerlo, i ricercatori impiegarono LSD, altre sostanze psicotrope, ipnosi, elettroshock e privazione sensoriale, spesso su soggetti inconsapevoli: pazienti di ospedali e cliniche, detenuti, comuni cittadini. Nel 1953 Gottlieb arrivò a far acquistare alla CIA enormi quantità di LSD, mentre gli esperimenti si estendevano a università e istituzioni sanitarie attraverso organizzazioni di facciata.
Convinta che l'obiettivo del controllo mentale fosse irraggiungibile, la CIA ridimensionò il programma all'inizio degli anni Sessanta. Nel 1973, per evitare scandali e responsabilità, gran parte dei documenti fu distrutta su ordine dell'agenzia. L'esistenza di MKUltra emerse comunque a metà degli anni Settanta grazie a inchieste parlamentari e giornalistiche, che riportarono alla luce una vicenda rimasta a lungo sepolta.