Nimrods, i Green Day al cinema. Ecco il film ispirato ai primi anni della band

Cinema

Introduzione

Nimrods, la commedia di formazione on the road ispirata ai primi anni dei Green Day, arriva nei cinema italiani dall’11 al 18 agosto 2026, in 4K, con un’introduzione della band e immagini live esclusive registrate al Palladium di Los Angeles. Diretto da Lee Kirk e presentato al Toronto International Film Festival 2025 con il titolo New Years Rev, il film segue Tommy e gli Analog Dogs in viaggio da Kansas City a Los Angeles, convinti di dover aprire il concerto di Capodanno del trio. Nel cast Mason Thames, Mckenna Grace, Kylr Coffman, Ryan Foust, Jenna Fischer, Angela Kinsey e Fred Armisen. La colonna sonora di 30 tracce, con il nuovo brano “I’m Never Gonna R.I.P.”, esce il 31 luglio

Quello che devi sapere

Nimrods, i Green Day al cinema con un viaggio alle origini della band

Prima di Dookie, degli stadi riempiti e dei ritornelli cantati da più generazioni, c’erano un furgone, pochissimi soldi e molti chilometri da percorrere. Da quell’epoca elettrica, scomoda e ancora lontana dal successo prende ispirazione Nimrods, la nuova commedia di formazione on the road sviluppata insieme ai Green Day e interpretata, tra gli altri, da Mason Thames e Mckenna Grace.

Il film, scritto e diretto da Lee Kirk, arriverà nei cinema italiani dall’11 al 18 agosto 2026 come evento speciale distribuito in esclusiva da Nexo Studios. Le proiezioni saranno presentate in 4K e comprenderanno un’introduzione di Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, oltre a immagini live esclusive registrate al Palladium di Los Angeles. I Green Day compaiono inoltre nel film interpretando sé stessi.  

Quando esce Nimrods nei cinema italiani

Nimrods sarà proiettato nelle sale italiane dall’11 al 18 agosto 2026. L’uscita assume la forma di un evento cinematografico limitato, arricchito dall’introduzione della band e dalle performance mostrate dopo il film.

La distribuzione internazionale è curata da Trafalgar Releasing, mentre in Italia il titolo arriverà con Nexo Studios. La programmazione potrà variare a seconda delle sale aderenti

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La trama: da Kansas City a Los Angeles in tre giorni

Tommy, interpretato da Mason Thames, è un giovane musicista che riceve una telefonata destinata a sconvolgere la sua quotidianità. Dall’altra parte della linea qualcuno gli comunica che la sua band è stata scelta per aprire il concerto di Capodanno dei Green Day a Los Angeles.

Quello che Tommy non sa è che l’invito non esiste. Si tratta di uno scherzo elaborato dal fratello maggiore Wayne, interpretato da Keen Ruffalo. Ma la possibilità di realizzare il proprio sogno è troppo grande per lasciare spazio ai sospetti.

Tommy ruba così l’auto del fratello e parte da Kansas City insieme ai suoi compagni, deciso a raggiungere Los Angeles in appena tre giorni. Comincia un viaggio caotico attraverso l’America, tra deviazioni, incontri improbabili e ostacoli capaci di mettere alla prova tanto la band quanto l’amicizia dei suoi componenti. La destinazione è un concerto che non li sta aspettando. Il vero traguardo, come richiede ogni racconto di formazione che si rispetti, sarà capire quanto siano disposti a perdere per diventare ciò che pensano di voler essere.

Gli Analog Dogs e il sogno di aprire per i Green Day

La band fittizia al centro del film si chiama Analog Dogs. Il nome contiene già una piccola dichiarazione poetica: ragazzi analogici che cercano di sopravvivere in un presente dominato dalla velocità, dagli algoritmi e dall’obbligo di trasformare immediatamente ogni desiderio in un risultato.

Il viaggio degli Analog Dogs non riproduce un episodio preciso della biografia dei Green Day. Lee Kirk ha però raccolto ricordi, aneddoti e racconti di Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool, rielaborandoli all’interno di una vicenda originale. Il film conserva così l’impronta del gruppo senza trasformarne i membri nei protagonisti di un biopic convenzionale.

L’ispirazione arriva soprattutto dagli anni in cui i Green Day attraversavano gli Stati Uniti a bordo di un furgone, suonando in piccoli locali e affrontando spostamenti interminabili. Era il periodo precedente a Dookie, l’album che nel 1994 avrebbe trasformato il gruppo in un fenomeno internazionale.

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Da New Years Rev a Nimrods

Il film era stato inizialmente realizzato con il titolo New Years Rev ed è stato presentato con quel nome al Toronto International Film Festival nel 2025. In vista della distribuzione cinematografica, il progetto è stato poi ribattezzato Nimrods.

La modifica rafforza il legame con la storia dei Green Day. Il titolo richiama infatti Nimrod, l’album pubblicato dalla band nel 1997 e ricordato per brani come “Hitchin’ a Ride”, “Redundant” e “Good Riddance (Time of Your Life)”.

Quel disco rappresentò uno dei momenti in cui il trio ampliò maggiormente il proprio suono, concedendosi deviazioni stilistiche, strumenti inattesi e una libertà meno preoccupata delle etichette. Il plurale Nimrods trasferisce quella vocazione sui protagonisti del film: ragazzi maldestri, irregolari e abbastanza incoscienti da dirigersi verso un concerto al quale nessuno li ha realmente invitati. Il riferimento all’album del 1997 è confermato anche dalla presentazione ufficiale italiana

Lee Kirk e i film di formazione degli anni Ottanta

Lee Kirk ha costruito Nimrods guardando alle commedie di formazione e alle avventure adolescenziali con cui è cresciuto. Nelle note di regia cita apertamente The Breakfast Club, I Goonies, Footloose, National Lampoon’s Vacation e Una pazza giornata di vacanza.

L’obiettivo era realizzare un film capace di parlare sia ai quindicenni sia agli spettatori che avevano la stessa età dei protagonisti quando i Green Day pubblicarono Dookie. Non una semplice operazione nostalgica, dunque, ma un ponte tra generazioni unite dalla scoperta della musica come luogo di appartenenza.

La vicenda è ambientata nell’America contemporanea, ma il regista ha disseminato le immagini di oggetti provenienti dal passato: una videocamera analogica, un registratore a quattro piste su cassetta, un taxi giallo degli anni Ottanta. La scelta serve a conferire alla storia un’atmosfera quasi fuori dal tempo, nella convinzione che i conflitti dell’adolescenza appartengano a ogni generazione.

Kirk aveva già lavorato con Billie Joe Armstrong in Ordinary World, commedia del 2016 nella quale il cantante interpretava un ex musicista punk alle prese con la vita adulta. Il regista ha firmato inoltre The Giant Mechanical Man e diretto alcuni episodi della serie The Office

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Il cast di Nimrods

Mason Thames interpreta Tommy, il ragazzo che prende sul serio lo scherzo del fratello e trascina la band verso Los Angeles. L’attore è conosciuto soprattutto per The Black Phone e per il live action di Dragon Trainer.

Kylr Coffman e Ryan Foust vestono rispettivamente i panni di Fred e Chad, mentre Ignacio Diaz-Silverio interpreta Keith. Keen Ruffalo è Wayne, il fratello maggiore responsabile della telefonata dalla quale comincia il viaggio. Mckenna Grace, già protagonista di Gifted – Il dono del talento, Ghostbusters: Legacy e Ghostbusters: Minaccia glaciale, interpreta Olivia.

Il cast comprende anche Jenna Fischer e Angela Kinsey, entrambe legate alla serie The Office, Fred Armisen, Bobby Lee, Sean Gunn e Jolene. La presenza di interpreti provenienti dalla commedia, dalla televisione e dal cinema per ragazzi suggerisce un racconto corale, nel quale il percorso dei protagonisti sarà scandito da incontri e apparizioni imprevedibil

I Green Day interpretano sé stessi

Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool non si sono limitati a concedere le proprie canzoni. I tre musicisti appaiono sullo schermo nei panni di sé stessi e hanno partecipato allo sviluppo e alla produzione del progetto.

Secondo Lee Kirk, l’idea nacque proprio da Armstrong, che gli propose di realizzare un film sui Green Day. L’unico elemento già stabilito era il finale: la storia avrebbe dovuto concludersi durante un concerto della band nella notte di Capodanno.

Da quella scena conclusiva è nato il viaggio a ritroso verso il palco. Prima del concerto, il film deve attraversare l’incertezza, le strade secondarie e quella fase della vita in cui una band è ancora soprattutto un patto stretto tra amici.

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Una colonna sonora di 30 tracce

La colonna sonora di Nimrods sarà pubblicata il 31 luglio 2026 in formato digitale, doppio CD, vinile e cassetta. L’album comprende 30 tracce: 22 brani eseguiti dai Green Day e provenienti dalle diverse fasi della loro carriera — tra cui quattro registrazioni live inedite —, il nuovo pezzo “I’m Never Gonna R.I.P.” e sette canzoni firmate da Analog Dogs, The Paradox, Ultra Q e Mckenna Grace.

La selezione attraversa il catalogo del gruppo, da “Longview”, “Basket Case” e “When I Come Around” a “American Idiot”, “Wake Me Up When September Ends”, “Dilemma” e “Bobby Sox”.

Le quattro registrazioni dal vivo, effettuate al Palladium di Los Angeles, sono “American Idiot”, “Know Your Enemy”, “Auld Lang Syne” e “Going to Pasalacqua”. Completano la tracklist quattro brani degli Analog Dogs, oltre alle canzoni di The Paradox, Ultra Q e Mckenna Grace.

“I’m Never Gonna R.I.P.”, il nuovo brano dei Green Day

“I’m Never Gonna R.I.P.” è l’inedito scelto per accompagnare l’uscita di Nimrods. La canzone è già disponibile sulle piattaforme digitali e viene utilizzata durante i titoli di coda del film.

Il titolo suona come una dichiarazione di immortalità ironica e ostinata, perfettamente coerente con una band che continua a muoversi senza essersi trasformata in una reliquia da museo.

Il pezzo non rappresenta l’ultima sorpresa della proiezione. Al termine del film saranno infatti mostrate performance esclusive dei Green Day registrate al Palladium, prolungando l’esperienza dalla commedia al concerto.

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Da Dookie ad American Idiot

Formatisi nel 1986 a Berkeley, in California, i Green Day hanno pubblicato 14 album in studio, venduto oltre 75 milioni di dischi nel mondo, conquistato cinque Grammy Awards e ottenuto l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame.

Il successo internazionale arrivò nel 1994 con Dookie, il disco che riportò il punk rock al centro dell’industria musicale americana. Dieci anni dopo, American Idiot trasformò nuovamente la carriera del gruppo attraverso una rock opera politica e generazionale, adattata successivamente per il teatro e approdata a Broadway nel 2010.

Il quattordicesimo album in studio, Saviors, è uscito nel gennaio 2024 e ha preceduto il più grande tour mondiale della carriera della band

Un film sul momento prima del successo

Nimrods non racconta i Green Day quando erano già diventati i Green Day. Cerca piuttosto di catturare il momento precedente: quello in cui la musica non garantisce un futuro, il pubblico può essere composto da dieci persone e il furgone è insieme camerino, albergo e casa.

Gli Analog Dogs inseguono una bugia, ma lo fanno perché quella bugia coincide perfettamente con ciò che desiderano. Il concerto di Capodanno è il miraggio; il viaggio è la parte vera.

È forse questo il punto d’incontro tra la commedia adolescenziale e la storia dei Green Day: l’idea che una band nasca prima ancora delle canzoni, nel momento in cui alcune persone decidono di percorrere la stessa strada senza sapere esattamente dove le porterà. E che, qualche volta, per trovare il proprio posto nel mondo serva prima rubare una macchina e sbagliare completamente direzion

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