Creuza de Mà festeggia vent’anni a Carloforte con quattro giornate dedicate alla musica per cinema. Dal 22 al 25 luglio 2026 il festival diretto da Gianfranco Cabiddu ospita Carolina Crescentini, Motta, Ginevra Nervi, Karen Hernandez, Mauro Palmas e Alberto Palmiero tra incontri, concerti, proiezioni e masterclass. In programma il documentario su Mauro Pagani, Tienimi presente, Primavera, Gioia mia e Su Maistu, oltre al Cinema Naturale al tramonto e al Campus con il Centro Sperimentale di Cinematografia sull’isola
Prima ancora che il pubblico veda un volto o ascolti una battuta, il cinema può essere già cominciato. Basta una nota, un respiro, il rumore di un passo fuori campo. Da vent’anni Creuza de Mà osserva i film dalla parte del suono, là dove una musica può trasformare un’immagine innocente in una minaccia, una strada qualunque in un ricordo e un tramonto sul mare in una sala cinematografica senza pareti.
Dal 22 al 25 luglio 2026 Carloforte, sull’isola di San Pietro, ospita la ventesima edizione di Creuza de Mà – Musica per Cinema, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage.
Quattro giornate di film, concerti, incontri, masterclass e formazione con Carolina Crescentini, Motta, Ginevra Nervi, Karen Hernandez, Mauro Palmas, Alberto Palmiero, Max Viale e numerosi protagonisti della musica applicata alle immagini.
Creuza de Mà 2026, vent’anni tra immagini e paesaggi sonori
Il ventesimo compleanno non viene celebrato con una semplice retrospettiva o con la malinconia dei reduci. Creuza de Mà continua a guardare avanti, mantenendo al centro il dialogo tra compositori, registi, attori, tecnici del suono e nuove generazioni.
Il festival tratta la colonna sonora non come un elegante soprammobile appoggiato sopra il film quando tutto è già finito, ma come materia drammaturgica. Una voce parallela, capace di raccontare ciò che l’immagine tace e, nei casi migliori, persino ciò che il regista non sapeva ancora di voler dire.
L’immagine ufficiale dell’edizione 2026 è firmata dall’artista sardo Luca Molinas e accompagna simbolicamente il percorso tra musica, cinema e territorio che anima la manifestazione. Un cammino che ha trasformato Carloforte in un punto di riferimento per chi studia e pratica la musica e il suono per le immagini.
Il Campus con il Centro Sperimentale di Cinematografia
Cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Campus – Musica e suono per il Cinema e per l’Audiovisivo, il progetto nato nel 2017 dalla collaborazione tra il festival e il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Circa trenta allievi del CSC raggiungeranno l’isola insieme a giovani musicisti provenienti da differenti realtà formative italiane per seguire incontri, laboratori e masterclass con professionisti del settore.
Il progetto, sostenuto dalla Regione Sardegna attraverso la Fondazione Sardegna Film Commission, rappresenta inoltre un primo passo verso l’apertura a Cagliari di una sede regionale della Scuola Nazionale di Cinema dedicata alla musica e al suono per il cinema e l’audiovisivo.
Creuza de Mà, insomma, non si limita a proiettare opere concluse. Prova a rendere visibile il processo: la lunga serie di tentativi, ascolti, errori e intuizioni che precede l’istante in cui una musica trova finalmente la propria immagine.
Mauro Pagani apre il festival il 22 luglio
La ventesima edizione si apre mercoledì 22 luglio con Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, documentario diretto da Cristiana Mainardi.
Il film attraversa oltre cinquant’anni di musica italiana seguendo la traiettoria umana e artistica di Mauro Pagani: polistrumentista, compositore e autore di numerose colonne sonore cinematografiche. Un artista difficile da rinchiudere dentro una definizione, probabilmente perché ha trascorso la vita a evadere da tutte.
La serata proseguirà in Piazza Repubblica con il tradizionale Concerto Musiche da Film della Banda Musicale di Carloforte. Un viaggio tra alcune delle più celebri colonne sonore della storia del cinema, che restituisce alla musica la sua dimensione collettiva: non più semplice accompagnamento, ma racconto eseguito dal vivo davanti alla comunità dell’isola.
Ginevra Nervi e Max Viale inaugurano il Campus
Giovedì 23 luglio entrerà nel vivo anche il Campus con gli incontri dedicati al rapporto tra musica e immagini, alla presenza di Ginevra Nervi e Max Viale.
Un’occasione per entrare nella cucina del cinema, dove i rumori vengono scelti, le pause dosate e una nota di troppo può risultare indigesta quanto un cinghiale poco cotto.
Nel pomeriggio il Cine-Teatro Cavallera ospiterà Tienimi presente, opera prima di Alberto Palmiero, presentata insieme al compositore Francesco Di Grazia.
Il loro sodalizio artistico è nato proprio nell’ambito del Campus di Carloforte, prima di proseguire fino alla realizzazione del lungometraggio. Una storia che permette al festival di mostrare i risultati concreti della propria attività formativa: gli allievi diventano professionisti, gli esercizi si trasformano in film e ciò che era nato come ipotesi finisce sul grande schermo.
Il Premio Campus a Francesco Di Grazia
A Francesco Di Grazia sarà assegnato il Premio Campus per giovani compositori di musica per cinema, intitolato ad Alessandro Speranza, giovane autore prematuramente scomparso.
Il riconoscimento suggella un percorso artistico nato proprio a Carloforte e conferma la vocazione di Creuza de Mà come luogo di formazione, incontro e scoperta.
Non soltanto un festival nel quale osservare il lavoro dei maestri, dunque, ma uno spazio nel quale creare le condizioni perché possano emergere le nuove generazioni di compositori.
Primavera, Antonio Vivaldi e la musica come libertà
A seguire sarà proiettato Primavera, esordio nel lungometraggio di Damiano Michieletto.
Il film porta sul grande schermo l’incontro tra una giovane violinista dell’Ospedale della Pietà e Antonio Vivaldi, trasformando la Venezia del Settecento nel teatro di una storia in cui la musica può diventare disciplina, prigione e possibilità di emancipazione.
Chiuderà la giornata il primo appuntamento di Round Midnight ai Giardini di Note. Mauro Palmas e Giacomo Vardeu presenteranno Sighida, concerto costruito come un viaggio tra i suoni e gli strumenti del Mediterraneo.
Il titolo, che in sardo richiama la continuità e la trasmissione del sapere tra le generazioni, sembra quasi il manifesto segreto di questa ventesima edizione.
Carolina Crescentini ospite il 24 luglio
Venerdì 24 luglio sarà la giornata di Carolina Crescentini. L’attrice dialogherà con la giornalista Alessandra De Luca, ripercorrendo il proprio lavoro tra cinema e serialità e soffermandosi sul rapporto tra interpretazione, immagini e musica.
L’incontro sarà accompagnato dalla proiezione di Gioia mia, opera prima di Margherita Spampinato.
Un appuntamento che permetterà di osservare la recitazione non soltanto come arte del corpo e della parola, ma anche come questione di ritmo. Un interprete, d’altronde, può entrare in scena in levare, concedersi una pausa degna di John Cage oppure sbagliare tempo come un invitato che applaude tra un movimento e l’altro.
Su Maistu, Gianfranco Cabiddu racconta Luigi Lai
La serata continuerà con Su Maistu, documentario diretto da Gianfranco Cabiddu e dedicato a Luigi Lai, maestro delle launeddas e custode di una tradizione musicale trasmessa attraverso il respiro, l’ascolto e la memoria.
Su Maistu ha vinto il Premio Bif&st 2026 “Per il Cinema Italiano” per il Miglior Film. Al centro dell’opera ci sono la sapienza popolare, la trasmissione orale e il ruolo del cinema nella conservazione del patrimonio immateriale.
Nel documentario, la respirazione circolare necessaria per suonare le launeddas diventa anche un’immagine del cinema stesso: inspirare il passato, trasformarlo e restituirlo al presente senza interrompere il flusso.
Ginevra Nervi in concerto ai Giardini di Note
La notte del 24 luglio si chiuderà con il concerto di Ginevra Nervi ai Giardini di Note.
La compositrice e sound artist proporrà un live nel quale elettronica, voce e paesaggi sonori si incontrano in una dimensione immersiva. Il suo lavoro abita spesso il confine tra suono naturale e manipolazione tecnologica, tra presenza fisica e fantasma acustico.
Una musica che non illustra semplicemente le immagini, ma crea spazi nei quali le immagini possono ancora accadere.
Il festival compie così uno dei suoi gesti più coerenti: dopo aver parlato di colonne sonore, spegne la teoria e lascia che sia il suono a prendersi la scena.
Cinema Naturale, il tramonto suonato da Karen Hernandez
Sabato 25 luglio il Campus sarà dedicato alle nuove frontiere della musica applicata alle immagini, con un incontro alla presenza di Carolina Crescentini, Motta e Max Viale.
La giornata conclusiva proverà a interrogare i cambiamenti tecnologici e creativi di un settore nel quale il compositore deve confrontarsi con nuovi formati, piattaforme e modalità di ascolto.
Al tramonto tornerà Cinema Naturale, uno degli appuntamenti simbolo di Creuza de Mà. Nella Tonnara Comunale di Carloforte, Karen Hernandez musicherà dal vivo il calare del sole con il suo violoncello.
Nessuno schermo, nessun montaggio, nessun attore. Soltanto il paesaggio reale trasformato in cinema dallo sguardo del pubblico e dalla musica. Un’inquadratura lunga quanto il tramonto, con il sole costretto per una sera ad accettare la parte della diva.
Motta chiude Creuza de Mà 2026
La ventesima edizione si concluderà ai Giardini di Note con un incontro tra musica e parole insieme a Motta.
L’artista celebra i dieci anni del suo esordio solista, La fine dei vent’anni, pubblicato nel 2016. Un album che raccontava il passaggio all’età adulta e che ora torna a risuonare mentre lo stesso festival festeggia il proprio ventesimo compleanno.
C’è qualcosa di felicemente circolare in questa chiusura: un disco intitolato alla fine dei vent’anni accompagna una manifestazione che nei vent’anni è appena entrata.
Ma il tempo, nella musica e nel cinema, non procede mai davvero in linea retta. Ritorna come un ritornello, si nasconde in un raccordo, cambia tonalità e improvvisamente ci riconsegna ciò che credevamo perduto.
Il programma di Creuza de Mà 2026 a Carloforte
Creuza de Mà 2026 si svolgerà dal 22 al 25 luglio tra il Cine-Teatro Cavallera, Piazza Repubblica, i Giardini di Note e la Tonnara Comunale di Carloforte.
Il programma comprende proiezioni, concerti, incontri del Campus, masterclass e appuntamenti formativi, confermando il rapporto tra immagini, suoni e territorio che caratterizza la manifestazione dalla sua nascita.
Vent’anni dopo la prima edizione, Creuza de Mà continua a ricordarci una verità semplice: il cinema non si guarda soltanto. Si ascolta. E a volte basta chiudere gli occhi per vedere molto di più.