Introduzione
Arriva in prima visione su Rai 3, venerdì 3 luglio alle 21.15, il film diretto da Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha, presentato in concorso alla Berlinale 2024. Una commedia dolceamara ambientata a Teheran che racconta la rinascita sentimentale di una donna di settant'anni, tra desiderio di libertà e coraggio quotidiano
Quello che devi sapere
La trama
Mahin ha settant'anni e vive da sola in una casa di Teheran, circondata da un giardino curato con dedizione. Vedova da tempo, non riesce ad andare a trovare i suoi figli all'estero: alla sua età ottenere un visto per lasciare l'Iran è praticamente impossibile. Le sue giornate scorrono identiche, tra telefonate frettolose, piante da annaffiare e ricordi di un passato in cui la città conosceva ancora la musica e il ballo. Tutto cambia dopo un pomeriggio trascorso con le amiche di sempre: quella conversazione risveglia in lei un desiderio sopito, la voglia di concedersi ancora una possibilità di felicità. Mahin decide così di uscire dal proprio isolamento e incontra Faramarz, un tassista della sua età che porta addosso una solitudine molto simile alla sua.
Una notte che parla di speranza
Il cuore del film è racchiuso in una sola notte. Mahin invita Faramarz nella propria abitazione e tra i due nasce un'intesa fatta di racconti, risate, vino preparato in casa e passi di danza rubati al silenzio. Non è la passione impaziente della giovinezza, ma la consapevolezza di un'occasione forse irripetibile. In un Paese in cui la polizia morale vigila e i vicini possono trasformarsi in delatori, ogni gesto di quella serata - togliersi il velo, brindare, ballare - assume il peso di una piccola rivoluzione domestica. Fino a un epilogo che rompe l'incanto.
Il cast
A dare volto a Mahin è Lili Farhadpour, attrice e giornalista iraniana, la cui interpretazione è stata acclamata dalla critica internazionale. Accanto a lei recita Esmail Mehrabi nei panni di Faramarz, ex militare diventato tassista, capace di restituire con misura la tenerezza e la malinconia del personaggio. Completano il cast, tra gli altri, Mohammad Heidari, Mansoore Ilkhani, Soraya Orang e Homa Mottahedin.
Un film girato in segreto
Dietro la leggerezza apparente del racconto c'è una produzione ad altissimo rischio. Le riprese si sono svolte clandestinamente a Teheran, sfidando le norme che vietano di mostrare sullo schermo donne senza hijab. Proprio le sequenze in cui la protagonista appare a capo scoperto, beve alcol e balla tra le mura di casa hanno attirato l'attenzione delle autorità iraniane, che hanno impedito ai due registi di lasciare il Paese: alla prima mondiale della Berlinale 2024, il film è arrivato senza di loro.