Introduzione
Il thriller australiano con una protagonista adolescente convinta di vivere accanto a un serial killer va in onda in prima tv su Rai 4 martedì 16 giugno
Quello che devi sapere
La trama
Amy Poynton è una ragazza che porta ancora addosso il peso della morte del padre nel thriller La ragazza della finestra, in prima tv su Rai 4 martedì 16 giugno. Vive con la madre Barbara in un sobborgo australiano dove la quotidianità scorre apparentemente tranquilla, ma sotto la superficie cova qualcosa di oscuro. Quando un serial killer che prende di mira giovani donne e coppie torna a terrorizzare la zona, lasciandosi dietro una scia di omicidi e trofei raccapriccianti, Amy si convince che il responsabile sia il misterioso vicino di casa, diventato nel frattempo il nuovo compagno della madre. La dinamica del film si stringe intorno a questo nucleo: una ragazzina che crede di vedere ciò che gli adulti non vogliono o non riescono a vedere. Ignorata da chi la circonda e determinata a dimostrare la verità, Amy intraprende un'indagine per conto suo, senza dire nulla a nessuno. Il sospetto cresce, l'isolamento anche, e il pericolo si avvicina sempre di più mentre la finestra diventa la sua unica finestra sul mondo. E sull'orrore.
Il cast
A reggere il film sono due attrici australiane di generazioni diverse. La madre Barbara è interpretata da Radha Mitchell, nota al grande pubblico per ruoli in film come Silent Hill (2006) e Pitch Black (2000). Mitchell è un volto del cinema internazionale, con una carriera costruita tra Australia e Hollywood che la rende una presenza credibile e autorevole anche quando il materiale non è sempre all'altezza delle sue possibilità. Ella Newton, nata a Melbourne nel 2000, interpreta Amy. L'attrice è noto al pubblico delle serie tv australiane per il ruolo di Fern Harrow nella serie Harrow (2018-2021). Con questo film si trova per la prima volta a tenere sulle spalle un lungometraggio intero, dimostrando una presenza scenica sopra le righe per la sua età. Nel ruolo del vicino di casa sospettato c'è Vince Colosimo, credibile nell'incarnare un personaggio insieme inquietante e capace di esercitare un certo fascino, esattamente l'ambiguità che il film richiede perché il dubbio dello spettatore rimanga acceso.
Il regista
La regia è di Mark Hartley, con una sceneggiatura scritta da Terrence Hammond e Nicolette Minster su una storia originale di Hammond. Il film è stato prodotto dalla F.G. Film Productions con il sostegno di Film Victoria, e distribuito da Kismet Movies. Le riprese si sono svolte a Melbourne. Hartley è una figura peculiare nel panorama australiano: più noto come documentarista che come regista di finzione. È stato lui a coniare il termine "Ozploitation" con il documentario Not Quite Hollywood (2008), dedicato alla storia del cinema exploitation australiano degli anni Settanta e Ottanta. Con La ragazza alla finestra si cimenta con quel genere in prima persona, cercando di coniugare il thriller adolescenziale alla tradizione del cinema di genere made in Australia.
Le influenze
Il film dialoga apertamente con una lunga tradizione cinematografica. Lo schema narrativo - una protagonista che spia dalla finestra e si convince di assistere a qualcosa che nessuno le crede - rimanda direttamente a La finestra sul cortile di Hitchcock, archetipo del genere che ha ispirato decenni di thriller. Ma l'ambientazione suburbana australiana, la brutalità del killer e il tono generale avvicinano il film all'estetica dell'horror locale, con richiami al filone di Wolf Creek e dei thriller di genere degli anni Duemila.