Nata a Milano nel 1936, è stata una figura chiave della distribuzione cinematografica in Italia. Insieme al secondo marito, Manfredi Traxler, ha fondato la Academy Pictures nel 1976, trasformandola in un punto di riferimento per il cinema d'essai e facendo conoscere al pubblico italiano registi del calibro di Rainer Werner Fassbinder, Wim Wenders, Pedro Almodóvar e Spike Lee
Il mondo del cinema italiano è in lutto per la scomparsa di Vania Traxler Protti, storica distributrice che ha legato il suo nome alla diffusione del grande cinema d'autore internazionale nel nostro Paese. Nata a Milano il 6 novembre 1936, si è spenta a Roma all'età di 89 anni.
La carriera e la svolta del cinema d'essai
Vania Protti iniziò la sua attività nel settore cinematografico dopo la separazione dal primo marito, il cantante Teddy Reno, sposato a 19 anni e con cui ebbe il figlio Franco. Nel 1976 fondò insieme al secondo marito, Manfredi Traxler, la società di distribuzione Academy Pictures. Se inizialmente il listino si limitava a una proposta classica divisa per generi, la svolta decisiva avvenne nel 1978 con la distribuzione del film "Il matrimonio di Maria Braun" di Rainer Werner Fassbinder. Da quel momento, l'Academy Pictures divenne il canale principale per l'introduzione in Italia dei maggiori cineasti internazionali, tra cui Wim Wenders, Peter Greenaway, Pedro Almodóvar, Éric Rohmer, Krzysztof Kieślowski e Spike Lee. Dopo la morte di Manfredi Traxler nel 2000, ha proseguito l'attività fondando le sigle Lady Film e Archibald Enterprise Film.
Le origini familiari e il background
La passione per la settima arte affonda le radici nella storia della famiglia Protti. Il nonno e il prozio di Vania conobbero i fratelli Lumière nel 1904, avviando le prime proiezioni itineranti su teli bianchi nelle piazze italiane, attività poi proseguita dal padre. Durante la seconda guerra mondiale, la famiglia Protti si rifugiò tra le montagne a causa delle origini ebraiche della madre, prima di stabilirsi a Milano. Nel 1960 Vania Protti prese parte anche alla commedia musicale "Sanremo - La grande sfida", prodotta dal padre e diretta da Piero Vivarelli.